Molte cose nella vita di Bill Murray nascono da conseguenze inaspettate. Pochi sanno che lo stesso si può dire del ruolo che lo ha reso una star. Un ruolo che non era suo, e che qualcuno rimpiangerà per sempre di non avere accettato.
Ricomincio da Capo o Groundhog Day, in lingua originale non solo è una delle più grandi commedie che siano mai state scritte e realizzate. È la commedia che più di ogni altro ruolo sembra fatto per Bill Murray: cinismo, antipatia, semplice cattiveria, una somma di difetti così atroci da fare quasi tenerezza. Un ruolo in cui Bill Murray ha giganteggiato, scolpendo per sempre il suo posto nella storia del cinema.

È quasi impossibile immaginare un mondo senza quel metereologo cinico, amorale, incastrato in un loop temporale che lo farà diventare un quasi accettabile essere umano. È terribile pensare di non avere uno specchio così spietato per vedere le nostre debolezze, e liberarcene con una risata. Eppure questo rischio lo abbiamo corso.
Quel giorno che non c’è mai stato
Forse ancora più terribile sarebbe immaginare un mondo in cui quel metereologo senza cuore sia qualcun altro. Un mondo in cui Phil Connors sia interpretato per esempio da Michael Keaton.

Per quanto il pensiero sia quasi più agghiacciante di una giornata che non smette mai di ricominciare, è un rischio che abbiamo corso davvero. Proprio Michael Keaton, che sarebbe diventato un più che rispettabile Batman, era la prima scelta per quel ruolo. La produzione lo corteggiò a lungo nei primissimi anni ‘90. Keaton era una stella nascente e il suo ghigno avrebbe garantito al film un buon lancio commerciale. Ma nessuno sforzo di convincimento vinse la sua resistenza. Più leggeva la sceneggiatura meno la capiva, pur riconoscendo qualcosa di sé in quel ruolo.
“Questo ragazzo sembra il tipo di giovane ironico, sardonico e disinvolto che ho interpretato nei miei film. Poteva essere fantastico, ma non puoi farlo meglio di come lo ha fatto Bill Murray.”
–Michael Keaton
Una dichiarazione di ammirevole modestia, o una strategia per elaborare uno dei più grossi errori di valutazione che Keaton abbia fatto nella sua peraltro fortunatissima carriera?
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Il film, incomprensibile a lui, non lo fu al pubblico. Diventò un successo planetario, oltre che una delle commedie più geniali e perfettamente realizzate che siano mai state realizzate. Non smetteremmo mai di vedere e rivedere Ricomincio da Capo.
Com’è cominciato Ricomincio da Capo
Il ruolo andò a Bill Murray, faccia nota del Saturday Night Live Show, e diventò il suo vero trampolino di lancio nel cinema. Un trionfo di pubblico e di critica, si sarebbe scritto una volta sulle locandine. Ma in quel caso sarebbe stato anche vero.
Il tormento che il film racconta è ossessivo e anche la realizzazione del film non fu priva di incidenti e momenti in cui sembrava che non se ne sarebbe usciti più. La sequenza finale del film racconta il rapimento della marmotta da parte di un Bill Murray ormai completamente fuori di testa, deciso a spezzare il cerchio infernale dell’eterno re-inizio della giornata. Senza il suo implacabile protagonista peloso, forse il giorno smetterà di iniziare.
Questa almeno è la speranza e il filo conduttore dell’azione, in cui un Murray inarrivabile fugge dalla polizia, insieme al suo ostaggio. Per la scena fu usata una vera marmotta. Animale delizioso in video o nei cartoni animati, ma decisamente meno piacevole dal vivo, specialmente nel chiuso di una macchina.

La marmotta furiosa finì per mordere ripetutamente Murray, giorno dopo giorno. E l’attore dovette sottoporsi a numerose iniezioni antirabbiche: un altro incubo che sembrava non finire mai.
Alla fine il film finì, impazzò per i botteghini e come se non fosse bastato, diventò anche un cult senza tempo, che non invecchierà mai, come Stregata dalla Luna o A Qualcuno Piace Caldo.
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Murray in tutta la sua grandezza non ha mai avuto un ruolo più geniale e più duraturo di questo. Anche l’errore di Michael Keaton non poteva essere più grande.
Per quanto si sia sforzato di accettarlo e razionalizzarlo, anche il suo rimpianto ricomincerà sempre da capo.
Antonio Pintér – copyright Boomerissimo.it


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