La storia di Russell, amatissimo da Brando ed anche da tutti i suoi amici, tanto da rubare la scena all’attore più famoso del mondo.
Marlon Brando, un gigante (anche nel senso di ingombrante) nell’universo cinema. Una persona il cui mantra non era compiacere, ma il suo esatto contrario.

E’ stato eccentrico in anni in cui non era una posa, ma rasentava il peccato mortale, senza non solo preoccuparsene, ma in modo a tratti sprezzante. Senza falsa modestia, aveva contezza del suo valore come artista.
Forse per questo nella sua cerchia di amici entravano personaggi altrettanto eccentrici, come Jack Nicholson, di cui è stato anche vicino di casa per molti anni.
Una vita fatta di passioni
Non si può certo dire che Marlon Brando Jr. da Omaha, Nebraska si sia fatto mancare qualcosa nella sua vita. Vita che ha vissuto a modo suo, inseguendo le sue passioni senza pensare a quello che il mondo pensava di lui.
Ribelle sin da ragazzo, fu espulso dalla Shattuck Military Academy nel Minnesota e raggiunse New York dove si formò come attore apprendendo il Metodo Stanislavskij.
Ti piace Boomerissimo? Sostienilo con una piccola offerta a questo link
Da sempre impegnato politicamente, fece sue nel corso degli anni varie battaglie in favore delle minoranze e dei diritti civili. Partecipò alla Marcia su Washington per il lavoro e la libertà insieme ad amici come Burt Lancaster, Sidney Poitier e Harry Belafonte. Con Paul Newman entrò a far parte del movimento Freedom Riders contro la segregazione razziale in Usa. Fu anche un attivista contro l’apartheid. Famosa la sua protesta in favore dei nativi americani e contro Hollywood che culminò con il rifiuto dell’Oscar per Il Padrino nel 1973.
Tanta passione anche per le donne. Ne sposò tre, ma le relazioni sono state innumerevoli. I figli totalizzati, tra naturali e adottati, sono undici. Nel 1976 ad un giornalista francese dichiarò anche di avere avuto relazioni omosessuali:
“Homosexuality is so much in fashion, it no longer makes news. Like a large number of men, I, too, have had homosexual experiences, and I am not ashamed.”
Russell
Il grande attore era quindi un estimatore del panamore. Non escludeva dal suo abbraccio gli animali, a cui teneva molto.
Poteva mai Brando avere un pet tranquillo e normale come un cagnolino o un gattino? Un chihuahua abbaiante, ma tanto di moda? Ma no. Un posto d’onore nel suo cuore lo aveva il suo procione domestico, Russell.

Il procione era un regalo di sua madre. Secondo quanto affermato da Brando stesso, era sua intenzione prendere uno scimpanzé, ma sua madre prima che lui potesse farlo, gli regalò Russell. I due svilupparono un rapporto molto speciale. Giocavano a rincorrersi per casa, combattevano per finta e si facevano il solletico. Nelle sue memorie Brando scrisse che Russell era il beniamino dei suoi amici che era sempre al centro dell’attenzione durante le feste.
Aveva un solo difetto a suo dire, era uno “sleep wrecker” e per questo non gli permetteva spesso di dormire con lui (perché uno dovrebbe dormire con un procione…). Ma tra i suoi amici, una in particolare non amava Russell, l’attrice Shelley Winters, che fu poi anche moglie di Vittorio Gassman. Shelley non sopportava l’odore di “selvatico” che il procione aveva e che disturbava parecchio il suo naso. Una volta l’attrice chiese a Brando di spostare il procionide in bagno o se ne sarebbe andata. A quell’epoca l’attore non era ancora il divo che sarebbe diventato, viveva in una piccola casa con una stufetta. Russell fu spostato in bagno sì, ma l’attore spostò anche l’unica fonte di calore per tenere caldo l’animale. Shelley si era liberata dell’odore, ma anche del calore…
Russell, era sì tanto caruccio, ma era pur sempre un procione e come tale amava fare dispetti. Secondo Wally Cox, attore amico di Marlon Brando, l’interprete di Vito Corleone una volta portò Russell sul set di un film che stavano girando insieme. Russell però riuscì ad uscire dalla gabbia creando non poco scompiglio rubando cibo ovunque lo trovasse. Ma non per questo Brando lo amava di meno.
A proposito del suo affetto per gli animali, il grande attore ebbe a dire:
“I think I have a kinship with all living things, but especially with animals. I feel a bond with them”
Un uomo di passione, istintivo, ferino, animalesco il nostro Marlon e felice di esserlo.
Antonietta Terraglia – Copyright Boomerissimo.it


Rispondi