Magnum P.I. ha risolto molti misteri nei suoi lunghi anni di carriera. Ma ne ha anche creato uno che continua a tormentare gli appassionati Rolex di tutto il mondo.
Tom Selleck, alias Thomas Magnum è da sempre nel mirino degli appassionati di orologi. Molti credono di saperne molto, anche se la realtà è decisamente complicata e l’abbiamo raccontata in alcuni articoli di Boomerissimo che hanno forse diradato qualche errata convinzione a proposito del rapporto di Magnum con il suo famoso Rolex GMT master 16750.

Molti credono che quella con il suo Pepsi d’acciaio sia stata una relazione di fedeltà assoluta. Ma non è esattamente così, Magnum di Rolex ne ha indossati almeno due, che solo con grande distrazione si potrebbero considerare simili, e ne abbiamo parlato qui. Ancora più indigesta per i seguaci del baffuto detective spiaggiato alle Hawaii è stata la rivelazione che Magnum non è sempre stato e non è stato soltanto un appassionato Rolex. Il suo personaggio non è stato pressofuso attorno alla cassa del robusto carro armato svizzero, come Selleck stesso è sembrato affermare in diverse interviste. I primi anni da detective e nuotatore, talvolta sommozzatore, Magnum li ha trascorsi con al polso un orologetto da pochi dollari. Non proprio un subacqueo da fustino, ma quasi. Una storia che abbiamo indagato piuttosto a fondo e raccontato.
L’ultimo mistero
Stabilito che non tutto è acciaio Oyster quello che brilla al polso di Magnum, e che la nebbia intorno ai suoi pezzi da polso ha prodotto nel tempo qualche fraintendimento di non poco conto, non stupirà che anche i suoi ultimi Rolex siano avvolti in una coltre di controversie, della quale nel tempo sono state offerte numerose spiegazioni, nessuna delle quali convincente.

Le controversie hanno origine dalla testimonianza di uno che Magnum l’ha conosciuto bene: il suo compagno di merende Larry Manetti.
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Narra Manetti nel suo libro di memorie “Magnum Aloha” che Tom Selleck, al termine di otto stagioni trionfali tra sole, palme, Ferrari e camicie hawaiane abbia voluto ricompensare la troupe con un regalo degno della storia che si era appena conclusa, peraltro con notevoli soddisfazioni economiche per Selleck, che con la liquidazione di Magnum ha in seguito acquistato una specie di fazenda californiana.
Manetti racconta infatti che come omaggio d’addio e ricordo delle belle avventure vissute insieme, Selleck abbia voluto regalare a tutti, maestranze incluse, lo stesso orologio che portava al polso lui, e che grazie a lui era diventato leggendario: un Rolex.
Regalo decisamente generoso perché anche a prezzi anni ‘80 qualche decina di Rolex rappresentava un investimento non da poco, di cui era giusto rendere omaggio in un così importante libro di memorie.
L’amara sorpresa dai Rolex spariti
Chapeau a tanta prodigalità, abbiamo tutti pensato per anni, almeno finché alcuni di quegli orologi così generosamente donati non sono usciti dai cassetti degli affezionati compagni di lavoro, per finire all’asta, sul mercato dei cimeli hollywoodiani. E poco importa se sia stato un prematuro bisogno di liquidità o la necessità di qualche erede, che in quel pezzetto di metallo con lancette non aveva nessun ricordo personale da conservare.
Grande è stata la sorpresa, come si dice in questi casi, quando gli orologi, ricomparsi uno dopo l’altro, si sono rivelati per quello che sono. Non i preziosi Rolex del Magnum “maturo” e fortunatamente nemmeno gli orologetti di plastica di quello emergente, ma molto più normali Bulova Accutron. Un bel ricordo adatto a un impiegato di banca che va in pensione. Sempre una bella spesa, moltiplicata per tutti gli elettricisti, i macchinisti, i meccanici, gli addetti alle luci, al trucco e agli effetti speciali.
Ma nulla di faraonico o hollywoodiano, che poi nel mondo moderno è la stessa cosa. A nostro personalissimo parere di esteti, anche come Bulova Accutron, gli orologi della “Magnum Crew” non sono decisamente il massimo. Esistono versioni ben più apprezzate e apprezzabili anche del popolare pezzo da polso. Queste, con i loro fregi alquanto pacchiani, richiamano a prima vista lo stile dei cofanetti Sperlari, anche se a Selleck sono costati decisamente di più.
Da quando il “misfatto” è diventato di pubblico dominio, gli appassionati di Magnum e di orologi si sono divisi in due fazioni: la prima sostiene che i fantomatici Rolex ricordo esistano davvero, benché nessuno li abbia mai visti, ma siano stati riservati ai membri più selezionati della troupe. Altri si sono rassegnati al fatto che Manetti abbia un po’ imbellettato il suo libro di memorie, edulcorando i suoi ricordi con un regalo fantastico, che in realtà non è mai esistito.
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Non abbiamo intenzione di schierarci con nessuna delle due fazioni. Chissà che un giorno i Rolex di Magnum vedano veramente la luce. Mai dire mai.
Nel frattempo, l’investigazione sull’investigatore continua. Stay tuned: Boomerissimo non mancherà di informarvi degli sviluppi del mistero dei Rolex scomparsi. Sempre che sviluppi prima o poi ci siano…
Antonio Pintér – copyright Boomerissimo.it®


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