Un nipote famoso e un nonno che ha deciso di servirsene per tentare una nuova carriera
Se cโรจ qualcuno che ha fatto del โnon รจ mai troppo tardiโ uno stile di vita siamo proprio noi di Boomerissimo. Lo abbiamo fondato in anni in cui i nostri genitori erano giร in pensione da un pezzo (beati loro) con tanta voglia di divertirci.

Del resto lโINPS allunga lโetร pensionabile nella segreta speranza che arrivi prima la morte della senescenza retribuita. Resta un dato di fatto che i boomer sono molto piรน numerosi dei giovani ed in alcuni casi anche la parte economicamente piรน solida della famiglia. Nonni che foraggiano figli, nipoti. In alcuni casi con piacere, in altri per necessitร .
Ma non sono tetre e tristi considerazioni socioeconomiche che tratteremo in questo articolo, ma di un nonno che ha provato a cavalcare lโonda del successo del nipote per tagliarsi una fetta di torta.
Jesse Dunning McDowell Presley
Non รจ unโomonimia, si tratta proprio del nonno del re del rock and roll.
Jesse non era esattamente quello che si dice un “nonno modello”. Nato nel 1896 in Mississippi, aveva trascorso la vita saltando da un lavoro all’altro.

Si era guadagnato la reputazione di essere la “bad apple” della famiglia, descritto come “mean ad hell”. Parlando di lui, il fratello Calhoun lo definรฌ come uno che “passava da un lavoro all’altro in tutto il Mississippi, il Kentucky e il Missouri”, lavorando come mezzadro d’estate e boscaiolo d’inverno. Amante del whisky e delle risse da bar, trascorse molte notti in guardina a smaltire le varie sbornie.
Jessie era un uomo affascinante, alto e magro, con la fissa per gli abiti eleganti. Amava particolarmente un abito marrone con bottoni di madreperla che si era fatto fare su misura. Aveva risparmiato per mesi per comprarselo. Gli costรฒ ben ventiquattro dollari. Era convinto che se fosse andato in giro con un abito fatto su misura, la gente lo avrebbe ammirato.
Jesse aveva conservato il cognome originale โPressleyโ, che era quello della madre Rosella, donna anticonformista che aveva dato il suo cognome a tutti i suoi nove figli senza mai rivelare chi fossero i padri. Una famiglia decisamente poco convenzionale, anche per gli standard del Mississippi dell’800.
Jesse sposรฒ Minnie Mae, la nonna di Elvis nel 1913 da cui ebbe cinque figli tra cui Vernon, il padre di Elvis. Chiese il divorzio da lei nel 1946 per sposare unโaltra donna con cui aveva una relazione.
Non รจ mai troppo tardi
Nel 1958, quando lโastro nascente Elvis era in Germania a fare il militare, suo nonno, a sessantadue anni, ebbe lโidea della vita: sfruttare un pezzetto della popolaritร del nipote. Prima di tutto, per sottolineare anche visivamente la parentela con The King, fece cadere una delle due s del cognome, poi si reinventรฒ cantante. O meglio, aspirante tale.
Come lui stesso ebbe modo di raccontare, in realtร aveva sempre cantato, nei campi, in casa, nella vasca da bagno, sulla sedia a dondolo nel portico. Insomma, invece di fare lโumarell in giro per cantieri, passava il tempo cantando. I suoi amici, non si sa bene per quale arcano motivo, lo convinsero a registrare alcune delle sue performance canore. Con in mano le sue registrazioni artigianali andรฒ in uno studio per farsele pubblicare. Nacque cosรฌ un disco con le seguenti opere incise: “Who’s That Kickin’ My Dog Around/The Billy Goat Song” e “Swingin’ In The Orchard”.
A luglio di quello stesso anno Jesse fece il grande salto, apparve nel programma CBS di Garry Moore I’ve Got A Secret insieme alla seconda moglie Vera.
Il conduttore lo presentรฒ come “Grandpa Jesse Presley” e lui cantรฒ The Billy Goat Song davanti a milioni di americani.
Jesse era davvero calato nel ruolo del cantante destinato a sicuro successo. Sua moglie, seduta accanto a lui, annuiva compiaciuta mentre Jesse spiegava che la sua qualitร principale era la “determinazione”.
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Nonostante l’apparizione televisiva nazionale, il singolo di Jesse fu un flop totale. Come riportano le cronache dell’epoca, il disco morรฌ sul nascere. La casa discografica di Louisville che lo aveva sotto contratto per una serie di album ebbe problemi finanziari, e il progetto si interruppe.
Il rapporto con Elvis
I rapporti nonno/nipote erano complicati. Elvis aveva pochissimi contatti con il nonno paterno. Tuttavia, quando sua madre morรฌ, Jesse viaggiรฒ in autobus da Louisville a Memphis per partecipare al funerale.

Alcune voci suggeriscono che Elvis visitasse segretamente il nonno durante i tour, ma questi incontri rimangono non confermati.
Confermato รจ perรฒ il regalo che fece al nonno nel 1956, una Ford Fairlane, un televisore a colori e cento dollari in contanti per la sua โnonnastraโ.
Jesse รจ morto nel 1973. Diversamente dagli altri parenti prossimi del re del rock and roll, non รจ stato sepolto a Graceland, ma a Louisville dove viveva con Vera.
Anche lui aveva avuto il suo quarto dโora di celebritร .
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.itยฎ


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