Che la Casa nella Prateria sia stato uno show molto umano lo sappiamo. Le ambizioni e i limiti di Michael Landon sono stati entrambi importanti. Nel suo ultimo libro, Melissa Gilbert ci rivela un dettaglio che pochi conoscono ma a cui è difficilissimo resistere (sempre che lo si voglia fare).
Quanto è stata importante La Casa Nella Prateria nell’educazione e nella formazione di molti di noi, e spesso dei nostri figli?

E’ stata un po’ la nostra famiglia, un po’ un’educazione sentimentale che ci ha permesso di trasmettere ricordi, speranze. E se vogliamo anche un piccolo messaggio morale, per quanto morale possa essere uno show televisivo.
La Casa nella Prateria è stata la grande missione di Michael Landon, che non era un uomo perfetto. Ma aveva l’ambizione di trasmettere al suo pubblico valori e una bussola morale. Le bussole, si sa, indicano la strada e si può dire che siano tanto più necessarie quanto più è difficile seguire in linea retta le loro indicazioni.
Non è necessario tornare su quello che ha distanziato Landon dalla perfezione del suo personaggio. Ma è importante ricordare che con i suoi momenti alti e i suoi momenti bassi, con le loro speranze e le loro disillusioni, gli otto anni di produzione della Casa nella Prateria hanno creato una vera famiglia, non solo sullo schermo ma anche nei rapporti, nelle relazioni personali. Nei sentimenti, nelle sensazioni. E lo hanno fatto anche attraverso ciò che da sempre trasmette tradizioni ed emozioni: la cucina.
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La cucina della Casa nella Prateria, i piatti che vedevamo mangiare con gusto nella cucina di quella casetta di Walnut Grove, non sono stati solo spettacolo e scenografia. Sono stati le emozioni e i ricordi di quella grande famiglia che per anni ha vissuto e mangiato insieme. Ha condiviso tutto e di quei piatti ha fatto la propria tradizione di famiglia.
“My Prairie Cookbook”, la rivelazione di Melissa Gilbert
Melissa Gilbert, lo sappiamo, ha avuto una vita difficile e complicata. Quella ragazza positiva, sorridente e serena che abbiamo conosciuto nella famiglia Ingalls, ha dovuto affrontare crescendo una vita durissima, fatta di incidenti e malattie, sofferenze che hanno distrutto anni della sua vita e compromesso molto del suo lavoro da attrice adulta.

Ma dopo anni di travaglio, Melissa sembra finalmente avere ritrovato la pace. E insieme alla pace la voglia di ricordare, di rivivere i momenti più felici della sua vita. È nato così un libro che è molto più di un volume di cucina: è un libro di ricordi, un album di famiglia che ci aiuta non solo a conoscere la vita di quella famiglia che è stata protagonista di tanti nostri momenti. Ma anche a riviverla nella nostra cucina, attraverso una serie di piatti che si inseguono divisi per ore del giorno e per occasioni: la colazione, il pranzo, la cena.
L’educazione sentimentale della Prateria diventa, finalmente, anche educazione gastronomica.
Il segreto più ghiotto della Prateria
Scorrendo le pagine del libro ritroviamo tutti i piatti più amati della famiglia Ingalls. Quei colori, quei sapori, quei profumi che ci ingolosivano sono a portata di mano. Ed è cucina semplice, familiare, quasi elementare. Scordiamo le stelle Michelin e gli chef della TV, questa è cucina da stufa economica, cucina che scalda l’anima.

Le tentazioni sono tante e per gustarle non c’è soluzione migliore che acquistare il libro e mettersi ai fornelli. Ma qual è il piatto preferito, la vera e propria leccornia a cui nessuno nella Casa della Prateria poteva resistere, Laura Ingalls in testa?
Per saperlo basterebbe rivedere qualche decina di puntate con notes e matita alla mano (noi amanti della Prateria siamo tradizionalisti in queste cose, anche se sappiamo usare benissimo i device più moderni). Ma a costo di spoilerare e rovinare la suspence, almeno questo ci sentiamo di rivelarlo: niente attirava tutti a tavola quanto la promessa del pollo fritto. Una leccornia tipicamente americana, gustosa, croccante e facile da preparare, che restituisce come niente altro l’atmosfera di quella casa amica.
Preparare il pollo fritto della famiglia Ingalls
Se a questo punto anche voi avete voglia di invitarvi a cena con Charles, Caroline, Laura, Mary e Carrie, non resta che tenere questo articolo di Boomerissimo a portata di mano, e procurarvi qualche semplice ingrediente.

Avrete bisogno di
- 1 pollo tagliati a pezzi, sale
- 2 cucchiai da cucina di aceto di mele
- 185g di farina
- olio di arachide per friggere
La preparazione è semplicissima: metterete i pezzi di pollo in una insalatiera e li cospargerete di sale e aceto. Coprirete di acqua fredda e lascerete riposare in frigo per una mezz’ora.
Trascorso questo tempo si riposo, che è il vero segreto della croccantezza, scalderete l’olio in una grande padella (quella di ferro e la più filologica, ma anche l’antiaderente fungerà perfettamente allo scopo. L’olio deve essere abbondante, riempire la padella quasi per metà.
Asciugato il pollo un pezzo alla volta, avvolgeletelo nella farina. Friggetelo nell’olio caldo finché raggiunge un bel colore bruno da tutti i lati. Il tocco finale è il passaggio in forno a temperatura moderata, intorno ai 180°, per completare la cottura, senza che il pollo si bruci.
Nulla di difficile, come si vede. Ma il risultato sarà gioia pura. Un gustoso segreto che abbiamo visto condividere per tanti anni, e che finalmente passa oltre il teleschermo e può trasformare anche la nostra tavola da pranzo in un angolo incantato di Prateria, delizioso e profumato di ricordi di storie.
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Quelle storie che hanno accompagnato, e in alcuni momenti confortato la vita di Melissa Gilbert, finché ha deciso finalmente di raccontarle. Chi legge Boomerissimo ha i suoi privilegi. Persino quello di ricevere un invito a cena a casa Ingalls.
Buon appetito!
Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®


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