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John Wayne Gacy vittima

John Wayne Gacy, la vittima fatale

Trentatré vittime accertate, alcune ancora senza identità. La storia della vittima che lo ha fatto scoprire.

Non esistono omicidi più o meno orribili. E’ l’atto in sé più odioso.

John Wayne Gacy vittima
Robert Piest e John Wayne Gacy – Boomerissimo.it

Talvolta lo si maschera dietro la giustizia, ma resta comunque una sconfitta, per non averlo potuto evitare e per credere che la morte di qualcuno possa essere una soluzione.

Gli omicidi di John Wayne Gacy

Nella sua carriera omicidiaria John Wayne Gacy ha ucciso almeno trentatré persone. Provato e vessato da un padre alcolista e “macho”, John adolescente scopre la sua omosessualità. Negli anni Sessanta si va ancora in carcere per sodomia e la società statunitense è ancorata a valori rigidamente tradizionali (leggi bacchettoni) e fortemente omofoba.

Gacy
John Wayne Gacy e la moglie di Jimmy Carter (White House photographer – Pubblico dominio) Boomerissimo.it

John non può vivere la sua sessualità apertamente se vuole costruirsi una vita ed una carriera normale, in più prova piacere nello stuprare i suoi partner, che preferisce adolescenti.

Gacy ha operato pressoché liberamente per molti anni, come spesso accade, per un concorso di circostanze. Sebbene arrestato ed internato per lo stupro di un ragazzo, non è considerato pericoloso e liberato anzitempo.

Gacy è stato abilissimo a costruirsi un’aura di rispettabilità, sposandosi, avendo figli, diventando l’anima della sua comunità. E’ un ottimo promotore di sé stesso, riuscendo ad allacciare anche legami (dal basso) con il partito democratico e riuscendo a strappare una fotografia con la moglie del Presidente Carter.

Il fatto di essere sfuggito alla giustizia insegna al killer come essere più accorto. Non smette certo di molestare i ragazzini, ma comincia ad intimidirli perché non lo denuncino e, in casi avversi, anche a pagare le loro famiglie per il silenzio.

Certo non poteva continuare così e tantomeno eliminare le sue pulsioni.

Inizia allora a scegliere le vittime con più cura. Vittime a basso rischio, ragazzi soli o in situazioni tali che la loro scomparsa non venga immediatamente notata. Il semplice fatto che alcuni siano gay fa sì che siano considerate vittime di serie B. Jeffrey Rignall, ad esempio, membro della comunità gay, riesce a sopravvivere all’attacco di Gacy, ma nonostante si sia recato dalla polizia per la denuncia con ancora visibili e lampanti i segni dello stupro e delle percosse subite non viene creduto. Grazie alla rispettabilità che si era costruito Gacy agisce quasi indisturbato per un congruo numero di anni, dal 1972 al 1978, fino a quando nella sua rete finisce Robert Piest.

L’ultima vittima

Robert Piest ha quindici anni quando sparisce improvvisamente. Lo studente lavora alla farmacia Nisson per mettere insieme un po’ di soldi.

Robert, un ragazzo come tanti – Boomerissimo.it

L’11 dicembre 1978 è un lunedì qualsiasi alla farmacia. La sera è sonnacchiosa, pochi clienti, Robert mette in ordine gli scaffali mentre la sua amica e collega Kim Byers prima si occupa della cassa e poi sviluppa un rullino. In serata si presenta ques’uomo, Gacy. Ha un’impresa di ristrutturazioni e deve fare dei lavori proprio nella farmacia. Gacy parla con Robert e gli offre un lavoro estivo che, dice, lo farà guadagnare il doppio di ciò che gli rende il lavoretto in farmacia. Fa freddo in dicembre a Des Plaines, Illinois anche dentro il negozio, soprattutto se il tuo posto è vicino la porta. Kim prende in prestito la giacca blu di Robert. Per uno strano riflesso Kim mette in tasca la ricevuta dello sviluppo del rullino.

Robert è un ragazzo timido, tanto che non riesce a trovare il coraggio di invitare la ragazza che gli piaceva al ballo della scuola. Quando il ragazzo riservato sparisce, in tutto il vicinato appaiono numerosi i volantini che ritraggono il suo volto e chiedono se qualcuno lo abbia visto.

Uno dei volantini diffusi dopo la scomparsa di Robert – Boomerissimo.it

E’ un bravo ragazzo, è minorenne, i suoi genitori sono disperati. Quella sera è anche il compleanno della mamma e in famiglia sono certi che il ragazzo non sarebbe mai mancato alla festa.

La legge, negli anni Settanta, prevede che passino 48 ore prima di procedere con le ricerche. Gacy, viene interrogato dalla polizia e in un primo tempo addirittura nega di averlo mai conosciuto.

Ma questa volta non ci sono solo sospetti, Gacy è stato l’ultima persona ad aver visto Robert. La casa viene perquisita. Gacy non è stupido, ha ripulito tutto alla perfezione, se non fosse per una dettaglio, uno scontrino dello sviluppo di un rullino con il nome di Kim Byers. La prova. Robert è stato in quella casa. Ma non è uno dei ventinove ragazzi che la polizia troverà sepolti sotto la villetta, non c’era più posto.  I suoi resti riemergeranno nel fiume Des Plaines solo in primavera.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it

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