Due detective, una Ford vistosa e un maglione discutibile. La ricetta perfetta per conquistare il prime time degli anni ’70
Starsky & Hutch. Al solo leggere questi nomi si sente distintamente la sigla molto anni Settanta e si palesa lโimmagine della Gran Torino โstriped tomatoโ.

Cโรจ stato un lungo momento in cui i due poliziotti, Dave Starsky e Ken Hutchinson, erano piรน popolari del Papa.
La serie
La serie ambientata nellโimmaginaria cittร di Bay City, in realtร fu girata a Los Angeles. Oltre alla bravura e alla prestanza dei due protagonisti, fattore, non solo a nostro dire, determinante per il successo dello show, cโera lei, la Ford Gran Torino, rossa con una vistosa striscia bianca.
Tutti noi, fan di Starsky & Hutch, abbiamo sognato di possederla un giorno e guidarla in rocamboleschi inseguimenti. Eโ strano pensare che non doveva essere lei, la protagonista a motore del telefilm, ma questa รจ una storia che racconteremo unโaltra volta.
La trama degli episodi non era proprio cesellata, non cโera grande scavo del personaggio, no tormenti interiori alla Hill Street Blues, no paesaggi onirici, zero inquadrature ad effetto. Spari, omicidi, cattivo da trovare, Huggy Bear, inseguimento e scazzottata finale, sigla. Il moro e il biondo con due caratteri diversi per raccogliere il massimo dellโaudience. Era un mondo semplice, la routine certa, la tipizzazione massima. Tutto estremamente rassicurante.
Icone
E se con il passare degli anni la vera protagonista si รจ rivelata essere la โstriped tomatoโ, cosรฌ assurda, rossa e terribilmente americana, nello show cโรจ un altro oggetto icona che sfida il tempo, non per la sua bellezza, ma (a mio parere) bruttezza: lโorribile giacca di maglia di Dave Starsky.
Sรฌ lo so, erano gli anni Settanta e la moda era quella lรฌ, improponibili anche i completi di Huggy Bear, ma quella giacca lanosa ha una storia importante alle spalle.
Si trattava di un cardigan con cintura in stile Cowichan. Abbiamo sempre pensato che fosse bianco e nero, in realtร il corpo della giacca era di un verde molto scuro con un vistoso collo a scialle. Ovviamente nel corso delle quattro stagioni รจ stato necessario sostituire il maglione che, tra inseguimenti, lotte e scontri a fuoco, si era un poโ rovinato. Le cose di maglia si sa, sono delicate, si tirano i fili e addio…
I maglioni Cowichan erano realizzati tradizionalmente dalla popolazione Coast Salish della British Columbia, in Canada. Si pensa che il lavoro a maglia sia stato portato alle popolazioni native dalle Suore di SantโAnna. Le sorelle si servivano anche di questa attivitร per โeducareโ i bambini nativi.
Al di lร delle implicazioni di violenza sulle popolazioni locali operata dalle istituzioni cattoliche, i maglioni erano realizzati in lana di pecora naturale, filata a mano e non tinta ed erano effettivamente molto caldi, resistenti allโacqua e con un disegno caratteristico.
Negli anni la foggia ed il disegno sono stati riprodotti in scala industriale e sono diventati capi molto comuni.
Il maglione che compare nella serie era di proprietร di Paul Michael Glaser, lโattore che interpretava Starsky, nessun costumista avrebbe mai pensato di farglielo indossare. Glaser lo aveva comprato in Alvarado Street a Los Angeles e lo indossรฒ al provino per il ruolo.
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Ma non era la prima volta che un maglione Cowichan conquistava la scena.
Nel 1962 fu immortalato indossato da Marilyn Monroe nel memorabile servizio fotografico di George Barris, dove lโattrice รจ ritratta sulla spiaggia di Santa Monica solo tre settimane prima della sua morte.
Un altra star, the king of cool, ha indossato un maglione del genere. Si tratta di Steve McQueen nel film Sand Pebbles (Quelli della San Pablo in italiano) del 1966. Nel film McQueen interpreta un sottufficiale di marina in servizio nel Mar Cinese e quindi un maglione caldo gli serviva.
Starsky รจ stato solo lโultimo ad indossare il maglione Cowichan, questa volta perรฒ the last รจ stato davvero the least.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it ยฎ

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