Non succede solo alle ragazze. Ben Affleck, uno degli attori più belli di Hollywood, è anche uno dei più sottovalutati. Dietro il “Sad Affleck” meme c’è una storia triste per davvero, e noi ve la raccontiamo.
Se Ben Affleck fosse un attore dall’espressione pensosa, magari un po’ bruttino.

Se ce lo immaginassimo a riflettere sui massimi sistemi, almeno ogni tanto, invece che a stuzzicare bellezze di Hollywood, o bere birra con gli amici, o divertirsi in una delle varie forme che ne hanno fatto un personaggio perennemente sulla pagine dei rotocalchi, sarebbe più facile riconoscere a Ben Affleck quello che si merita: una passione per il cinema e risultati anche critici, che ne fanno uno dei personaggi più importanti del cinema del nostro tempo.
Ben Affleck: un uomo all’angolo
Ma così non è. Non è detto che sia una sfortuna, umanamente parlando. La vita non deve per forza diventare una catena di imprese e di sofferenze. Essere perennemente sulla bocca di tutti per imprese goliardiche, battute infelici, infortuni mediatici di vario tipo, o interviste di ex che analizzano le tue performance sessuali, in fondo ha anche i suoi lati positivi.

Un matrimonio che salta perché ti trovi impelagato in una liason con la babysitter dei figli non è sicuramente il massimo, ed è stato probabilmente anche piuttosto costoso. Ma una ex moglie che mette nel contratto di matrimonio il numero delle tue prestazioni sessuali obbligatorie, può anche essere divertente, se quella ex è Jennifer Lopez, quantomeno.
Ma insomma tutto questo marasma di chiacchiericcio, di pettegolezzi, di infortuni grotteschi, ha finito per creare un rumore di fondo che, aggiunto alla presenza oggettivamente piacente del soggetto, ha finito per spingerlo a livello d’immagine nell’angolo dei “belli ma scemi”. Un luogo in cui nessun autore di cinema vorrebbe trovarsi.
Alti e bassi, molto alti e molto bassi
Gli sforzi di Affleck per liberarsi da questo fardello sono stati oggettivamente titanici, almeno nel tempo lasciato libero da tutto il resto (che non deve essere molto, a leggere i giornali). I risultati a livello di critica sono stati altrettanto notevoli, almeno a tratti.

Per Will Hunting – Genio Ribelle, il film che l’ha reso definitivamente noto, non solo ha guadagnato l’amore del pubblico, ma anche un Oscar per la miglior seceneggiatura originale. A testimonianza che nel cinema l’apparenza inganna e che dietro figure solo apparentemente leggere come lui, c’è una testa pensante e un talento vero (come si potrebbe dire anche di Sylvester Stallone, un paio di ordini di grandezza più in alto).
Argo è oggettivamente un film bello e importante, e Ben Affleck l’ha non solo voluto fortemente ma anche scritto, diretto e prodotto, oltre che recitato. Ci è difficile ricordarlo, ma Affleck si è sempre (anche) distinto per l’impegno in cause importanti.
E sarà quindi forse il carattere, la vita privata burrascosa. O forse anche la discontinuità dei successi a fare da zavorra ingiusta all’immagine del nostro Ben. Talvolta Affleck è stato apprezzato dal pubblico ma ferocemente stroncato dalla critica. Talvolta è accaduto anche l’opposto, con film come Tornare a Vincere, che i critici hanno apprezzato, ma nessuno è andato a vedere. In casi estremi si è verificato l’en plein del disastro, come per il film che l’ha fatto incontrare con la sua compagna più stabile (è tutto dire): Jennifer Lopez .
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Tough Love è stato massacrato con entusiasmo da tutti, pubblico e critica per una volta uniti,i e vanta un non invidiabile record di nomination ai Razzie Awards, gli antioscar che premiano le performance più negative. E questo nello stesso anno in cui Affleck vinceva il temuto Razzie anche per l’interpretazione di Daredevil.
Tutti questi alti e bassi, tutta questa bellezza e tutta questa fortuna, punteggiate da frequenti momenti catastrofici hanno fatto di Affleck un personaggio che il pubblico ama prendere di mira, nettamente al di là di quanto si meriti.
Il “Sad Affleck” meme
È questa la storia che Affleck aveva alle spalle nel momento in cui presentava in televisione uno dei suoi film di successo, diciamo così, dubbio: Batman vs. Superman – Dawn of Justice: costosissima e ambiziosissima produzione, che sarebbe naufragata tra le pernacchie, al punto da rendere la performance non stellare di Affleck uno dei lati meno disprezzati del film. Ma questo Affleck non lo sapeva ancora nel momento in cui un suo fotogramma, isolato dall’intervista, fu fermato, stampato e riprodotto all’infinito, diventando uno dei meme più di successo di ogni tempo: il celeberrimo SAD AFFLECK, per i cultori del genere.

Una di quelle immagini statiche da utilizzare all’infinito scrivendo lazzi più o meno centrati, più o meno spiritosi, talvolta divertentissimi. Ma quasi mai, c’è da giurarlo, per il soggetto messo in mezzo in una specie di interminabile “schiaffo del soldato” planetario, capace di renderti uno zimbello universale.
Come ha preso Affleck, questa ennesima disavventura? Inizialmente, facendo buon viso a cattivo gioco. Nei primi tempi Affleck affermò di trovarlo “divertente”. Ma un po’ alla volta, il suo sorriso sulla materia è diventato sempre più tirato.
Ora che il meme gira per il settimo anno, Affleck fatica sempre più a fingersi divertito e in una intervista con la BBC ha sputato il rospo. O quantomeno un mezzo rospo.
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Non ha detto di essere ormai esasperato dalla sua faccia triste circondata da ogni sorta di idiozia. Ma che teme che i suoi figli possano essere danneggiati da questo fenomeno. Una mezza verità, probabilmente, che difficilmente fermerà la circolazione di SAD AFFLECK.
Una storia molto triste, che purtroppo per lui continua a fare ridere.
Antonio Pintér


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