Pochi investigatori sono stati amati e invidiati come Magnum P.I. Uno che non si muoveva nella penombra macilenta di qualche metropoli, ma baciato dal sole delle Haway. Tutti ricordano la sua Ferrari. Non molti, invece conoscono bene il suo Rolex. O meglio, i suoi Rolex…
Inutile raccontare chi siano Tom Selleck e il suo leggendario personaggio, Magnum P.I. Se avete bisogno di un ripasso, noi di Boomerissimo ne abbiamo già parlato qui e qui.

È importante invece parlare del suo orologio, non meno iconico dell’investigatore che lo indossava. Forse il personaggio più adatto che sia mai esistito a interpretare lo spirito e le qualità di un segnatempo sportivo che ha marcato un’ epoca e continua imperterrito a farlo, con la sua versione II, non meno desiderata e amata dell’originale.
“Il mio Rolex GMT-Master è stato sott’acqua, sepolto nella sabbia, ha preso non so nemmeno quante botte e mai ha avuto un problema. Si chiama Pepsi perché i colori della lunetta sono gli stessi del marchio Pepsi. Personalmente, pensavo che il rosso andasse bene con la Ferrari e il blu facesse una buona combinazione con il cielo e le lagune delle Hawai. ”
Tom Selleck
Si capisce perché attore, investigatore e orologio siano diventati tanto inseparabili.
Tom Selleck, Magnum e il Rolex GMT-Master sono una cosa sola
Uno dei segreti del personaggio Magnum è quello di essere così intrinsecamente legato al suo interprete. Non sono due cose diverse, né Selleck ha dovuto impegnarsi in acrobazie da Actor’s Studio per entrare nella parte. I due sono la stessa persona, per quanto una reale e una appartenente al mondo della fantasia.
Questa coppia siamese ha il dono dell’unicità. Non è una creatura di maniera o di genere. Provate a immaginare qualcun altro che assomigli a Tom Selleck/Magnum: non lo troverete. Il suo look e la sua personalità sono unici. Ma la cosa più interessante da notare è che nessuno, probabilmente, riassume lo spirito del GMT-Master quanto Tom Selleck. Magnum è il suo Rolex GMT-Master almeno quanto è la sua Ferrari 308 GTS.
Un orologio, due fusi orari
Il Rolex GMT Master nasce nel 1954. Per gli specialisti diremo che nel catalogo Rolex questo orologio che segnerà un’epoca (anzi due, non solo nelle sue due incarnazioni ma soprattutto nei due fusi orari che è in grado di indicare contemporaneamente), è segnato come Reference 6542. Nasce all’interno della già famosa e celebrata cassa Oyster, con un calibro di 38mm che oggi sembra perfino modesto.
L’orologio introduce due innovazioni che fanno rumore, in un’epoca in cui gli orologi sportivi sono semplici strumenti destinati, appunto, allo sport e al polso di chi può si indossano eleganti e ultrapiatti segnatempo, preferibilmente in oro, senza troppi ammenicoli e lancette. Less is more, si pensa a quel tempo. Il GMT-Master fa il suo ingresso in questo mondo con l’eleganza di un magnifico elefante in un negozio di cristalli, con la sua lente di ingrandimento sulla data (già in sé ai limiti estremi dell’ortodossia). L’altra è la “complicazione” del doppio indicatore di fuso orario. Un’innovazione sviluppata su richiesta della Pan Am, che desiderava realizzare un orologio adatto ai suoi piloti. In un’epoca in cui in volo si servivano caviale e champagne, non croccantini del gatto e caffé liofilizzato (a pagamento), era normale che un pilota avesse un Rolex appositamente sviluppato per lui. What else?
Ha tenuto il Rolex, non la Ferrari
Con la robustezza della cassa Oyster e il doppio fuso orario, era nato un orologio che avrebbe sussurrato all’orecchio di una nuova eleganza sportiva. Ma sportiva per davvero. Molto più che per i piloti Pan Am l’orologio si rivelò fatto su misura per un un attore e un personaggio come Tom Selleck. Mascolino, atletico, cresciuto nel combattimento ma educato allo stile.

Le ragioni per cui Tom Selleck ha adorato il GMT-Master sul set, tanto da adottarlo nella vita e non separarsene più sono la robustezza, indispensabile ad un uomo che vive una vita intensa e pericolosa tra acqua, sabbia, pioggia propriamente detta e pioggia di pallottole. Ma anche il doppio fuso orario, che gli è stato d’aiuto nei lunghi anni in cui girava le sue scene alle Hawai, a molte ore di distanza dalla famiglia in California. Il risultato è stato che al termine delle riprese Selleck ha deciso di lasciare lì la sue Ferrari. Ma non il Rolex GMT-Master, che da allora porta sempre.
Se mi fossi tenuto la Ferrari, mi sarei sentito come un idraulico che usa il suo camioncino durante i weekend
La Ferrari era solo un oggetto di scena. Il Rolex era parte di lui. .
Interrogato a proposito del suo Pepsi, Selleck ha dichiarato che quello che gli piace è che sia una leggenda, che non andrà mai fuori moda. E che non smetterà mai di funzionare.
Il mio “Pepsi”? Lo porto sempre e non è cambiato di una virgola, al contrario di me
L’unica cosa che forse separa Magnum dal suo orologio è che il GMT-Master dal 1982 è tornato in una nuova versione, con alcune migliorie meccanici ed estetiche che ne hanno migliorato l’usabilità. È diventato GMT Master II, un cambiamento e una nuova edizione che gli appassionati hanno salutato con lo stesso entusiasmo riservato alla prima.

Non altrettanto è successo al reboot di Magnum P.I. del 2018, rigettato con orrore da tutti gli appassionati del genere. Una storia che vi abbiamo raccontato anche noi, qui su Boomerissimo. I Rolex GMT-Master adesso sono due, ma Magnum resterà per sempre uno solo.
E se volete conoscere un’altra star appassionata del marchio ginevrino, vi presentiamo un certo Clint Eastwood e il suo magico “root beer”.
Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®


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