I protagonisti delle serie TV che abbiamo amato sono molto diversi nella realtà. Alcuni di loro hanno conosciuto una fine misera, ma altri…
“Chi vuole esser lieto, sia: di doman non c’è certezza” cantava Lorenzo il Magnifico ben più di qualche decennio fa.

È comunque una massima da tenere presente, ma non come viatico per fare tutto e subito, per semplicemente godersela finché si può, ma nella consapevolezza che tutto può cambiare repentinamente ed occorre essere preparati.
Bambini Prodigio
Una volta si chiamavano così: attori in età scolare, adolescenti, chiamati ad interpretare ruoli che li avrebbero resi popolari, ricchi e al centro dell’attenzione smodata di fan e media. La lista dei giovani talenti è lunghissima, a partire da Jackie Coogan ne Il Monello di Chaplin, passando per Carl Switzer ne Le Simpatiche Canaglie, arrivando a Judy Garland ne Il Mago di Oz e poi via via alla televisione con Anissa Jones, Buffy di Tre nipoti e un maggiordomo, ed Erin Moran, Joanie di Happy Days.
Cosa salta all’occhio? Sono tutti personaggi che, terminato il loro show di successo e calata la popolarità, sono tristemente scivolati da una vita all’apice ad una al pedice fino a trovare una triste fine. Facciamo un rapido check: tranne Jackie Coogan, che ha continuato la carriera nel cinema e in televisione come caratterista, gli altri hanno conosciuto una fine triste e prematura. Judy Garland fu per sempre minata dall’abuso di sostanze ed alcol, di cui era diventata dipendente per reggere la pressione degli studios. Anissa Jones è morta di overdose a soli diciotto anni. Erin Moran, terminato Happy Days e non riuscendo a trovare altri ruoli, è caduta in depressione finendo in condizioni di estrema povertà. Viveva in una roulotte quando morì per un cancro alla gola.
Il Mio Amico Arnold
Uno degli show più popolari degli anni Ottanta è stato Il mio amico Arnold. Esilarante e ricco di buoni sentimenti, proponeva nei vari episodi anche argomenti difficili considerando l’epoca. Già l’adozione da parte di un bianco e ricco uomo d’affari di una coppia di ragazzini neri costituiva una presa di posizione ben precisa.
Fu anche una delle prime serie ad introdurre un personaggio disabile in un ruolo ricorrente: si trattava di Kathy Gordon, interpretata da Melanie Watson. Melanie compariva in sedia a rotelle in quanto affetta da osteogenesi imperfetta, la malattia delle ossa fragili, perché è caratterizzata da una riduzione della resistenza delle ossa. Viene introdotta nel telefilm per consolare Arnold quando si rende conto che non sarà mai più alto di un metro e mezzo. Melanie, nelle vesti di Kathy, figlia di un amico del signor Drummond, viene chiamata per dimostrare ad Arnold che la vita avrebbe potuto essere ben peggiore. Insomma, non il massimo del pensiero inclusivo, ma per i tempi poteva passare. Il personaggio di Kathy comparve solo in tre episodi, la sua popolarità non fu mai lontanamente paragonabile a quella di Gary Coleman, Todd Bridges e Dana Plato, le vere star della serie. Ma per quanto il successo fu enorme e proseguì per le otto stagioni della serie, ad un certo punto si esaurì.
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Nel 1986 la serie fu cancellata senza neanche un episodio che ne sancisse la conclusione, finì e basta. Gli ascolti erano così bassi che la rete decise di darci un taglio netto ed immediato. Le star della serie fecero un tonfo, come capita agli asteroidi, si schiantarono contro la vita reale. Coleman continuò per un po’ a recitare senza mai più raggiungere i fasti di un tempo, fu arrestato un paio di volte e sbarcava il lunario come guardia privata nello Utah, fino alla morte avvenuta come conseguenza della malattia renale che lo affliggeva da sempre. Bridges ha avuto problemi con la droga e guai con la giustizia. I ruoli che ha ottenuto dopo la chiusura dello show sono stati scarsi e pessimi. Negli ultimi anni si è ripulito ed ha ripreso a recitare con una certa continuità. Dana Plato ha forse avuto la sorte peggiore. Licenziata dallo show perché incinta, Plato ha cercato negli anni di risalire la china. Ha posato per Playboy, interpretato film porno ed è anche stata arrestata per rapina. Morì nel 1999 per un’overdose di tranquillanti in una roulotte parcheggiata vicino alla casa della madre del suo compagno.
E Melanie?
Melanie, dopo Il mio amico Arnold, ha accettato qualche piccolo ruolo, ma ha chiuso presto la sua carriera nel mondo dorato dell’entertainment.

Oggi ha cinquantacinque anni, una laurea in economia, un diploma da comportamentalista cinofila ed ha fondato Train Rite, un’associazione che si occupa di addestrare cani da affiancare a persone con disabilità. Vive con i suoi cani in Colorado. Forse non sarà ricca, non saranno molti a ricordarsi di lei, ma ha una bella storia e noi siamo stati felici di raccontarla.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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