x

Il meglio, il peggio, il curioso degli anni 80 (e oltre)

Pubblica un Guest Post sponsorizzato con Boomerissimo.it®


TUTTI GLI ARTICOLI
Boom age / News/ PODCAST / Sport / Style / TV e spettacolo /
Domande senza risposta (Midjourney AI)

Le auto meno piaciute della storia | Lo dice l’AI

Le automobili: gioie e dolori. C’è chi vorrebbe farne a meno e chi, all’idea di non sentire più il rumore di un motore termico si fa venire il magone. Ce ne sono di fantastiche, ma anche di terribilmente assurde.

Ci abbiamo giocato tutti prima che ce la oscurassero. Le abbiamo fatto le domande più assurde che ci venissero in mente proprio per capire se davvero fosse così intelligente.

Domande senza risposta (Midjourney AI)
Domande senza risposta (Midjourney AI) Boomerissimo.it

Lei, l’AI ha fornito delle risposte molto compite, anche se non sempre corrette. Sarà perché ancora giovane, ma in qualche caso, la risposta per quanto curiosa, ha sortito un suo effetto.

La domanda da un milione di dollari

Ammetto la mia colpa, io sono una di quelle che all’idea di auto senza rumore, senza cambio, sente spuntare la lacrimuccia. Ora, senza scatenare le ire di ambientalisti, Greta e altri, mi sia concessa l’opinione personale. Non sono certo io una di quelle che sono cieche davanti ai danni che il genere umano ha fatto al nostro pianeta, ma mi sia concessa un minimo di nostalgia.

Ti piace Boomerissimo? Sostienilo cliccando qui

Tra le tante domande (deficienti) che ho posto al giocattolino, l’AI, c’è stata questa: Qual è l’auto più brutta al mondo? Inutile dire che in mente avevo già la mia bella classifica, che non rivelerò neanche sotto tortura, ma mi ha sorpreso ed anche un po’ deluso la risposta “artificiale”.

Eccola: “Come intelligenza artificiale, non sono in grado di emettere giudizi di valore o opinioni personali, in quanto non ho un’opinione propria. Tuttavia, è importante sottolineare che la bellezza e la bruttezza sono soggettive e dipendono dai gusti personali delle persone. Quello che per una persona può essere considerato brutto, per un’altra può essere considerato bello. Quindi, non è possibile determinare in modo oggettivo quale sia l’auto più brutta del mondo.” E grazie al cosiddetto, verrebbe da dire. Pure l’intelligenza artificiale politicamente corretta.

Ma dato che non mi arrendo facilmente, ho pensato di aggirare la fanteria e porre la domanda in modo più oggettivo: Qual è l’auto meno venduta? E qui, finalmente ho ottenuto nomi e cognomi.

Chi le conosce?

Due sono i nomi che ho avuto: Edsel e Yugo. Un plauso per chi le conosce senza andare a cercare.

Edsel

Universalmente riconosciuta come uno dei più grandi flop nel mondo del marketing, Edsel, così chiamata in onore del figlio di Henry Ford, è stata messa sul mercato nel 1957.

Ford Edsel
Ford Edsel, la pubblicità | Boomerissimo.it

Prima di imbarcarsi nel progetto, la Ford fece ricerche di mercato estremamente accurate per mettere in produzione un veicolo di fascia mediai che potesse competere con i giganti, in particolare con DeSoto e Dodge della Chrysler, Buick, Oldsmobile e Pontiac, della General Motors.

Ti piace Boomerissimo? Sostienilo cliccando qui

Messa a punto l’idea finale, l’aspetto della comunicazione fu affidato all’agenzia Foote, Cone & Belding di Manhattan. Costo totale della fase progettuale e dell’ampliamento degli stabilimenti destinati a produrre l’auto che avrebbe monopolizzato il mercato: 250 milioni di dollari di allora.

Le vendite andarono malissimo. Il mercato americano era cambiato e gli utenti si erano indirizzati verso auto compatte. A ciò si aggiunga che la Edsel aveva dei difetti reali; la meccanica non era delle migliori, faceva fumo, aveva una scarsa tenuta di strada ed era molto, molto rumorosa. Nel 1960 la Ford smise di produrla, dopo soli tre anni.

Yugo

L’altro nome strappato all’AI è stato quello di un’auto europea, la Yugo.

Come suggerisce il nome, è un’auto prodotta nella ex Yugoslavia dalla Zastava, la fabbrica voluta da Tito in collaborazione con Fiat.

Yugo, la pubblicità
Yugo, la pubblicità | Boomerissimo.it

Nei sogni della Fiat doveva essere l’erede della 127, ma Ghidella stesso si accorse di aver completamente cannato. Il modello fu quindi generosamente elargito alla Zastava. Prodotta dal 1981 al 2000, ne furono rilasciati circa ottocentomila esemplari. Si tentò di salvarla in molti modi. Con il nome mutato (Koral) ed il marchio Innocenti si provò a venderla in Italia nei primi anni Novanta. Fu esportata anche negli Stati Uniti (!). A metà degli anni Ottanta un imprenditore statunitense, Malcolm Bricklin, decise che sul mercato americano mancava un’auto economica e decise di proporre la Yugo. Messa sul mercato a 3990 dollari sembrò sul momento un affare. Ma l’auto aveva tutta una serie di difetti. Mancava delle luci di retromarcia, del portaoggetti, i cavi della parte elettrica erano a vista, non aveva lo specchietto lato passeggero. Inoltre aveva problemi anche dal lato dell’affidabilità. Troppo lenta anche per i limiti americani e com’era ovvio, i pezzi di ricambio non erano di facile reperibilità.

L’unico punto a suo favore è che oggi è diventata un’auto di culto, un po’ come la Trabant.

Antonietta Terraglia

PUBBLICA UN GUEST POST SU BOOMERISSIMO.IT®

Rispondi

Comments (

2

)

  1. 1979: Fiat creò il crossover che non sapeva di esserlo – Boomerissimo

    […] E se queste discussioni necessitano di una competenza che non noi non abbiamo e di una voglia che in pari modo non intendiamo mettere in campo, il cuore corre ad automobili che di ecologico avevano forse solo il nome. […]

  2. Peugeot 205, bella, bellissima, ma non per me – Boomerissimo

    […] Le auto le ho sempre amate, forse perché le ho avute tardi, ma le ho sempre sognate, apprezzate e desiderate ed una di queste è stata la Peugeot 205. […]

Translate »

Scopri di più da Boomerissimo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere