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Gabriel Pontello l'alieno

Ifix Tcen Tcen! Gabriel Pontello, mito extraterrestre

Rocco Siffredi lo deve tutto a lui, eppure di lui non sa (quasi) nessuno nulla. Gabriel Pontello, il volto di Supersex, ha vissuto di esibizione totale per poi scegliere la sparizione più totale. Ecco cosa sappiamo, e cosa no.

Proviamo un esperimento. Chiedete a chiunque abbia superato i cinquanta di ripetere “Ifix tcen tcen”. Lo farà. Commentatori benevoli e pietosi sosterranno che in molti casi chi ripete questa specie di oscuro grido di battaglia orientale non sappia cosa sta dicendo. Mente.

Gabriel Pontello l'alieno
Ifix Tcen Tcen! – Boomerissimo.it®

Mente come mentivano educatori anche insospettabili, che in pubblico ti ammonivano sugli effetti moralmente e pure fisicamente devastanti della pornografia, mentre dall’altro lato nascondevano sopra gli armadi e dietro le riviste lecite un’insospettata varietà di riviste che — per la verità — erano illecite solo a metà. Bastava aggiungere un adesivo qua e là, ma solo per quelle più esplicite, e un’incredibile ricchezza di stampa dalle mille sfumature, ma tutte alquanto “sconce”, circolava in canali normalissimi. Il giornalaio davanti alla parrocchia, quello del mare con i suoi cestoni-affare (conoscendoli da vicino, abbiamo scoperto poi). Sopra gli armadi di quegli educatori, nei comodini di qualche casa di larghe vedute dove ci è capitato fare da baby sitter, cosa volesse dire Ifix Tcen Tcen lo abbiamo imparato con chiarezza e qualche divertimento (Saro Balsamo, marito per qualche tempo di Adelina Tattilo, aveva messo in piedi una casa editrice di straordinaria energia e in questo caso anche di una certa creatività). Chi finge di non saperlo, vi sta prendendo in giro.

Il paradosso di Gabriel Pontello

Molto prima di Rocco Siffredi, il mondo del cinema e delle pubblicazioni erotiche ha avuto un re. In realtà persino il fenomeno-Rocco (per me, personalmente, tardivo, cioè esploso oltre l’età in cui ero particolarmente attento alla stampa di settore) deve la sua esistenza a Gabriel Pontello, come vedremo in seguito.

Gabriel Pontello l'alieno
Mito Gabriel Pontello – Boomerissimo.it®

Pontello è forse l’uomo che più di tutti si sia messo a nudo per il pubblico, con sensazionale quanto fisiologicamente invidiabile frequenza. Di lui abbiamo visto letteralmente tutto. E più di noi, lo hanno visto i nostri genitori, zii, fratelli maggiori inclusi quelli che lo hanno sempre negato (inclusi soprattutto quelli). Su questa star assai poco schiva di fronte ai flash si sono composte canzoni, una serie Netflix gli è stata intitolata. Ma, fino al recente e meritorio volume di Gianni Passavini, datato 2023, Pontello è rimasto per il pubblico un oggetto misterioso. Un mito che non ha dato interviste, che non ha fatto la reclame dei cetriolini, che non è finito all’Isola dei Famosi. Un mito che non si è fatto conoscere. Oggi che è ultrasettantenne e pare viva a Casablanca, ne sappiamo meno di prima. Supersex, il personaggio da fotoromanzo che Pontello ha reso immortale, era un alieno che viveva nel corpo di uomini e che comunicava col “fluido erotico” (più ne scrivo, più sarei curioso di rileggere qualcuna di quelle storie assurde tra pornografia, Mork e Diabolik). Come si dice, “s’è perso lo stampo”, e toccherà affidarsi alle ristampe… Ma insomma, Pontello era un alieno che alieno è rimasto a dispetto di qualsiasi revival trash.

Un marocchino di Spilimbergo

La sua storia comincia a Casablanca, primo luglio 1949. Padre friulano di Spilimbergo, madre francese, un’infanzia che è già aliena e coloniale. A diciannove anni Gabriel si stanca del Marocco e pianta tutto per sparire a Parigi, dove il fisico da statua greca gli apre subito le porte giuste: sfila per Guy Laroche, fa il bel ragazzo di professione.

Gabriel Pontello l'alieno
Supersex – Boomerissimo.it®

Mentre si gode i primi sostanziosi guadagni in Costa Azzurra lo nota il fotografo Serge Jacques, che lo convince a passare dalla passerella al set a luci rosse. Debutta nel 1975 in Candice Candy, con la moglie Marie-Jose come partner sia nella vita che sullo schermo. In qualche modo, la famiglia d’origine in Marocco viene a sapere di questa evoluzione artistica e chiude i rapporti col figlio degenere su due piedi. Ma ormai il razzo è partito (metafora fallica del tutto voluta) e riportarlo a terra non sarebbe possibile, nemmeno volendo. L’anno dopo nasce Supersex, fotoromanzo pornografico quindicinale che racconta le disavventure di un alieno del pianeta Eros, precipitato sulla Terra e costretto, per sopravvivere, a occupare corpi umani a rotazione. Fino al numero 8 il corpo cambia a ogni uscita. Dal numero 8 in poi il corpo di Pontello diventa insostituibile. Durerà per altri centonovantaquattro numeri, nove anni filati. Supersex diventa tenente della polizia parigina posseduto da un’entità che comunica esclusivamente tramite un fluido erotico irresistibile. Nel frattempo Pontello non resta con le mani (chiamiamole così) in mano e diventa protagonista anche di un secondo fotoromanzo a colori, Erotik. Si concede pure una comparsata su Playgirl fra il ’79 e l’80. Il pubblico, a dispetto del nome della testata, è tutt’altro che femminile. Anche l’identità di Pontello non è quella dichiarata: per la comparsata sulla rivista per soli uomini si inventa una biografia, spacciandosi per un fotoreporter parigino con appartamento vista Champs-Élysées. Un doppio inganno, se non hitchcockiano, quasi.

Un uomo difficile da maneggiare

Non è un uomo simpatico e cordiale, gentile e pieno di attenzioni, come spesso ci raccontano le bio di certe star del porno, che secondo i biografi nascondono un animo poetico sotto l’apparenza piuttosto cruda. Pontello no, almeno secondo chi ci ha lavorato: è crudo a 360 gradi. In ogni senso. Nessuno lo ricorda con tenerezza (caratteristica pericolosa, comunque, per un uomo della sua professione). Le testimonianze raccolte da Gianni Passavini nel suo libro del 2023 parlano di un uomo vanitoso, permaloso, capace di trasformare una giornata di riprese in un incubo se qualcosa non andava come voleva lui. Impone alle partner “preparazioni” estenuanti. Alcuni dettagli non sono adatti a una pubblicazione come la nostra, che si rivolge a un pubblico generale, anche se malizioso. Scopriteli nel libro. Ad ogni modo quel che è certo è che Pontello è un capobranco, uno che vuole essere trattato da principe, e l’ostilità se l’è guadagnata sul campo.

Gabriel Pontello l'alieno
Supersex, le storie – Boomerissimo.it®

È anche altro, però. Un uomo che capisce il suo settore, un talent scout. Nel 1984, in un club privé parigino, un ragazzo abruzzese che lo idolatra da anni riesce a conoscerlo di persona. Si chiama Rocco Siffredi. Pontello lo prende sotto la sua ala, lo introduce agli ambienti giusti, lo mette in contatto con Marc Dorcel. E qui la storia si biforca e si specchia in due immagini opposte: Siffredi diventa l’uomo di cui sappiamo tutto — moglie, figli, interviste, autobiografie, un impero mediatico costruito sulla propria trasparenza totale, e (appunto) il bravo ragazzo, che dal porno ha tirato fuori una vita normale da raccontare in tv. Pontello, il suo mentore, resta una figura oscura di cui non sappiamo niente. Uno è diventato un brand. L’altro ha “investito” i guadagni al tavolo della roulette, con lo stesso impegno con cui interpretava Supersex ma con risultati, a quanto pare, molto meno redditizi.

L’enigma continua

Negli anni Novanta Pontello passa dietro la macchina da presa, e continua a giocare con l’identità. Diventa, artisticamente, donna. Con lo pseudonimo femminile di Gabriela Ponti, dirige tra il 1991 e il 2006 una cinquantina di titoli per il mercato tedesco, sempre più estremi, fino all’impossibile. Nel 2005 torna persino un’ultima volta davanti alla macchina da presa per interpretare un cardinale corrotto e brutale in Der perverse Kardinal. Dopo quello, mai più come attore. La sua carriera d’interprete si chiude a 55 anni. Si fa vedere ancora a qualche fiera di settore fino al 2010 circa (talvolta con la seconda moglie e le figlie); un video del 2015 lo mostra sul set, ma stavolta solo in cabina di regia. Poi il nulla assoluto. Non ci sono serie su di lui, che pure ha vissuto una vita più romanzesca di altri.

Gabriel Pontello (quasi) in azione – Boomerissimo.it®

Oggi Pontello avrebbe settantasette anni e pare sia tornato a vivere a Casablanca, insieme alla seconda moglie. L’alieno era partito da lì, deciso a non fare più ritorno. Alla fine, invece, è tornato, in condizioni economiche che non sono quelle dei tempi migliori. Ma forse, ipotizziamo, in una casa di famiglia che resta come un appiglio solido per un uomo che all’immagine ha dato tutto, senza conservare praticamente niente. Impossibile saperne di più. Le assenze e i silenzi sono buone notizie. Nessun necrologio, nessun annuncio ufficiale, nessuna traccia recente. Non sappiamo di più, e per l’alieno del pianeta Eros è sicuramente meglio così.

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®

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