L’attore è stato grandissimo, l’uomo aveva molte ombre, che hanno finito per oscurare la sua famiglia
Marlon Brando rimane uno degli attori più ammirati, probabilmente ha formato, con il suo esempio, una generazione di attori.

Non tutti i suoi film sono dei capolavori, alcuni li ha fatti per monetizzare, ma quelli che capolavori lo sono diventati, lo devono in parte anche alla sua presenza.
Ingordo
Se si dovesse definire in un aggettivo Marlon Brando si potrebbe proporre ingordo. Di tutto, della vita, del denaro, della sua arte, dell’amore, della sessualità.
Tante mogli, tanti figli, amanti, una recitazione maniacalmente curata, non sempre espressa appieno, l’impegno civile. C’è tutto nella persona di Brando. Egocentrico ed autocentrato come tutte le persone di spettacolo, per Brando al primo posto veniva Marlon. Come marito e padre ha fatto dei danni, il destino dei suoi figli non è stato dei più rosei, forse alla fine ha tentato di porvi rimedio, ma con scarso successo. L’affidamento del suo primogenito Christian fu oggetto di una battaglia legale ai tempi del divorzio con Anna Kashfi, il bambino fu anche vittima di molestie. Una vita tra alcol e droghe che culminò con l’omicidio del fidanzato della sorella Cheyenne. Cheyenne si suicidò poco dopo.
Ebbe migliori relazioni con gli amici, tra i quali compare Jack Nicholson che fu suo vicino di casa per molti anni.
Jocelyn Brando
Era un gigante Marlon, imponente come attore. La sua fama, gloria e arte non furono d’aiuto alla sorella Jocelyn, anche lei attrice. Jocelyn era una delle sorelle maggiori di Marlon e frequentò con il fratello l’Actor’s Studio, suo insegnante era Elia Kazan.

Debuttò a teatro alla fine degli anni Quaranta. Quando arrivò ad Hollywood chiese al più celebre fratello qualche “dritta” su come recitare per il cinema. Marlon le elargì una perla di saggezza:
‘Oh, I just say the words. That’s all I know about picture acting.’
Il più grande successo di Jocelyn al cinema fu The Big Heat (Il grande caldo), film del 1953 per la regia di Fritz Lang, in cui interpretava la moglie di Glenn Ford. Più tardi, negli anni Sessanta recitò anche in due pellicole con il fratello, Missione in Oriente – Il brutto americano e La caccia, ma mentre lui era il protagonista, a lei spettavano ruoli di contorno. La sua carriera non è mai decollata, non le mancava il talento, ma era impossibile, con quel cognome, sfuggire al confronto con Marlon.
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Negli anni successivi, Jocelyn è comparsa più che altro in serie televisive, come guest star.

E’ apparsa in Dallas, lo storico polpettone sulla famiglia Ewing, nel ruolo di Mrs. Reeves, una sorta di tata di J.R. Jr., in due episodi Mother of the Year and The Silent Killer e ha fatto una comparsata anche nell’amatissima Casa nella prateria, per la precisione nella prima stagione, nell’episodio Money Crop. Nei credits, Brando non aveva neanche un nome, è semplicemente citata come “woman”. Un destino diverso rispetto al fratello che nel 1978 per 12 minuti nel film Superman ottenne il compenso di 3,5 milioni di dollari e l’11.75% sugli incassi. Il suo ultimo film fu Mammina cara del 1981, un ruolo di pochi minuti.
Jocelyn morirà nel 2005 a 86 anni.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it


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