Prima di Rambo c’era lui, ma non ha avuto la stessa fortuna, anche se era molto più glamour
A me che non siate archeologi o amanti del modernariato, se leggete Boomerissimo, siete nati più di vent’anni fa. E vi sto facendo un complimento.

Fate parte di quella generazione che leggeva i fumetti Disney editi ancora da Arnoldo Mondadori Editore e anche Braccio di Ferro, Provolino, Tiramolla.
Topolino, la bibbia
A parte leggere le storie degli eroi Disney, usavamo quei giornalini come oggi si potrebbe leggere Vanity Fair per mantenersi aggiornati sulle ultime tendenze, sui personaggi più in voga.
Una parte delle pagine erano occupate da pubblicità, prodotti pensati per piacere ai bambini ed essere acquistati da genitori stufi di sentire litanie.
C’era un po’ di tutto, il dolce forno, che personalmente non ho mai sentito la voglia di possedere, ancora oggi rifuggo i programmi di cucina, gelati ai più vari gusti e dalle fogge accattivanti, Barbie di ogni genere, agghindate per ogni possibile occasione della vita, sia mondana, che sportiva o professionale, subbuteo, trenini, piste e macchinine Polistil. C’era poi un essere curioso, i capelli appiccicati in testa, anzi scolpiti, le cui capacità di combattente sicuramente potevano competere con quelle di Rambo. Solo che John Rambo era ancora di là da venire. Si trattava di Big Jim.
Big Jim
Qui non si parla neanche di sbloccare un ricordo, ma di disincrostarlo dal calcare del tempo più e meglio della signora Luisa.
Big Jim era una creazione della Mattel, come la skillatissima Barbie, ma non ne era il fidanzato, che era quell’essere asessuato o non-binario di Ken. Anche le misure erano completamente diverse. Big Jim era alto 25 cm, mentre Ken era molto più alto, ben 30 cm, ma era solo un accessorio per il mondo di Barbie. L’equivalente di una borsetta. Ken senza Barbie non poteva esistere.
Parlando seriamente, Big Jim è stato creato nel 1972 come risposta al successo di G.I. Joe della Hasbro. La linea fu creata dai designer Mattel, per diventare competitiva nel segmento delle action figure maschili. Rientrava nella strategia Mattel di diversificazione del portafoglio prodotti, sfruttando l’esperienza acquisita con Barbie.
Big Jim inizialmente venne commercializzato con il nome Mark Strong – The Man from Mattel in Germania Ovest, Francia e Gran Bretagna, poiché una ditta tedesca deteneva i diritti commerciali del nome “Big”. Solo nel 1973 il nome venne uniformato come Big Jim quando Mattel acquisì i diritti. Ebbe un enorme successo in Italia, dove venne messo in vendita nel 1973, molto più del modello al quale si era ispirato. La produzione continuò fino al 1986. Negli Stati Uniti si fermò già nel 1977.
L’aspetto di Grande Giacomino non era basato su una persona specifica. L’idea era di rappresentare l’archetipo dell’uomo d’azione ideale degli anni ’70: atletico, versatile, capace di eccellere in ogni sport e situazione. Il design puntava a creare un “man’s man” generico che potesse incarnare diverse professioni e hobby, dalla boxe all’esplorazione spaziale.
Le caratteristiche rivoluzionarie del Grande Giacomino erano principalmente due. Un pulsante sulla schiena attivava un movimento del braccio destro che simulava un colpo di karate. In più, le braccia in gomma morbida si gonfiavano piegandonsi, simulando il rigonfiamento del bicipite.
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Il nostro pupazzetto era esplicitamente pensato per i maschietti. Mattel lo concepì come risposta maschile al successo di Barbie, un giocattolo che permettesse ai bambini di proiettarsi in ruoli d’azione e avventura. A differenza dell’anonimo Ken, Big Jim era progettato come personaggio indipendente con proprie storie e avventure.
Ne furono fatte numerose versioni:
- All-Star Series (1972-1975): la serie originale con Big Jim, Big Jack, Big Josh, Big Jeff, Chief Tankua e Dr. Steel
- P.A.C.K. Series (1975-1977): Professional Agents against Crime Killers, con personaggi dal mood più aggressivo
- Western Series (1975-1978): basata sui personaggi di Karl May
- Pirates Series (1978-1979): con Captain Hook, Captain Drake e Captain Flint
- Space Series (1979-1980): ambientazione fantascientifica
- Spy Series (1982-1984): con agenti segreti come Big Jim 004 e Professor Obb
- Global Command (1986): ultima serie prodotta
Per quanto riguarda i capelli, come abbiamo detto, erano per la maggior parte dipinti in testa, salvo per alcuni personaggi della serie Karl May, per capirci la serie Western. Old Shatterhand (Dakota Joe in Italia) inizialmente aveva la testa di Big Jeff con la barba dipinta, ma nella versione Karl May venne dotato di una nuova testa con capelli sintetici. Poi c’era Winnetou (Geronimo da noi) che era disponibile nella versione “Life-Like Hair” con capelli sintetici lunghi e neri. Dulcis in fundo da ricordare Fresca Rugiada (Nscho-Tschi), l’unico personaggio femminile della linea Big Jim, che utilizzava il corpo della serie “La Famiglia Felice”, anch’essa con i capelli di nylon.
Alcuni modelli potevano cambiare espressione del volto, da normale ad aggressiva e la versione spia aveva anche le maschere. Ormai però è diventato un mero oggetto da collezione. Vintage, come Rambo del resto.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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