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La famiglia Bender

I Bender: famiglia killer, orrore senza tempo

“Guai a quella casa dove la famiglia s’accorda” suggerisce un vecchio proverbio. Nel caso dei Bender era sacrosanta verità

Come mi è capitato più volte di raccontare, sono figlia di una famiglia del sud. Il mio nucleo ristretto, mamma, papà e sorella era normale quanto una famiglia può essere.

La famiglia Bender
The Bloody Benders – Boomerissimo.it

Il Mulino Bianco non esiste e ognuno di noi ha le sue macchie. Fintanto che si riesce a trovare un modus vivendi, si può parlare di normalità.

Grande famiglia

Per ragioni di prossimità sono stata più a contatto con la famiglia di mia madre. Loro erano dieci figli con relativi consorti e figli. Le riunioni di famiglia erano un’adunata oceanica. Uno o l’altro zio/zia erano sempre a casa perché noi vivevamo con mio nonno, capostipite e dittatore assoluto.

Famiglia disfunzionale
Si sparla- Boomerissimo.it

In quegli anni della mia infanzia ho parzialmente coltivato l’errata idea che i legami di sangue significassero qualcosa. In realtà, in tempi abbastanza precoci questa immagine ha cominciato a scricchiolare. Gli zii usavano parole destinate a ferire e usavano un paternalismo malato nei confronti dei miei genitori, perché mamma era “solo” casalinga e papà “solo” sottufficiale. Insomma erano buoni se dovevano farti dei favori gratis, ma non abbastanza per avere un reale rispetto.

Quando mio nonno morì, questa immensa famiglia sparì, come e peggio di veri estranei. Anzi, sono cominciate ostilità vere, dalle frecciate si è passato ai fatti. Io che ero una ragazzina faticavo a comprendere il motivo di questo livore. Lo avrei compreso solo più tardi ed era il solito, meschino denaro, peraltro solo fantasticato dalla famiglia di mamma.

E’ così che ho deciso di mettere un punto, fermo, nero e profondo, su quella parte della mia vita. Come diceva Tacito “L’odio peggiore è quello dei parenti” ed io l’ho sperimentato tutto.

La famiglia Bender

Non che si possa fare troppo affidamento sulle famiglie sodali ed unite. Anche loro celano segreti, a volte anche sanguinosi.

La famiglia Bender e la capanna dove abitava – Boomerissimo.it

Un esempio fulgido di legame familiare sodale e sanguinoso lo ha fornito la famiglia Bender, passata alla storia come “Bloody Benders”. I Bender erano immigrati del nord Europa, forse tedeschi che si stabilirono in Kansas approfittando dell’Homestead Act del 1862. Erano in quattro: John Bender Sr. “Pa”, di circa sessant’anni, sua moglie Elvira o Almira “Ma”, di dieci anni più giovane e due giovani adulti, John Jr.  e Kate entrambi sotto i trent’anni. La composizione familiare è stata oggetto di dibattito tra gli storici. John Sr. parlava poco inglese e principalmente in tedesco, mentre Kate era la più eloquente e carismatica del gruppo.

Mentre inizialmente si pensava che John Jr. e Kate fossero fratello e sorella, alcuni resoconti dell’epoca suggeriscono che potrebbero essere stati marito e moglie, o semplicemente amanti. Ricerche più recenti indicano che l’unica parentela reale potrebbe essere stata tra Elvira e Kate (madre e figlia), mentre John Jr. potrebbe essere stato il marito di Kate.

La locanda del terrore

Nel 1870, la famiglia rivendicò 160 acri di terra nella Contea di Labette, adiacente al Great Osage Trail, l’unica strada aperta per viaggiare verso ovest. Costruirono una piccola capanna di legno che divisero in due ambienti tramite una tenda. La parte anteriore fungeva da negozio generale e sala da pranzo per i viaggiatori, mentre quella posteriore era utilizzata come abitazione privata. Una sorta di Bates Motel del XIX secolo.

La capanna dei Bender
La piantina della capanna dei Bender dal Wichita City Eagle (Wichita, KS), May 22, 1873 – Boomerissimo.it

La posizione della locanda la rendeva una tappa naturale per i viaggiatori stanchi e affamati che attraversavano le vaste praterie del Kansas. La famiglia vendeva generi alimentari, offriva pasti e alloggio per la notte ai viaggiatori. Una notte sola, però. Una tranquilla famiglia di serial killer.

Il loro genio malefico stava nei dettagli: il tavolo d’onore, dove venivano fatti sedere gli ospiti più benestanti, era posizionato strategicamente sopra una botola che si apriva direttamente sulla cantina sottostante.

Il modus operandi dei Bender era meticolosamente pianificato ed efficace. Kate, la più attraente e socievole della famiglia, svolgeva il ruolo di esca, attirando i viaggiatori con il suo fascino e le sue presunte capacità di guaritrice e chiaroveggente. Si faceva chiamare “Professor Miss Katie Bender” e offriva servizi di guarigione spirituale e sedute spiritiche. La vittima prescelta veniva invitata a sedersi con le spalle rivolte verso la tenda di tela che divideva le stanze e sopra la botola. Kate intratteneva e distraeva il malcapitato flirtando.

Improvvisamente, uno degli uomini Bender, sbucava dalla tenda e colpiva la vittima designata alla testa con un martello. Alle donne spettava il colpo di grazia, il taglio della gola da orecchio ad orecchio.
A questo punto il corpo veniva fatto cadere attraverso la botola direttamente in cantina.

Una volta spogliati di tutti gli oggetti di valore i corpi venivano  seppelliti nel frutteto. In inverno, invece, quando il terreno era ghiacciato, i corpi mutilati venivano abbandonati nella prateria o gettati nei corsi d’acqua lì vicino.

Le vittime

I Bender prendevano di mira uomini soli che viaggiavano con denaro contante e beni di valore. Le vittime ideali erano viaggiatori senza legami sul posto o familiari che potessero preoccuparsi della loro scomparsa. Non c’era un elemento sessuale negli omicidi, erano puramente motivati dall’avidità.

La scoperta delle vittime – Boomerissimo.it

Le vittime note sono: William H. York, medico di Independence, Kansas, ultima vittima riconosciuta, ucciso nel marzo 1873; George Newton Longcor, un fabbro, veterano della Guerra Civile; Mary Ann Longcor, la figlia di 19 mesi di George; Henry F. McKenzie; William F. McCrotty anch’egli veterano della Guerra Civile dell’Illinois; Benjamin M. Brown, Johnny Boyle che fu ritrovato seduto in un vecchio pozzo poco profondo e John Geary.
In realtà non si conosce l’esatto numero delle persone uccise dai Bender. I rapporti ufficiali indicano undici corpi trovati sulla proprietà, ma alcuni esperti suggeriscono che il numero potrebbe arrivare fino a ventuno. La difficoltà nel determinare il numero esatto deriva dalla scarsa documentazione presente in quelle terre di frontiera e dal fatto che alcuni corpi erano troppo decomposti per l’identificazione.

Con la scomparsa del Dr. William York nel marzo 1873 finalmente qualcosa si mise in moto. Quando York non fece ritorno a casa, suo fratello Alexander, senatore dello stato del Kansas e colonnello dell’esercito, organizzò una ricerca.

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Arrivò alla taverna dei Bender e li interrogò. I membri della famiglia ammisero che il dottore aveva cenato da loro, tenendo a precisare che era poi ripartito. Forse dissero, aveva avuto problemi con gli indiani. Il senatore trovò le loro risposte sospette e decise di tornare per un’ispezione più approfondita.

Quando tornò alla proprietà dell’allegra famigliola, trovò la capanna abbandonata. Il bestiame era morto e il carro della famiglia scomparso. I quattro membri della famiglia erano fuggiti.

Durante la perquisizione della proprietà, gli inquirenti scoprirono la botola che dava nella cantina ed in questa macchie consistenti di sangue coagulato. Mentre esploravano il frutteto, notarono una depressione nel terreno. 

Gli scavi rivelarono prima il corpo del Dr. York, con il cranio fracassato e la gola tagliata. Nei giorni successivi furono trovati altri sette corpi sepolti nel frutteto, incluso quello di una bambina.

Il destino della famiglia

I Bender non furono mai catturati o processati per i loro crimini. Si sa che acquistarono biglietti ferroviari nella vicina stazione di Thayer, Kansas, e si separarono. Secondo i rapporti, i genitori si diressero verso il Missouri, mentre Kate e John Jr. viaggiarono verso il Texas.

Kate Bender – Boomerissimo.it

Il senatore Alexander York offrì una ricompensa di mille dollari per la cattura della famiglia. Il 17 maggio 1873, il governatore del Kansas Thomas A. Osborn raddoppiò la ricompensa. Ciononostante nessuno reclamò mai il denaro. 

Ovviamente sono state elaborate numerose teorie sul loro destino. Quella più accreditata suggerisce che fuggirono nel Territorio Indiano (poi Oklahoma) e vissero il resto delle loro vite sotto nuove identità.  Un’altra teoria sostiene che Alexander York e la sua squadra catturarono e giustiziarono segretamente la famiglia, inscenando la fuga per evitare conseguenze legali.
Ricerche recenti lasciano supporre che le autorità sapevano dove si trovavano i Bender per almeno diciotto mesi dopo la fuga, ma mancavano i fondi per continuare l’inseguimento.

Il pubblico da sempre segue le stesse dinamiche. Anche se non c’era ancora La vita in diretta o altri programmi similari, la scoperta dei crimini scatenò un’isteria di massa. Più di tremila persone visitarono il luogo del crimine, inclusi giornalisti provenienti da New York e Chicago. I cacciatori di souvenir distrussero completamente la capanna, portando via tutto, inclusi i mattoni che rivestivano la cantina.

I tempi cambiano, l’umanità non sempre.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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