Ted Bundy è la “superstar” dei serial killer. La sua storia è nota anche a chi non è appassionato del genere. Una donna però è stata capace di farlo soffrire.
E’ un nome che incute terrore quello di Ted Bundy. La sua vicenda ha riempito le pagine dei giornali per anni. I suoi efferati omicidi, le sue fughe, il processo in cui si è difeso da solo. Un uomo con una psiche di certo disturbata su cui psichiatri e psicologi non si sono mai trovati pienamente d’accordo.

Dal canto suo, Bundy ha sempre rigettato qualsiasi diagnosi, salvo definirsi “[…] il più insensibile figlio di puttana che tu abbia mai visto” …
E su questo, solo su questo, siamo tutti d’accordo con lui.
Perché uccideva?
La domanda è sempre la stessa quando si tratta di serial killer. Cosa li spinge ad uccidere così tanti esseri umani e, in molti casi, nelle modalità più atroci? Altrettanto scontata è la risposta, che non può essere univoca. Ognuno è killer a modo suo, con un suo percorso malsano che lo ha portato a maturare un bisogno tanto impellente quanto malvagio.

Una delle tante teorie suggerisce che il primo amore di Bundy, Diane Edwards, abbia svolto un ruolo significativo nella sua sanguinosa scia di omicidi.
Diane Edwards
Bundy e Diane si sono conosciuti e innamorati nel 1967, quando lui studiava cinese all’Università di Washington. Bundy era molto preso da lei, mentre Diane non era altrettanto coinvolta. La loro relazione durò circa un anno. Alcuni esperti sostengono che sia stata proprio Diane ad innescare in Ted la smania di uccidere oltre che ad influenzare il tipo di vittime che ha scelto.

Nella lunga intervista apparsa nella docuserie di Netflix “Conversations with A Killer: The Ted Bundy Tapes,” il serial killer dice di lei:
She’s a beautiful dresser, beautiful girl. Very personable. Nice car, great parents
Le donne che Bundy approcciava erano molto simili a Diane, caucasiche, in molti casi universitarie, attraenti, con lunghi capelli castani e la scriminatura al centro.
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L’ossessione di Bundy per Diane è ben documentata. La ragazza apparteneva ad una classe sociale elevata, classe di cui Bundy voleva disperatamente fare parte. Quando si sono lasciati, il suo sogno si è infranto miseramente. Diane voleva un marito che fosse “adeguato” al suo stile di vita ed al sogno di una vita in California, mentre Bundy all’epoca faceva dei piccoli lavoretti ed era ben lontano dall’immagine del vincente che Diane desiderava. Per la ragazza era un debole, poco “maschio” e alla continua ricerca di compiacere gli altri.
La rivincita
Nel 1973 Ted andò in California per rivederla. Era molto cambiato rispetto al ragazzo debole ed immaturo che Diane aveva lasciato. Si era costruito la sua immagine di uomo sicuro e di fascino. Uscirono insieme, cenarono e parlarono addirittura di matrimonio.
Ted non fece alcuna menzione di essere legato ad un’altra donna, Liz Kendall. Diane andò poi a trovarlo a Seattle, certa dell’imminente matrimonio, ma trovò un uomo diverso.

Era diventato evasivo, freddo e distante. Lo contattò per lettera, ancora, ma non ebbe risposta. Lo chiamò al telefono, urlando e chiedendo spiegazioni, che non arrivarono. Ted mantenne un tono calmo ed inespressivo, dicendo che non avesse idea di cosa lei volesse. E riattaccò.
Pare che la corte serrata che Ted fece a Edwards, i piani di un nuovo fidanzamento finalizzato al matrimonio, facessero parte del disegno di Bundy di prendersi una rivincita sull’unica donna che gli aveva spezzato il cuore.
Gli omicidi di Ted Bundy cominciarono proprio in quel periodo. Nel 1974 Diane si sposò e continuò la sua vita.
Antonietta Terraglia – Copyright Boomerissimo.it®


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