Corrado sudava freddo. Berlusconi guardava impassibile. Quello che successe dopo nessuno se lo sarebbe aspettato
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Neanche troppo tempo fa, dato che ci sono ancora coevi a ricordarlo, in certe fasce orarie ti beccavi il monoscopio fino ad orari più urbani. Era decisamente un altro mondo. Nessuno si sognava di telefonare a qualsiasi ora e in qualsiasi contesto, soprattutto a ora di pranzo. Farlo, ti metteva nelle condizioni di beccarti un improperio dalle persone già sedute a tavola. Oggi è raro che le famiglie pranzino insieme. Chi è al lavoro, chi a scuola, ognuno consuma un frugale pasto per di più veloce. A casa restano solo gli anziani, i disoccupati privi di mezzi e i/le casalinghe superstiti.
La fascia televisiva del mattino
C’è da tenere ben presente che prima del 1982 la fascia televisiva di mezzogiorno non era terra promessa, era terra abbandonata, anzi, ancora da scoprire. La Rai si presentava con il TG2 alle 13 e considerava chiuso il discorso. Canale 5, invece, in mano a un uomo che di televisione ne capiva davvero, ci aveva già piazzato Bis con Mike Bongiorno sin dall’autunno 1981.
Le prime statistiche su quell’esperimento avevano rivelato una notizia sorprendente, quattro milioni di spettatori accendevano il televisore a quell’ora. Persone che tornate da scuola, o finita la spesa e preparando il pranzo, si allietavano guardando qualcosa che non fosse il telegiornale. Berlusconi vide il numero e capì che lì c’era un potenziale televisivo ed economico non ancora sfruttato. Si fece venire un’idea. Bis era stato affidato ad un esule Rai, Mike, che a Canale 5 aveva trovato nuova linfa e, buttali via, maggiori guadagni. Pensò quindi di affidare la fascia successiva ad un altro conduttore ormai in rotta con il servizio pubblico: Corrado. Dopo la sfiducia pubblica calatagli addosso dal presidente Rai di cui abbiamo parlato qui, l’ex presentatore di Domenica in, Canzonissima e tantissimi altri programmi storici era libero da impegni. Berlusconi era un imprenditore che andava al punto. La proposta era semplice, gli offriva un programma quotidiano, alle ore 13, dopo Bis. Corrado rimase “perplesso”, come racconta il sito storico dedicato al programma. Fino ad allora la televisione delle 13 non esisteva, e l’idea di esordire con un quiz gli sembrava una scommessa dagli esiti incerti. Accettò, però, con quella diffidenza cinica tipica del suo modo di essere. Si mise subito al lavoro con il team Corima: lui stesso, il fratello Riccardo Mantoni, Stefano Jurgens e Jacopo Rizza . La domanda di partenza era brutalmente pratica: cosa fanno gli italiani a quell’ora? La risposta fu ovvia: mangiano.
L’uomo che rimase in silenzio
Il “numero zero”, cioè la puntata pilota, venne registrato nella primavera del 1982 negli studi Cinepalace, a Roma. Era la prima trasmissione di Canale 5 realizzata interamente a Roma e non a Milano, dettaglio che ai tempi aveva già il sapore di uno sgarbo geografico alla concorrenza istituzionale capitolina.

La scenografia era furba: gli sfondi simulavano una tovaglia con quadri bianchi e blu, di quelle da casa, due pile di piatti come postazioni per i concorrenti, una ruota con le portate, inserita in un grande piatto con le posate. Nulla di esteticamente ricercato. La sigla era del maestro Augusto Martelli, lo stesso che avrebbe firmato quella di Ok, il prezzo è giusto! Terminata la registrazione, Berlusconi fu invitato a visionare il girato. Silvio guardò il pilota in silenzio totale, senza un gesto, mentre Corrado diventava sempre più nervoso. Era forse preparato ad un rifiuto, del resto aveva continuato a dire ai suoi collaboratori “tanto non ci vedrà nessuno”. Alla fine Berlusconi si alzò, sfoderò uno dei suoi famosi sorrisi, e disse: «Questo gioco non mi è affatto dispiaciuto… Me ne faccia… sì, me ne faccia 300!» . Trecento, con la stessa semplicità con cui si chiedono al salumiere tre etti di mortadella.
Trecento, poi cinquecento, poi duemilaquattrocentottantuno
Il 13 settembre 1982, lunedì, ore 13 in punto su Canale 5, Il Pranzo è servito andò in onda per la prima volta con i concorrenti signor Lojacono e signora Alterio, la valletta, anzi collaboratrice come tenne a precisare Corrado, Linda Lorenzi e il regista Lino Procacci, amico storico di Corrado.
Il gioco era semplice, domande di vecchia e cara cultura generale e logica, come quelle di un test preselettivo di un concorso pubblico. Erano previste anche prove pratiche per interagire con il pubblico in studio. Il montepremi di 500mila lire veniva aggiudicato al concorrente che per primo aveva messo insieme le 5 portate, primo, secondo, formaggio, dolce e frutta. Semplice, popolare, italiano fino al midollo. Tanto popolare da guadagnarsi subito 7 milioni di spettatori a puntata. Già nel 1984 gli sponsor facevano la fila per avere uno spazio pubblicitario, tanto che la durata del programma fu allungata da 30 a 50 minuti.
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Le trecento puntate profetizzate da Berlusconi diventarono negli anni duemilaquattrocentottantuno in tutto. Nel 1985, grazie a quel game show in cui all’inizio non credeva, Corrado vinse il Telegatto nella categoria quiz davanti al maestro indiscusso del genere, Mike Bongiorno e al suo Superflash. L’unica volta in cui non fu facile per Mike urlare Allegriaaaaa!
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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