Se diciamo “Generale Lee” ad un boomer, a pochi verrà in mente la guerra di secessione. Il primo pensiero va ad una Dodge Charger arancione.
Siamo onesti, da ragazzini tutti abbiamo visto almeno un episodio di Hazzard, ben consapevoli che fosse una caxata mondiale.

Non che le vicende necessitassero di particolare intelligenza per dipanare la matassa dell’intricato plot, ma il motivo per cui ci piaceva guardarla erano le acrobazie del Generale Lee (e per i maschietti i pantaloncini di Daisy).
La serie, breve riassunto
Come molti altri tv show dei tempi che furono anche Hazzard oggi non vedrebbe mai la luce, ma negli anni Ottanta non si era né inclusivi, né politicamente corretti.
La serie che negli Stati Uniti è andata in onda dal 1979 al 1985, è stata un punto di riferimento della cultura pop americana. Protagonisti erano i membri della famiglia Duke, che vivevano nella fittizia contea di Hazzard, in Georgia.

La famiglia era composta da Bo, Luke e la loro cugina Daisy. Bo e Luke erano interpretati rispettivamente da John Schneider e Tom Wopat, mentre Daisy era interpretata da Catherine Bach. Bo e Luke scorrazzavano per la contea a bordo della loro Dodge Charger del 1969 chiamata Generale Lee. L’auto, di un bell’arancione aveva una bandiera confederata dipinta sul tetto e il numero “01” sulle fiancate e il clacson che suonava le prime 12 note della canzone Dixie, che è una sorta di inno dei confederati.

La famiglia era spesso in contrasto con il commissario della contea, Boss Hogg, interpretato da Sorrell Booke. Boss Hogg cercava sempre di sottrarre alla famiglia Duke le loro terre, ed era spesso aiutato dal suo goffo sottoposto, lo sceriffo Rosco P. Coltrane, interpretato da James Best.
La strage
Dato che le vicende erano alquanto inutili e ripetitive, il momento centrale degli episodi erano le acrobazie in auto. Inseguimenti, salti, incidenti, tutti sapevano sarebbero successi. Consuetudine dei programmatori statunitensi era quello di bloccare a mezz’aria il Generale Lee ed inserire il commercial più importante.

Il salto veniva eseguito da stunt professionisti con l’ausilio di una rampa. Quello che noi poveri ingenui non sapevamo all’epoca è che Hazzard è stato il responsabile di una vera e propria strage di Dodge Charger del 1968/69. Ne venivano distrutte in media due ad episodio, con punte di sette.

C’erano degli addetti della produzione che si dedicavano all’acquisto di queste vetture. Venivano affissi annunci ovunque e si arrivava anche a fermarle per strada per reperirle.
Ti piace Boomerissimo? Sostienilo cliccando qui
Si calcola che nel corso di tutte le stagioni ne siano state utilizzate più di trecento di cui ne sono sopravvissute poco meno di venti, rendendo la Dodge Charger 1968/69 di fatto una rarità.
Hazzard ha anche un’altra colpa. Negli ultimi anni, la bandiera confederata sul Generale Lee è diventata oggetto di critiche feroci. Quella bandiera è per molti un simbolo di razzismo e oppressione, mentre per altri è simbolo del patrimonio del Sud degli USA.
Non solo di strage di auto si parla in questo caso.
Antonietta Terraglia


Rispondi