Una sola stagione è bastata per far nascere un cult. E ne abbiamo anche rischiato una seconda.
Il comandante Straker, la sua auto, il personale in capelli viola hanno affascinato una generazione di ragazzini. Peccato che la fiction sia durata per una sola stagione, o forse è proprio grazie alla sua fine certa che è diventata un cult.

Le serie che si prolungano per anni, lustri, decenni, hanno il minus di vedere cambiare i personaggi, di tirare a lungo gli eventi, di riscaldare la minestra fino a quando il povero spettatore non ricorda neanche più perché aveva iniziato a guardarla.
Quanto deve durare?
Grande esponente della fiction seriale è stato quel gran furbacchione di Charles Dickens che dominava ed usava con perizia la tecnica del cliffhanger.
Ma dato che non siamo più nell’Ottocento, quanto dovrebbe durare un serial affinché possa soddisfare il pubblico senza arrivare ad ammorbarlo nelle ultime stagioni?

Chi ne capisce opera un distinguo tra fiction a media o lunga serialità, con episodi che possono essere chiusi o aperti. Chiusi se l’evento è finito e concluso nell’ambito dei 50 minuti dell’episodio, aperto se la trama si dipana per rivelarsi solo nell’ultima puntata.
Per quanto ci si possa rinnovare e si disponga di una squadra di scrittori e sceneggiatori all’altezza, diciamo la verità, alla lunga ci si disaffeziona. Si perdono i propri beniamini e ad un certo punto tanti saluti e sono, si passa al serial successivo.
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Facciamo qualche esempio. NCIS: chi è rimasto del cast della prima stagione? Gibbs è andato, DiNozzo pure, Ziva anche, Ducky faceva sporadiche apparizioni. Che ragione c’è di guardare qualcosa che dell’originale ha solo il nome? Lo stesso può dirsi per Grey’s Anatomy e molti altri. Ad un certo punto ci si accorge di stare guardando una minestra non solo riscaldata, ma anche malamente allungata.
Non è stato questo il destino di UFO S.H.A.D.O perché i produttori avevano delle idee precise in merito alle serie tv, come abbiamo raccontato qui. Una stagione e via, si passa alla prossima. E quando si può, si riciclano costumi e materiali di scena.
Il rischio della seconda stagione
E se in molti leggono nel successivo Spazio 1999 la naturale evoluzione di Ufo, è bene informarvi che negli anni Novanta abbiamo rischiato una seconda stagione a distanza di più di vent’anni dalla prima.

Secondo il sito ufoseries.com, bibbia degli appassionati, nel 1996 Mr. Albert Hastings, facente parte di una casa di produzione australiana, inviò una mail ad un’organizzazione di fan scrivendo di avere in animo di dare un seguito diretto alla fiction. Chiedeva pertanto ai membri dell’organizzazione di scrivere in favore della potenziale riedizione.

Tutte queste mail sarebbero state allegate alla richiesta di finanziamento da presentare ai finanziatori. Furono contattati anche gli attori originali. Ed Bishop si disse favorevole (tra l’altro aveva tenuto per sé la mitica parrucca) ed anche Garry Anderson, creatore e primo produttore di UFO S.H.A.D.O. diede il suo benestare.
Seguì uno scambio di mail fino ad ottobre 1996, in cui Hastings ammise di non aver trovato persone interessate a finanziare il progetto.
Ma i fan come avrebbero accolto una seconda stagione?
Antonietta Terraglia (Copyright Boomerissimo®)


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