x

Il meglio, il peggio, il curioso degli anni 80 (e oltre)

Sostieni Boomerissimo con una donazione e sottoscrivi la nostra newletter per non perderti nemmeno un aggiornamento


TUTTI GLI ARTICOLI
Boom age / News/ PODCAST / Sport / Style / TV e spettacolo /
La Casa nella Prateria

La Casa nella Prateria: la sua scena più famosa è nata da un errore

La Casa nella Prateria è rimasta nella storia della TV principalmente per l’esasperato desiderio di perfezione di Michael Landon. Ma nello spettacolo non tutto si può prevedere e a volte le cose più memorabili nascono per caso.

Chi ha qualche ambizione artistica sa che un ‘opera d’arte, grande o piccola che sia, nasce da molta preparazione. Ma anche da un po’ di fiducia nell’imprevisto e imprevedibile. Quando tutto quello che poteva essere studiato è stato studiato, occorre lasciare uno spazio al caso, all’imprevisto, assecondarlo e governarlo. Non c’è niente di davvero buono che possa essere tutto e completamente previsto in anticipo. FIguriamoci nel mondo dello spettacolo, dove le variabili personali, i limiti pratici e gli interventi del caso piovono, anche senza andarseli a cercare.

La Casa nella Prateria
La Casa nella Prateria (screenshot sigla) Boomerissimo.it

La Casa nella Prateria, con tutta la sua minuziosa preparazione, non fa eccezione e Landon è sempre stato un regista conosciuto per la sua capacità di “lasciar correre la palla” e di utilizzare anche il primo ciak di una scena, se era venuta spontanea e fresca. A volte la freschezza conta molto più della perfezione.

Un passo indietro: Micheal Landon e “La Casa nella Prateria”

De “La Casa nella Prateria”, Michael Landon era padre e padrone. Il produttore Ed Friendly aveva scoperto i libri di Laura Ingalls e aveva proposto al “Little Joe” di Bonanza di partecipare come attore. Landon si innamorò talmente della storia, vide talmente chiara la possibilità di raccontare la “sua” storia di valori familiari e americani, che la serie la prese tutta per sé. Il suo contratto prevedeva per lui il ruolo di sceneggiatore e regista, oltre che attore.

Mary e Carrie: la casa nella Prateria errore
Mary e Carrie – Boomerissimo.it

Nulla sarebbe potuto andare sullo schermo se lui non lo avesse voluto, o quantomeno approvato (diverse puntate furono affidate a registi diversi, per ragioni organizzative o semplicemente perché Michael Landon voleva provare una mano diversa dalla sua).

Ti piace Boomerissimo? Sostienilo cliccando qui

Il suo controllo era totale e il lavoro che pretendeva dagli attori era massacrante, attento: non lasciava nessuno spazio all’approssimazione. Anche i bambini dovevano lavorare duramente e per il ruolo di Carrie fu necessario scritturare ben due gemeline, che si dividessero l’onere del set, perché una sola non ce l’avrebbe mai potuta fare (ma queste sarà materia per un prossimo articolo).

Un incidente in esterni

Altra caratteristica che ha reso la serie importantissima nella storia della TV è la scelta di girare in esterni, non in studio. Lo studio (o teatro) è più governabile, più prevedibile. Non risente del maltempo, della lunghezza della giornata, non richiede spostamenti. Da che mondo è mondo moltissime scene che ci sembrano ambientate nella realtà, in città, nella natura, sono girate da professionisti abilissimi dentro grandi teatri di posa, dove è possibile controllare tutto e restituire una realtà quasi reale. Ma quasi per Michael Landon non è mai stato abbastanza.

Michael Landon al lavoro – Boomerissimo.it

Pretese di girare la sua serie quasi tutta in esterni, senza preoccuparsi di costi e tempi, e proprio da questa scelta nasce l’incidente che ha dato vita alla scena più famosa di tutta la serie. Così famosa da entrare nella sigla ed essere ripetuta prima di ogni puntata. Non ce n’è un’ altra che conosciamo così bene.

La caduta di Carrie

Ne “la Casa nella Prateria” la prateria c’è per davvero. Ed è proprio in una semplice corsa giù per una collinetta, un piccolo momento di passaggio, che il caso mise il suo zampino. A raccontarlo è stata Alison Arngrim, l’attrice che nella serie interpreta Nellie Oleson, e che oggi delizia gli appassionati della serie con il suo canale Instagram, pieno di spigolatura e di retroscena appassionanti.

La sigla de “La Casa nella Prateria”, con la famosissima caduta | Boomerissimo.it

La piccola attrice che interpretava Carrie era impacciata di suo ma al momento in cui girò quella scena lo era modo particolare. La piccola Lindsay Greenbush,, provata dalla fatica del set, stava provando a farsi un pisolino proprio nel momento in cui Michael Landon decise di avere bisogno di lei. La bambina fu bruscamente svegliata (sui set non si può perdere tempo), fu vestita di fretta e ancora intontita spedita a fare la sua parte. Sua mamma Carol, nell’ansia di non perdere nemmeno un attimo le infilò anche lo scarpette a rovescio, la destra sul piede sinistro, e viceversa. La bambina appena sveglia, che sapeva appena camminare, si lanciò come richiesto di corsa, sulla ripida discesa della collinetta erbosa, mentre il regista riprendeva.

Ti piace Boomerissimo? Sostienilo cliccando qui

Non ci vollero molti passi prima che la galoppata terminasse in un gran capitombolo. Il pregio di quella caduta non voluta ma assolutamente magnifica, era la sua verità. La piccola Carrie scomparve nell’erba con un capolavoro di recitazione… involontaria. Nemmeno anni di Actor’s Studio nè la più minuziosa preparazione avrebbero potuto produrre un capolavoro del genere.

Landon vedendo il volo scoppiò in una gran risata. Capì subito che nemmeno girando mille volte avrebbe avuto una corsa migliore di quella. Diede lo stop. “Buona la prima!” La scena era così bella che entrò al volo nei titoli di testa e diventò la più famosa di tutta la serie. La fortuna aiuta chi si aiuta, come si suol dire…

Antonio Pintér

Rispondi

Comments (

3

)

  1. Melissa Gilbert: una giornata di terrore con Sean Penn, sul set della “Casa nella Prateria” – Boomerissimo

    […] spettatori più affezionati della Casa nella Prateria conoscono benissimo i luoghi in cui la storia veniva girata in esterni: Walnut Grove era stata […]

  2. Il Tenente Colombo: la grandezza di un piccolo uomo – Boomerissimo

    […] è ampiamente considerato come uno dei più grandi programmi TV di tutti i tempi. E’ diventato un modello, un archetipo, una fonte infinita di citazioni e camei. […]

  3. John Wayne e Bonanza: uniti per la birra – Boomerissimo

    […] Ciclicamente ritorna, per gli amanti del genere. Tra i suoi interpreti c’erano  Lorne Greene, Pernell Roberts, Dan Blocker e quel Michael Landon che si sarebbe poi “messo in proprio” con La casa nella prateria. […]

Translate »

Scopri di più da Boomerissimo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere