Due giganti dello spettacolo sono stati anche buoni amici. Una storia con qualche ombra, come le loro vite.
Non bisogna mai dare troppo credito a motti e proverbi. In essi si trova la saggezza popolare, ma anche estreme ovvietร o semplici enunciazioni consolatorie. Nel bigino dei proverbi, inoltre, รจ possibile trovare tutto e il contrario di tutto, un poโ come succede nei talk show di intrattenimento politico.

Prendiamone due (non a caso): โchi si somiglia si pigliaโ e โgli opposti si attraggonoโ, due frasi che come i segni positivo e negativo, si annullano.
Nel caso di Marlon Brando e Michael Jackson sarebbe vera la seconda. Due personaggi che, come origine, formazione, atteggiamento nei confronti della vita, non potrebbero essere piรน diversi, ma che ad un certo punto della loro vita si sono scoperti vicini.
Un momento drammatico
Una data certa e certificata del loro primo incontro non cโรจ. Nel suo libro di memorie, Moonwalk, del 1988, Jackson ricorda la natura della loro amicizia:
โMarlon Brando has become a very close and trusted friend of mine. I canโt tell you how much heโs taught me. We sit and talk for hoursโ.
Jacko vedeva in lui la figura paterna con cui poteva parlare, diversamente da quello che era successo con il suo vero padre, Joe.
La rivista Vanity Fair qualche anno fa ha pubblicato un resoconto di quello che potrebbe essere stato lโepisodio che ha reso piรน forte il loro rapporto.
Il 7 e il 10 settembre del 2001 Michael Jackson tenne due concerti al Madison Square Garden a New York. Agli eventi the King of Pop aveva invitato sia Brando che Elizabeth Taylor. A seguito dell’immane tragedia dellโ11 settembre il trio vip si trovรฒ bloccato a New York. Con gli aeroporti chiusi i tre presero una macchina per lasciare la cittร . Pare che in un primo momento Jackson portรฒ tutti nel Jersey per poi affrontare un lungo viaggio in macchina fino in Ohio. Il tour si rivelรฒ piรน complicato del previsto non tanto per gli eventi in corso, ma per la fame di Brando che chiedeva di fermarsi ad ogni fast food che incontravano.
Amici fino alla fine
I due si incontravano spesso, Brando andava a trovare il suo piรน giovane amico anche a Neverland. Parlavano di tutto, di cinema ma non solo. Marlon insegnava a Jacko i rudimenti del โmetodoโ e lui ricambiava insegnandogli a ballare. Marlon รจ anche apparso in un video tratto da una canzone di Jackson, You rock my world, in cui Brando interpreta, indovina, indovina, un boss mafioso.
I due si sono frequentati sino agli ultimi giorni di vita dellโattore. Michael lo portava in giro per il parco di Neverland con un golf cart attrezzato con una bombola di ossigeno come ha ricordato Miko, uno dei figli dellโattore che ha lavorato per un certo periodo come bodyguard del re del pop.
Brando venne anche sentito dai giudici in occasione del processo per molestie contro Michael. In seguito, furono pubblicati degli stralci di questa deposizione. A leggerli fuori contesto fanno sorgere il dubbio che forse, lโattore, sapesse delle presunte tendenze di Jackson.
Brando descrive, nelle trascrizioni, tutto lโimbarazzo del cantante nel parlare di sesso in modo esplicito. In merito alle preferenze sessuali del cantante, lโattore riferisce di aver avuto la sensazione che avesse paura a rispondergli.
Brando e Jackson erano due giganti. Ma soprattutto erano due โweirdosโ (definizione loro). Quello che ci hanno lasciato รจ meraviglioso, anche se non sempre chiaro e comprensibile. Forse nemmeno troppo raccomandabile. Ma la vera grandezza รจ cosรฌ. Racchiuderla in una scatola, semplicemente, non รจ possibile.
Antonietta Terraglia – Copyright Boomerissimo.itยฎ


Rispondi