Il pipistrello più famoso del mondo ha avuto tanti volti. Un mestiere scomodo il suo, tranne che per Michael Keaton.
Ottantaquattro anni e non sentirli per l’uomo pipistrello. Creato da Bob Kane e Bill Finger ha travalicato i più arditi sogni dei suoi creatori.

Declinato in decine di versioni, a fumetti, televisive, cinematografiche, si offre a diverse letture, da quella più umoristica, a quella più dark e introspettiva. E in queste numerose varianti è possibile scegliere quella a noi più congeniale.
Uno, nessuno, centomila Batman
Se pensate, affidandovi alla vostra memoria di boomer, che il primo uomo pipistrello sia stato Adam West, sappiate di essere in torto.
Il primo attore ad aver interpretato il cavaliere oscuro, l’eroe di Gotham City è stato Lewis Wilson nel lontano 1943, quando vestì il mantello dell’uomo pipistrello per una serie di film prodotti dalla Columbia Pictures. Niente fibre avveniristiche o calzamaglie a pelle per quel primo ed artigianale Batman, come è possibile vedere.
Nel 1949 fu rimpiazzato da Robert Lowery, questa volta nella versione accompagnata da Robin, interpretato da Johnny Duncan. E anche in questo caso il costume da Batman è poco più che il costume che si compra a carnevale per i bambini, pigiama-style.
Bisogna aspettare gli anni Ottanta, passando indenni dalla versione colorata e adatta ai bambini di Adam West e Burt Ward, per vedere un Batman supereroe magnetico, meno fatto in casa. Dal primo, Michael Keaton, passando per Val Kilmer, attraverso l’inguardabile George Clooney, fermandosi per un po’ con il cupo Christian Bale, cercando di dimenticare Ben Affleck e terminando, per il momento, con Robert Pattinson, tanti si sono dovuti misurare con lo scomodo costume dell’uomo pipistrello.
Keaton, Kilmer e Clooney si sono dovuti misurare con un apparato fatto in gran parte di gomma schiumata, rigido e piuttosto ingombrante. Il costume di Clooney aveva parti in lattice ed è tristemente famoso per i capezzoli fuori misura ed in evidenza che hanno generato innumerevoli battute.
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Christian Bale aveva un costume in nanotex, quello di Affleck pare fosse in un tessuto progettato per sembrare corazzato, mentre quello di Pattinson sembrerebbe essere stato confezionato principalmente in pelle e altri materiali morbidi che hanno consentito all’attore maggiore mobilità ed un aspetto meno robocop.
Costume scomodo, scarpe comode
Considerato da molti come il miglior Batman della saga, Michael Keaton ha patito non poco in quei panni, letteralmente.
La gomma schiumata di cui era fatto il costume costringeva l’attore ad una recitazione, per così dire, statica. La maschera limitava i movimenti del collo e per di più all’interno del costume il calore era quasi insopportabile.
La vestizione era lunga ed elaborata, anche per la varietà di accessori che si accompagnavano al costume. Chi conosce il cinema sa che i ciak sono accompagnati da molti momenti di attesa e il povero Batman non poteva certo togliersi la tuta tra un ciak e l’altro.
Una tortura per il povero corpo di Keaton, che, però, ha salvato i piedi. Per eseguire i salti nel vuoto e librarsi col nero mantello, l’uomo pipistrello in Batman returns calzava un paio di Air Jordan 6, disegnate da Tinker Hatfield, customizzate per l’occasione.


Il costumista del film decise di usare le Air Jordan come calzature dell’uomo pipistrello, aggiungendo il gambale e rendendole irriconoscibili ai più. Ne furono create sei paia per le esigenze del film, esemplari che, purtroppo sono andati perduti…fino al 2015.
In quell’anno di quelle Air Jordan venne ritrovato un singolo esemplare, il destro, che fu venduto per 8100 dollari. Ma Batman può salvare il mondo anche saltando su un piede solo.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo®


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