La Casa nella Prateria era già uno show di enorme successo quando proprio sotto i loro occhi nacque un genio che avrebbe cambiato la storia del cinema.
Ci sono molte cose che rendono unica La Casa nella Prateria, lo show televisivo così fortemente voluto dal genio di Michael Landon. L’unica serie televisiva del mondo (almeno a nostra conoscenza) che dal giorno del suo debutto sui teleschermi non abbia mai vissuto un solo anno fuori dalla programmazione.

Una delle chiavi del suo successo fu il fatto di essere la prima serie tv ad usare in modo massiccio le riprese in esterni. Michael Landon era stato un protagonista di Bonanza, ne conosceva i pregi e i limiti. E uno dei suoi limiti era appunto quello di mancare di respiro cinematografico. Il suo show, La Casa nella Prateria, sarebbe stato diverso. Costoso, più difficile da gestire, ma girato in una città ricostruita per davvero, con campi veri, cieli veri, vere corse nei prati, vere case. Eppure, anche la Casa nella Prateria, come del resto qualunque altra produzione cinematografica aveva i suoi interni e i suoi giorni di lavoro negli studios (i grandi teatri di posa, nei quali si realizzano i film). Ed è proprio durante il lavoro in studio che, proprio lì accanto, sarebbe successa la storia che vi raccontiamo. La nascita di un genio che nessuno ancora credeva tale, proprio alla porta accanto, e sotto gli occhi dell’intero cast della Prateria.
Un cast di amici e la nascita di un genio
Gli interni della Prateria si giravano agli studi Paramount di Los Angeles, una capitale dello spettacolo che ha dato la luce a un’infinità di capolavori e di successi. E anche a una quantità altrettanto grande di piccole imprese, miseramente fallite, che non avrebbero avuto alcun seguito.
Proprio dall’altra parte della strada, rispetto a dove si girava la Prateria, nell’economia di un piccolo studio di registrazione audio, stava nascendo una di quelle operazioni dal futuro assai dubbio. Uno spin-off di Happy Days, una di quelle idee che a volte colgono il vento del successo della serie-madre, ma più spesso naufragano nel nulla e negli sbadigli.
La produzione non aveva un’idea molto chiara di quale sarebbe stato il risultato e decise per una mossa fuori dagli standard: invitare il cast della Casa nella Prateria alle riprese della nuova serie nascente, perché desse il suo parere e i suoi suggerimenti. Nelle pause da un tra ciak e l’altro avvenne una di quelle curiose mescolanze che solo a Hollywood possono succedere. Un gruppo di pionieri del west, di tutte le età e nei loro caratteristici abiti, sul set nel quale un marziano appena sceso sulla terra e ancora del tutto sconosciuto al pubblico si esibiva in alcune follie che sarebbero diventate leggenda.
Un marziano molto simpatico
Tra il protagonista dello spin off e il cast della Prateria nacque una solida amicizia. Era un ragazzo divertentissimo, dall’allegria contagiosa. I ragazzi di Michael Landon sparivano dal set per aspettare il loro nuovo amico nel parcheggio e accompagnarlo nel suo tragitto verso lo studio, scherzando e giocando, finendo persino per imitare il suo look e il suo humour.

Era un fuoriclasse, quel ragazzo, e la sua allegria, che aveva contagiato i suoi colleghi della Prateria finì presto per contagiare tutta l’America e poi tutto il mondo. Fino al punto che migliaia di fan impazziti cominciarono ad assediare gli studios dove si svolgevano le riprese e fu necessario mettere in piedi un massiccio servizio d’ordine per bloccare tutti e permettere alla giovane star di lavorare. Bloccare tutti, tranne il cast della Casa nella Prateria che, per esplicito ordine di Robin Williams poteva e doveva continuare ad assistere alle sue riprese. Sì, perché quel ragazzo di talento che avrebbe trasformato un dubbio spin-off in un successo planetario era proprio Robin Williams, ai primissimi passi della sua carriera, nel primo show tutto suo: Mork e Mindy.
Mork e Mindy e La Casa nella Prateria, vicini di casa e sconfinamenti
La “supervisione” della Prateria aveva portato fortuna a Mork e Mindy, fino al punto in cui Williams pensò di restituire il favore, “prestando” una delle piccole attrici del suo modesto spin-off alla serie “maggiore”. Fu così che Melissa Francis, che era nata come attrice con una piccola parte in Mork e Mindy, diventò Cassandra Ingalls, la figlia adottiva di Charles e Caroline.
Dopo oltre tre decenni da quel passaggio, Melissa Francis ha accumulato molti altri ruoli come attrice, fino a diventare giornalista e anchorwoman a Fox News, dove ogni sera gli americani attendono di ascoltare i suoi commenti e le sue analisi economiche.
Ha fatto molta strada, ma continua a ricordare Robin Williams e il regalo che le fece, quando era ancora una bambina e recitavano insieme. È un orsacchiotto con un occhio solo, che Williams battezzò “One Eye”. Dopo tanto tempo, One Eye è ancora con lei.
Cassandra e i suoi amici della Prateria non dimenticheranno mai quel tenero e folle marziano, la sua umanità, il suo enorme talento. E certamente non lo dimenticheremo noi.
Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo®


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