Gli uomini fanno la storia, ma anche i loro destrieri, in carne e sangue o lamiere e motore.
La storia รจ fatta da uomini, persone che si trovano in qualche modo, in un preciso momento ad influire sugli eventi.

Non รจ detto che costoro siano i piรน illuminati, tuttโaltro, ma nellโordire le loro trame, nellโesecuzione dei loro compiti si accompagnano ad altri, che siano accoliti, seguaci, nemici e perchรฉ no, dai loro destrieri.
I destrieri dei grandi
Chi sarebbe Napoleone senza Marengo, Alessandro Magno senza Bucefalo, Garibaldi senza Marsala, Cesare senza Asturcone, o Caligola senza il suo Incitatus? La lista potrebbe essere ancora piรน lunga, ma ci fermiamo prima di diventare noiosi. Non tantissimi anni fa, i fieri destrieri che sbuffavano dalle frogie prima di galoppare in battaglia sono stati sostituiti da piรน comode cavalcature dotate di sedili e motori, le automobili.

Le automobili di statisti, re, condottieri e similari si distinguono in โda battagliaโ e โda parataโ. Inutile dire che le piรน interessanti (e anche le piรน belle) siano quelle da parata. Auto spaziose, di dimensioni quasi navali, allestite per la funzione. Poi capita, che alcune ammiraglie si mutino, loro malgrado, da auto da parata ad auto da battaglia.
La Lincoln Continental di JFK
The Beast รจ solo uno dei tanti soprannomi che viene dato alle auto dei presidenti USA, gli altri non sono meno fantasiosi, First Car, Stagecoach, tanto per dirne un paio. Ma unโauto in particolare tra quelle presidenziali รจ entrata nella storia, la Lincoln Continental decappottabile del 1961 che accompagnava John Kennedy in quella fatale visita a Dallas nel 1963. Evitando con accuratezza di parlare di teorie e complotti, su chi, come, perchรฉ, su quanto emerso dalla commissione Warren, illazioni varie, ci limiteremo a parlare della vettura che รจ un dato certo e reale. Prima del 1963, le auto destinate ad accompagnare lโuomo piรน importante dโAmerica erano vetture normali, standard, cosรฌ come quelle che potrebbe acquistare un normale uomo della strada, senza particolari protezioni.

Lโauto in cui Kennedy fu assassinato era una Lincoln Continental, modello 74A, prodotta dalla Lincoln Motor Company, una divisione della Ford, nome in codice X-100. Noleggiata dal governo federale dalla Ford Motor Company perย 500 dollari l’anno, venne personalizzata da Hess ed Eisenhardt, una ditta specializzata in ย conversioni di auto con sede a Cincinnati. La โcustomizzazioneโ prevedeva tra le altre cose: quattro gradini retrattili per gli agenti dei servizi segreti, due gradini sul paraurti posteriore per agenti aggiuntivi, luci rosse lampeggianti, tappeto blu Mouton, due aste portabandiera, due radiotelefoni. Lโauto fu infine consegnata alla Casa Bianca nel giugno del 1961. Era esteticamente formidabile. Il colore era โPresidential Blue Metallic”, un blu a cui erano state aggiunte scaglie di metallo argentato. ย Il sedile del โfirst passengerโ era regolabile in altezza con un meccanismo idraulico, in modo tale da migliorarne la visibilitร . Tutti sappiamo che lโauto aveva la capote abbassata quel giorno. Colpita dai proiettili e sequestrata per le indagini dopo il 22 novembre del 1963, fu successivamente rimandata ad Hess ed Eisenhardt che le fecero importanti modifiche (per la serie: chiudi la stalla quando i buoi sono scappati), tra cui lโaggiunta di una blindatura, un tetto fisso al posto della capote e finestrini resistenti ai proiettili. Per queste modifiche furono pagati 500.000 dollari.
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Ovviamente fu necessario riverniciarla, niente riflessi argentati stavolta, il colore prescelto fu un nero cupo. Cosรฌ riattata tornรฒ al servizio attivo e accompagnรฒ altri presidenti nei loro spostamenti, con esiti meno cruenti. I presidenti che presero posto nella Lincoln sono stati Lyndon B. Johnson, Richard Nixon, Gerald Ford, and Jimmy Carter. Fu definitivamente mandata in pensione nel 1977 ed ora si trova all’Henry Ford Museum di Dearborn, nel Michigan. Lโauto che non ha salvato JFK รจ servita a cambiare i protocolli di sicurezza presidenziali. Magra consolazione.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it ยฎ


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