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Liz Taylor e la Rolls Royce

Liz Taylor, la Rolls da sogno di un matrimonio da incubo

Liz Taylor non è stata fortunata nella scelta dei mariti, ma per quanto riguarda le automobili è tutta un’altra storia

La diva dagli occhi viola è passata magistralmente da diva bambina in Lassie, a donna sensuale, fino a diventare regina d’Egitto.  Era dotata di enorme talento e spregiudicatezza q.b. per vivere la vita a modo suo. 

Liz Taylor e la Rolls Royce
Liz Taylor e la dea in verde – Boomerissimo.it

Navigando nel mare magnum delle celebrities che da sempre sgomitano per ergersi a simbolo di qualcosa (possibilmente edificante), sposando cause e diventando una sorta di santino alla Dorian Gray, Elizabeth Taylor oltre a cause (quella per combattere la diffusione dell’AIDS), sposò uomini. Non di tutti era convinta, non sempre ci ha fatto una bella figura. Ma, pazienza.

Matrimoni

Non amo i matrimoni. La facile battuta sarebbe che volevo evitare anche il mio. Non è così, ma di certo avrei fatto a meno degli annessi e connessi.

Personalmente, avrei evitato invitati, scelta di menu, manovre politico-strategiche sui parenti. Il mio abito era un normale vestito pret-à-porter, su cui mia madre mi impose il velo che assolutamente non volevo. Non ho voluto il filmino in stile James Cameron e tutta una serie di obblighi/tradizioni che il mio nascere al sud imponeva. Certamente, avrei potuto buttare tutto all’aria, ma con immenso dolore dei miei genitori e litigate furiose con suoceri. 

matrimonio
Pietà per gli invitati – Boomerissimo.it

Al di là del mio, non mi piace neanche fare l’invitata. Odio le attese per la sposa in chiesa nel caldo allucinante (tutti si sposano d’estate in giornate da bollino rosso), odio l’attesa per l’aperitivo a buffet mentre gli sposi fanno le foto assurde in spiaggia, accavallati in pose plastiche che mettono a rischio le vertebre e articolazioni varie. E detesto che tutto questo assurdo bailamme duri dalle dieci alle dodici ore.

Che si può fare per sopravvivere a questa tortura? Bere, solo quello, con le ovvie conseguenze.

Evidentemente Liz Taylor non condivideva il mio sentire, dato che si è sposata per un totale di otto volte, con sette uomini. Con Richard Burton ci fu una recidiva, a piena dimostrazione che repetita non juvant, sed stufant.

Il quarto matrimonio

Il quarto matrimonio della diva, dopo “Nicky” Hilton Jr., Michael Wilding e Mike Todd non fu dei più felici. Non per lei, come ebbe a dire in seguito, ma neanche per la sua immagine pubblica. Di cui, evidentemente a Liz importava il giusto.

Il suo terzo marito, produttore di successo, da lei definito “l’amore della sua vita”, morì tragicamente in un incidente aereo. La vedova, appena ventiseienne, appariva inconsolabile. 

Liz sposa Eddie Fisher – Boomerissimo.it

Le vennero in aiuto una coppia di amici di lunga data, Debbie Reynolds e il marito Eddie Fisher. Taylor e Reynolds erano amiche da quando appena ragazzine si erano conosciute alla MGM. Fisher era il migliore amico del defunto marito, naturale che Liz trovasse conforto nel parlare con Eddie. I due si appoggiarono l’uno all’altra, forse un po’ troppo. Nacque una relazione che mandò all’aria ad un tempo un matrimonio ed un’amicizia.

Il triangolo amoroso divenne il più grande scandalo di Hollywood.  Taylor fu etichettata come “homewrecker”, mentre a Debbie Reynolds spettò il ruolo di vittima innocente. La famosa giornalista di gossip  del tempo, Hedda Hopper, dichiarò “caccia aperta” su Taylor dopo che l’attrice disse: “You can’t break up a happy marriage. Debbie and Eddie’s never has been. What do you expect me to do? Sleep alone?”

Il matrimonio tra i doppi fedifraghi fu celebrato solo tre ore e mezza dopo che il divorzio di Fisher era stato registrato.

En pendant

La sposa, forse per opportunità, scelse di non indossare l’abito bianco. Optò per un elegante abito di seta verde con gonna ampia e voluminosa, caratterizzata da una linea fluida. L’abito era realizzato in chiffon di seta verde descritto come “deep green” nelle cronache dell’epoca.

Al posto del velo, Taylor indossava un cappuccio realizzato nello stesso tessuto dell’abito. Le maniche erano lunghe e  trasparenti aggiungendo un tocco di sensualità e raffinatezza all’outfit.

Ma era pur sempre Elizabeth Taylor, amante del lusso e dei gioielli, non solo sotto forma di monile.

Affinché nulla stonasse nel fatidico giorno, l’attrice si regalò un’automobile en pendant. Si trattava di una Rolls-Royce Silver Cloud II convertibile del 1961 che fu soprannominata “Green Goddess” . Si trattava specificamente di un H.J. Mulliner Drophead Coupe, uno dei soli 20 esemplari con guida a sinistra mai costruiti.

The Green Goddess – Boomerissimo.it

L’auto era l’eccellenza dell’ingegneria britannica dell’epoca. Aveva un potente motore V8 da 6,2 litri in alluminio, capace di erogare circa 185 cavalli di potenza. Questo propulsore, permetteva alla “Green Goddess” di raggiungere una velocità massima di 183 km/h.

La trasmissione automatica a quattro rapporti garantiva una guida fluida e confortevole. Le dimensioni imponenti dell’automobile, 548 cm di lunghezza, 190 cm di larghezza e 163 cm di altezza, la rendevano maestosa. Il peso di circa 2.100 kg era bilanciato da un passo di 323 cm che assicurava stabilità e comfort di marcia.

Bellissima e carnale (anche la Rolls) – Boomerissimo.it

Il sistema frenante utilizzava tamburi servoassistiti sia all’anteriore che al posteriore, mentre le sospensioni anteriori indipendenti con molle elicoidali e quelle posteriori con balestre semi-ellittiche garantivano il caratteristico “tappeto volante” tipico delle Rolls-Royce. Una macchina non per tutti.

Elizabeth Taylor ordinò personalmente l’automobile, Il prezzo pagato non è stato mai reso pubblico, ma una Rolls-Royce Silver Cloud II costava tra i 15.650 e i 22.755 dollari dell’epoca.

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L’automobile fu dipinta in un colore personalizzato chiamato “smoke green” su specifica richiesta dell’attrice  per abbinarsi al vestito verde del matrimonio. Il colore era talmente particolare che Rolls-Royce dovette crearlo apposta.

La Green Goddess accompagnò gli sposi a Roma durante le riprese di Cleopatra. Tra una ciak e l’altro, complice il ponentino, Taylor iniziò la sua famosa relazione con Richard Burton..

Eddie Fisher, probabilmente si accorse di quanto stava accadendo ed un giorno  mentre si affrettava verso il set danneggiò l’esclusivo parafango dell’automobile. 

La RR durò più del matrimonio, Liz la tenne per circa 20 anni. La mise in vendita alla fine degli anni ’70, attraverso un annuncio sul Wall Street Journal.

Acquistata da Karl Kardel, un collezionista californiano, nel 2019 fu rivenduta all’asta da Guernsey’s al Pierre Hotel per $520.000 a un acquirente rimasto anonimo.

Almeno di quel matrimonio sbagliato le rimase uno splendido gadget.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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