Non è strano sapere che un serial killer ha avuto una fidanzata, anzi di esempi ce n’è più d’uno
Quando un serial killer viene scoperto ci si chiede sempre come mai le persone a lui più vicine non si siano accorte del male che celava.

Ma non ci si può affidare alla fisiognomica, alla sensazione, alla pancia. I serial killer non sono tutti brutti, sporchi e cattivi. A volte sono carini, di bella presenza, in apparenza gentili. Non sono reietti della società che compaiono nel buio della notte con il coltello in mano. Perlomeno non sovente.
La vita ordinaria dei serial killer
Il male si nasconde molto meglio dietro una vita normale, una faccia ordinaria, un lavoro regolare. Si pensa, si spera che la classica famiglia sia immune dal male, che non debba viverlo e non possa generarlo, ma sappiamo tutti che non è così. Il male si annida anche laddove tutto sembra limpido, ma nulla è mai cristallino. Le onde che appena increspano la superficie dell’acqua, morbide, regolari, in un attimo diventano marosi, onde anomale, tsunami. Del resto, la normalità non esiste, ognuno si costruisce la propria.

Facciamo qualche esempio? La “star” dei serial killer, Ted Bundy era un bell’uomo, di ottimo eloquio e buone maniere, tanto da convincere Carole Ann Boone a sposarlo mentre era già in carcere, John Wayne Gacy era un padre di famiglia, un imprenditore di successo e una persona impegnata nel sociale, Dennis Rader, il cosiddetto BTK, era un ordinario impiegato in una ditta.
Niente di strano quindi che Ed Kemper possa aver stretto una dolce amicizia con una studentessa.
La fidanzata di Kemper
Ed Kemper, assassino già a quindici anni, forse non aveva un aspetto totalmente rassicurante con la sua altezza di oltre due metri con addosso oltre 100 kg di peso. Ed aveva però fama di ragazzo serio, lavoratore e con ottime frequentazioni, era amico di molti tutori dell’ordine. Una persona decisamente raccomandabile.
Nessuno sapeva che nei suoi spostamenti in macchina tirava su autostoppiste per poi ucciderle in modo brutale. Portava i corpi delle vittime a casa per utilizzarli a suo piacimento ed infine farli a pezzi per disfarsene.
Nello stesso periodo in cui Ed perpetrava i suoi omicidi, stringeva amicizia ed iniziava a corteggiare una ragazza che frequentava la scuola superiore a Turlock. I due si erano conosciuti sulla spiaggia di Santa Cruz. La giovane, di un’età compresa tra i 16 e 18 anni, apprezzava la compagnia di questo ragazzone di 24 anni, definito dai suoi amici “The gentle giant”. Il nome della ragazza non è mai stato reso noto, qualche fonte parla di una certa Carla o Martha. Pare che la polizia trovò la foto di una ragazza bionda nella camera del serial killer.
Alla notizia del suo arresto, la ragazza subì un forte shock e i genitori decisero di allontanarla dalla cittadina per tutelarne la stabilità emotiva, richiedendo un assoluto riserbo sulla sua identità.
Riserbo che continua tuttora.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it


Rispondi