Doveva essere una giornata come molte altre, ma non lo fu. Primo, perché quel giorno debuttava un bambino che sarebbe diventato una star di Hollywood. Poi perché a un certo punto cominciarono a stare male tutti
La Casa nella Prateria, oltre ad essere uno degli show più di successo della storia della televisione, ha visto il debutto di star che nel mondo dello spettacolo avrebbero fatto molta strada.

La più luminosa delle stelle che hanno mosso i primi passi proprio sul set di questo show è certamente Sean Penn. Difficilmente debutto avrebbe potuto essere più anonimo: il suo ruolo non appare nemmeno nei titoli di testa e nelle schede della produzione è registrato semplicemente come “ragazzo”.
Eppure fu un debutto piuttosto emozionante, almeno per lui, e non soltanto. La catena di eventi coinvolse anche altri protagonisti della serie, che non avrebbero dimenticato quella giornata tanto facilmente.
Il racconto di Melissa Gilbert
Gli spettatori più affezionati della Casa nella Prateria conoscono benissimo i luoghi in cui la storia veniva girata in esterni: Walnut Grove era stata ricostruita su precise istruzioni di Michael Landon in una valle californiana non distante da Los Angeles e dagli studios. Una località soleggiata e ridente, ma caratterizzata da un clima che nelle giornate serene di primavera-estate poteva anche diventare incredibilmente caldo.

E fu proprio la congiunzione tra i duri ritmi di lavoro e una giornata eccezionalmente bollente a rendere memorabile il primo giorno di lavoro di Sean Penn come attore. Rischiò quasi di lasciare le penne sull’altare della produzione mentre a dirigerlo c’era suo padre, Leo Penn, chiamato da Michael Landon a sostituirlo per tre episodi.
Non fu soltanto una giornata calda sul set della Casa nella Prateria
Melissa ha raccontato come si sono svolti i fatti. A causare il malore non fu soltanto il fatto che la produzione si svolgeva sotto un sole spietato, come spesso capitava in quella stagione. Furono anche le scelte di Leo Penn ad aggravare una situazione che già si presentava piuttosto critica.

La puntata era “La voce di Tinker Jones” e Leo aveva pensato bene di recuperare alcuni oggetti ottocenteschi per dare un sapore realistico alla storia, che aveva come protagonista un robivecchi sordomuto.
“Stavamo cercando di fare una campana per la chiesa del paese” ha raccontato la Gilbert. “La storia raccontava di un fonditore che creava giocattoli di metallo per i bambini”. Da lì, l’idea generosa e geniale: fondere tutti i giocattoli di metallo insieme, per regalare una nuova campana alla chiesa.
Leo Penn, regista preciso, deciso a mettere in scena una storia realistica e credibile, pretese di allestire una vera e propria fornace per metalli. Il caldo opprimente della giornata insieme alle ondate roventi del metallo fuso, finì presto per produrre i suoi risultati.
I caduti: Alison Arngrim e Sean Penn
“C’erano 40 gradi e il caldo che veniva da quell’affare era incredibile”. Tutti i ragazzi dovevano stare lì intorno, per assistere con gioia alla creazione della campana nuova. Ma ad un certo punto cominciarono gli svenimenti.

“La prima ad andare giù fu Alison Arngrim: cadde di botto”. Melissa racconta che l’interprete della terribile Nelly Oleson era in realtà una ragazza delicata: ad un certo punto i suoi riccioli finirono a terra mentre i piedi volavano nell’aria. Mentre tutti si preoccupavano della bambina, anche un altro piccolo, e allora assai meno famoso attore, perdeva i sensi improvvisamente.
La prima esperienza di recitazione di Sean Penn finì così: mordendo la polvere. Solo a quel punto Leo Penn si rese conto che il realismo stava diventando eccessivo e che in ogni caso sarebbe stato difficile portare a termine la puntata senza attori.
E Melissa Gilbert? Lei resistette come una roccia “Non sono svenuta, non mi è nemmeno girata la testa. Avevo solo un caldo bestiale e sudavo”. Chi avrebbe detto che proprio lei si sarebbe dimostrata la più dura della compagnia?
Antonio Pintér


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