Concept car, auto da commedia romantica e infine Batmobile
Il franchise di Batman sarebbe nulla senza i gadget che lo hanno accompagnato.

La tuta con le orecchie a punta, il mantello, la batcaverna, la batmoto e naturalmente la batmobile.
Futura
L’auto dell’uomo pipistrello è forse l’oggetto più amato dagli appassionati. La sua forma e le sue dotazioni sono cambiate nel corso degli anni. Ogni regista, sceneggiatore che abbia messo le mani sul pipistrellone ne ha immaginata una. Ovviamente ogni film ne vede una versione aggiornata, a questo punto la batmobile ha più anni e più versioni di una Golf.
Quello che tutte hanno in comune è il design futuristico. Un’auto del futuro, Futura, appunto.
Non è mistero, né informazione segreta che la prima Batmobile, per intenderci quella della serie tv degli anni Sessanta con Adam West nelle vesti pigiamose di Batman era una customizzazione della Lincoln Futura.

La Lincoln Futura era una concept car nata nel 1955. Fu presentata per la prima volta alla stampa al Congress Hotel di Chicago il 5 gennaio 1955, a cui fece seguito il debutto ufficiale al Chicago Auto Show l’8 gennaio 1955. Dopo il debutto a Chicago, la Futura girò i saloni automobilistici per tutto l’anno, apparendo al Salone di Detroit e poi a New York all’inizio di marzo. Durante la tappa a New York, la vettura fu anche presentata al “The Today Show”.
Questo autentico capolavoro, interamente costruito a mano fu creato da Lincoln Bill Schmidt e John Najjar, con Schmidt che trasse ispirazione per la sua linea da un incontro ravvicinato con uno squalo durante una vacanza ai Caraibi.
Futura aveva delle dimensioni impressionanti. Aveva un passo di 320,04 cm e una lunghezza complessiva di 576,58 cm, era larga 214,88 cm, mentre l’altezza era di 134,11 cm, misurando da terra alla sommità del caratteristico tettuccio in plexiglas a doppia cupola.
Sotto il suo elegante cofano, la concept car ospitava un potente motore V8 da 6,03 litri. L’auto fu realizzata da Ghia a Torino, e presenta oltre all’esclusivo doppio tettuccio in plastica trasparente, i gruppi ottici esagerati e grandi prese d’aria posteriori inclinate verso l’esterno. La sua particolare finitura bianca perlescente fu creata attraverso un processo in cui squame di pesce venivano macinate e mescolate alla vernice per ottenere quella brillantezza distintiva. L’odore non è pervenuto.
Ti piace Boomerissimo? Sostienici con una piccola donazione a questo link
La Futura rappresentò l’apice della sperimentazione del design automobilistico a metà degli anni Cinquanta e non arrivò mai ad essere venduta al pubblico.
La tappa intermedia
Ma prima di arrivare ad essere, oltre dieci anni dopo la sua nascita, la macchina di tante oscure avventure, la Futura ha “interpretato”, sempre da protagonista, un film a Hollywood.
Si tratta di una commedia romantica del 1959 con Debbie Reynolds e Glenn Ford dal titolo Cominciò con un bacio.
La trama narra del sergente dell’aeronautica Joe Fitzpatrick (Glenn Ford) che sposa la showgirl Maggie (Debbie Reynolds) dopo un breve corteggiamento. Quando Joe è di stanza in Spagna, Maggie lo raggiunge portando con sé una sorpresa: una vistosa Lincoln Futura rossa che Joe ha vinto a una lotteria. L’auto crea problemi perché i superiori di Joe la considerano un’ostentazione della ricchezza americana. Il loro matrimonio è messo a dura prova quando scoprono di dover pagare 17.000 dollari di tasse sull’auto. Joe pensa di venderla ad Antonio, un torero spagnolo che ammira sia l’auto che Maggie. Questo porta a incomprensioni e gelosie, soprattutto quando Joe si trasferisce nella villa della marchesa Marian de la Rey (Eva Gabor). Dopo una serie di complicazioni ed equivoci comici, Joe e Maggie si riconciliano, capendo di amarsi veramente, e risolvono il problema dell’auto vendendola nel porto di Tangeri.
La Futura seguì gli attori nella promozione della pellicola e poi, come il film, presto dimenticata.
Nel 1961 George Barris, un progettista e costruttore americano di auto personalizzate ad Hollywood, la acquistò dalla Ford Motor Company per un solo dollaro. L’auto rimase nel suo salone fino al 1965, quando fu contattato dal produttore televisivo William Dozier, che aveva bisogno di una Batmobile per l’imminente serie televisiva sull’uomo pipistrello. La richiesta era stringente, aveva solo tre settimane per inventarla. Con una scadenza così ravvicinata, resosi conto che non avrebbe mai potuto creare un’auto dal nulla in venti giorni, Barris ebbe l’idea del secolo, modificò la Futura.
C’erano tutta una serie di ritocchi da fare, tra cui l’allungamento della trasmissione di undici pollici, modifica a mano della carrozzeria, l’installazione di un ugello di scarico del motore a turbina in stile jet. Il caratteristico tettuccio a doppia bolla della Futura originale fu stravolto e l’auto riverniciata in nero lucido con contorni rossi (addio pesci). Costo delle modifiche, circa quindicimila dollari di allora.
Ti piace Boomerissimo? Sostienici con una piccola donazione a questo link
Iconica lo è rimasta, unica altrettanto. Oggi però non costa più un dollaro. La Batmobile trasformata da George Barris è stata venduta per oltre quattro milioni di dollari all’asta Barrett-Jackson di Scottsdale nel 2013.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


Rispondi