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Sonny Crockett

Don Johnson: il colpo grosso che gli ha distrutto la carriera

E’ stato l’attore televisivo più pagato, ma quei soldi gli sono costati la carriera a Hollywood

E mentre aspettiamo trepidanti il nuovo film tratto da Miami Vice, che ci faccia dimenticare quello con Colin Farrell e Jamie Foxx, nasce spontanea la domanda: ma autori e sceneggiatori non sono più capaci di farsi venire un’idea originale?

Sonny Crockett
Don Johnson e i suoi rivali – Boomerissimo.it

Siamo già al secondo rifacimento (reboot? boh…), ma è l’intero cinema che vive di storie già sentite e di biopic di persone ancora in vita. Sarà una forma di scaramanzia. Noi rimaniamo affezionati alla serie tv originale. 

Miami Vice e il potere di Sonny Crockett

La serie, di cui abbiamo già ampiamente parlato su Boomerissimo, fu assolutamente innovativa, per scenografia, costumi, musica e per le guest star che facevano a gare per esserci.

Sonny Crockett nei suoi anni fulgidi – Boomerissimo.it

Questo diede ai protagonisti un immenso potere, anche se, nell’immediato, non una resa economica paragonabile alle vette del successo dello show. Nel 1986, dopo due stagioni, Don Johnson si trovò in una posizione di forza senza precedenti per un attore televisivo. Protagonista ed amatissimo dalle folle sentiva di poter chiedere di più. Johnson, che interpretava il detective Sonny Crockett, per quelle prime due stagioni aveva percepito tra i 30.000 e i 35.000 dollari per episodio. Quando arrivò il momento di negoziare per la terza stagione, Johnson decise che il suo emolumento non era abbastanza congruo per la star mondiale di una serie che aveva rivoluzionato la televisione. Cinque giorni prima dell’inizio previsto delle riprese, Johnson non si presentò sul set. La Universal Studios gli offrì un aumento a 38.500 dollari per episodio. Johnson tenne duro, chiedendo invece tra i 100.000 e i 150.000 dollari per episodio.

L’episodio “El Viejo” era stato programmato come premiere della terza stagione e avrebbe dovuto vedere Willie Nelson come guest star. Johnson aveva personalmente convinto la star del country a partecipare, ma quando l’attore entrò in sciopero, Nelson fu abbandonato sul set, mentre la produzione si arrabattava a girare le scene senza il protagonista. L’episodio con Willie Nelson fu posticipato e andò in onda solo come settimo episodio della stagione.

La causa milionaria

Dopo cinque giorni di stallo, la Universal City Studios fece causa per violazione contrattuale contro Johnson chiedendo venti milioni di dollari. Il dirigente della NBC Grant Tinker dichiarò pubblicamente che il valore del protagonista per lo show era sì immenso, ma l’atmosfera era tesa.

Sonny Crockett cacciatore star Miami da bere
Sonny e Rico – Boomerissimo.it

Intanto gli avvocati di entrambe le parti lavoravano alacremente. Qualche ora dopo aver depositato la causa, Johnson e lo studio raggiunsero un accordo. I termini esatti non furono mai resi pubblici, ma le fonti suggeriscono che Johnson ottenne circa 65.000 dollari per episodio, con aumenti progressivi che lo portarono tra i 90.000 e i 100.000 dollari per episodio nelle stagioni successive. Con ventidue episodi per stagione per le rimanenti tre stagioni, il calcolo è semplice. Johnson guadagnò oltre 5 milioni di dollari solo dallo show, senza contare le sponsorizzazioni. Divenne ufficialmente l’attore televisivo più pagato d’America.

Mark Harmon all’epoca – Boomerissimo.it

Durante i cinque giorni di sciopero, la NBC si era già portata avanti. Aveva preso contatti con Mark Harmon, fresco di uscita dalla serie medica St. Elsewhere e non ancora diventato il Gibbs di NCIS. Harmon era stato anche nominato “Uomo più Sexy del Mondo” da People Magazine proprio nel 1986 ed era il candidato ottimale per sostituire Sonny Crockett. ​Anche Treat Williams era stato considerato come possibile sostituto. Ma l’accordo con Johnson rese tutto inutile. Né Harmon né Williams apparvero mai in Miami Vice.

Chi troppo vuole…

Il nuovo contratto firmato da Johnson era però molto più vincolante del precedente ed ebbe un impatto disastroso sulla carriera cinematografica dell’attore. Tra il 1986 e il 1987, mentre era ancora sotto contratto con Miami Vice, gli vennero offerti due ruoli che avrebbero lanciato  la carriera di altri attori. Brian De Palma, che aveva lavorato con l’ex moglie di Johnson Melanie Griffith in Omicidio a luci rosse, offrì a Johnson il ruolo di Eliot Ness in Gli Intoccabili. Johnson era la sua prima scelta.

Kevin Costner versione Eliot Ness – Boomerissimo.it

L’attore, però, era stufo di interpretare poliziotti e rifiutò. Il ruolo andò a Kevin Costner. Era una scommessa. Costner fino ad allora era stato principalmente un attore di supporto e il suo ruolo fu addirittura tagliato da Il Grande Freddo. Gli Intoccabili, invece, lanciò la sua carriera come superstar e gli aprì la strada per diventare quello che è oggi. A Johnson fu formalmente offerto il ruolo di John McClane in Die Hard. Il film, basato sul romanzo “Nothing Lasts Forever” di Roderick Thorp, era stato rifiutato da Arnold Schwarzenegger, Sylvester Stallone, Clint Eastwood, Richard Gere e Burt Reynolds. Ma l’interprete di Crockett non poté accettare. Il nuovo contratto con NBC lo rendeva legalmente vincolato a Miami Vice fino al 1991.

Bruce Willis in Die Hard – Boomerissimo.it

Una clausola prevedeva che non potesse cercare lavoro altrove fino alla scadenza dello stesso. Il ruolo andò quindi a Bruce Willis, che Johnson conosceva bene. Fu lui a raccomandarlo al direttore del casting di Miami Vice, portandolo a recitare in un episodio. Willis fu pagato 5 milioni di dollari per Die Hard, diventando uno degli attori più pagati di Hollywood. 

Don Johnson, chi troppo vuole… – Boomerissimo.it®

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Diventando l’attore TV più pagato d’America nel 1986, Johnson si è  precluso la possibilità di diventare una superstar cinematografica. Quando Miami Vice terminò, i due attori che avevano ricevuto i ruoli rifiutati da Johnson, Kevin Costner e Bruce Willis, erano entrambi nell’olimpo del cinema con carriere stellari. Johnson tentò di recuperare il tempo perduto, ma non riuscì mai a replicare il successo televisivo al cinema. Film come Harley Davidson and the Marlboro Man e The Hot Spot furono autentici flop al botteghino. Solo molto più tardi ha ricostruito la sua carriera, grazie a Django Unchained e Knives Out, ma solo come attore non protagonista. Alla fine Don Johnson ha vinto con la tv, ma ha perso il treno per Hollywood. 
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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