Cattiva, cattivissima ma sempre simpatica Alison Arngrim aka Nellie Oleson, ci ha lasciato un quadro di Michael Landon molto umano. È impossibile non sorridere, e non amare un uomo così
Michael Landon (o meglio, Charles Ingalls) e Nellie Oleson sono la vera coppia irresistibile della Casa nella Prateria. Due opposti come personaggi, sesso, carattere, età, valori.

Per chi ama cucinare, il ruolo di Nellie è chiaro. È come il sale in un dolce, o il peperoncino nella salsa: un accento che serve a dare profondità al gusto di un’opera che per ben otto stagioni è stata capace di intrattenere, insegnare, divertire facendo pensare. E soprattutto mandare il messaggio più caro a Michael Landon: i valori sono importanti, il bene e il male esistono, e la famiglia può essere il luogo per trasmetterli di generazione in generazione. Non sempre succede, come ben sa chi conosce la vita reale. E a ricordarcelo c’era appunto la pestifera Nellie Oleson: una bambina che dalla vita aveva avuto tutto, ma sembrava non avere imparato niente.
Una bimba pestifera che rappresentava tutto quello che sarebbe meglio, se possibile, non diventare. Un po’ di quello spirito di contraddizione non era solo nel personaggio. Era anche nella Alison Arngrim reale, come gli anni successivi e la sua attività si sarebbero incaricati di di dimostrare.
La “terribile” Alison Arngrim colpisce ancora
Dopo la fine dello show, nel 1983, la Arngrim ha continuato la sua carriera di attrice. Ma ovviamente senza mai toccare di nuovo le vette di notorietà che La Casa nella Prateria le aveva regalato. Ha fatto però qualcosa di molto più prezioso per chi ama la serie di maggior successo della storia della televisione (un vero miracolo, che non è mai uscito di programmazione, nemmeno per un anno da quel 1974 in cui venne messo in onda per la prima volta).
Alison Arngrim in breve
- Alison Arngrim è nata il 18 gennaio 1962 a New York City.
- È diventata famosa per il suo ruolo di Nellie Oleson nella serie televisiva “La casa nella prateria”.
- Dopo il successo della serie, ha continuato a recitare in teatro e in televisione.
- Alcuni dei suoi ruoli teatrali includono “Butterflies Are Free” e “The Vagina Monologues”.
- Ha scritto un libro intitolato “Confessions of a Prairie Bitch”, pubblicato nel 2010.
- È una impegnatissima attivista dei diritti umani
La Arngrim ne ha perpetuato la memoria, con una serie di spettacoli teatrali in giro per il mondo, con interviste e con un prezioso libro che qualunque vero appassionato di Prateria dovrebbe prima o poi leggere: “Confessions of a Prairie Bitch”. Lo ha fatto in vero stile Nellie Oleson, pestifero, senza nessun riguardo per le mitologie zuccherose. Ma con amore, rivelandoci un prezioso lato umano di Landon e del suo show. Il peperoncino nella salsa, che la rende ancora più buona.
Il braccino corto di Michael Landon
Di rivelazioni piuttosto divertenti ne abbiamo raccontate su Boomerissimo, alcune particolarmente “spinose”. Ma forse, il lato di Landon che ha maggiormente lasciato il segno nella piccola Oleson è venuto fuori in una intervista televisiva a Larry King.

Di fronte al leggendario anchorman, Alison Arngrim ha squarciato il velo sul lato finanziario di Landon. Un uomo che, proprio come il suo personaggio, era un gestore attentissimo delle finanze. Un buon padre di famiglia, per una famiglia che viveva con orgoglio e dignità le sue grandi ristrettezze finanziarie.
Ma La Casa nella Prateria non era esattamente una famiglia di pionieri in una casa di legno, anche se la raccontava. Era lo show di maggiore successo della televisione. In un contesto del genere, la grande saggezza nella gestione del poco denaro (che tanto poco non era), poteva anche sconfinare nell’avarizia. E questo è quello che ci ha raccontato la piccola Nellie, una volta diventata grande.
“Era generoso e avaro: ricevevamo questi favolosi regali di Natale, era semplicemente meraviglioso – un anno ho ricevuto uno stereo. Ma era anche il capo dello show più tirchio della tv”
–Alison Arngrim a Larry King
Non solo la paga che oggi sarebbe normale per un attore di uno show importante era un puro sogno per gli attori della Casa Nella Prateria. I salari erano piuttosto bassi anche per la TV degli anni ‘70.
Molti degli attori si sentivano malamente sottopagati, ma la Prateria dava loro un palcoscenico immenso e per questo avevano accettato. Michael Landon è stato insomma uno dei primi imprenditori a pagare le sue maestranze soprattutto in notorietà, un’altra idea che con gli anni avrebbe avuto grande fortuna.
Sceglieva apposta i suoi protagonisti tra le facce vagamente familiari, ma non troppo note. Gente che aveva fatto qualche apparizione in tv e a teatro, professionisti abili, ma che non era necessario compensare con cifre da star.
Karen Grassle (Caroline Ingalls) e Katherine MacGregor (Harriet Oleson) venivano dal teatro, altri erano attori decaduti, volti non del tutto sconosciuti ma ormai dimenticati come Dabbs Greer, il Reverendo o Kevin Hagen, il Dottor Baker.
La Arngrim, che allora era solo una bambina senza esperienza, non aveva di che lamentarsi. Ma aveva le orecchie lunghe e conserva tuttora una divertente predisposizione al pettegolezzo affettuoso. I mugugni dei suoi colleghi, che avrebbero gradito un aumento, visto il successo che stavano ottenendo, non le sono sfuggiti.
Una cospicua eredità
L’eredità di Landon è quella di uno show entrato nella leggenda, anche per la sua caparbia volontà di remare controcorrente, di offrire un sogno rassicurante e tradizionale in un decennio, gli anni ‘70 in cui tutto si trasformava in modo rivoluzionario, generando speranze ma anche profonde ansie.
È un’eredità preziosa. Ma anche l’eredità piuttosto cospicua che Landon è riuscito a lasciare alla sua numerosa e complessa famiglia non è da meno. si tratta di una ricchezza meritata, guadagnata con il duro lavoro, e last but not least con l’attenzione ad ogni centesimo speso. Come ben sa chi ha recitato nei suoi show.
Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®


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