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Helene Rochas

Madame Rochas pour femme: la rivoluzione in bottiglia (di Baccarat)

Certe fragranze sono ponti odorosi tra epoche, racchiusi in cristallo Baccarat  

La materia dei ricordi è volubile, sono legati ai sensi. C’è chi li ritiene sotto forma di immagini, chi viene portato indietro nel tempo dal suono di una canzone, a chi basta un odore, percepito per caso, per tornare bambino.

Helene Rochas
Madame Rochas – Boomerissimo.it

A me, ad esempio, succede con la coccoina, o con l’inchiostro di alcune penne. Quegli odori, quei profumi, riavvolgono il nastro del tempo e non riportano ad un singolo evento, ma ad una carrellata di episodi tenuti insieme da quell’effluvio che fluttuava nell’aria.  

Profumi

Come gran parte delle ragazze, ho avuto il mio momento di fissazione per i profumi. Da brava ragazza degli anni Ottanta che si asciugava i capelli a testa in giù e ne manteneva il volume contribuendo al buco nell’ozono, per un breve periodo ho fatto uso e abuso di profumi. Quello era il periodo di Opium, Poison, Samsara, Arrogance. Tutte fragranze persistenti, che a lungo andare “picchiavano” in testa. 

violetta di parma
La Violetta di Parma (eBay.it) – Boomerissimo.it

Probabilmente è per quello che ad un certo punto ne ho avuto repulsione. Non sopportavo più la scia che mi portavo dietro, anzi mi dava proprio il mal di testa. Molto meglio sapere di pulito, accompagnato dalle note discrete di una crema profumata. Piacevole, avvolgente, ma destinata ad affievolire in breve tempo. 

Sui profumi ognuno ha la sua opinione e le sue preferenze. Ricordo una cugina che alternava profumi maschili a quelli femminili, mentre mio nonno, sul cui machismo potrei quasi giurare, amava le fragranze femminili, con note floreali. Sul piano di marmo del suo comò, oltre al pettine d’osso, l’immancabile scatoletta delle pastiglie Valda, troneggiavano le sue bottiglie di profumo: Violetta di Parma e qualche Schiaparelli, forse Shocking. 

Nonno aveva trasmesso la passione per le fragranze alla figlia “piccola”, mentre mia madre, cristianamente frugale, non se ne lasciava sedurre. 

Mia zia, giovane, single, con un lavoro che le permetteva di spendere, elegante nei suoi pantaloni a zampa, non usciva mai senza indossare a coronamento del suo outfit, il suo profumo preferito, Madame Rochas.

Madame Rochas

Questo profumo dal nome antico è nato nel 1960 dalla visione di Hélène Rochas, vedova del fondatore della maison Marcel Rochas, l’inventore della guêpière.  

M.me Rochas
Una confezione vintage di Madame Rochas (eBay.de) – Boomerissimo.it

Marcel ed Hélène si erano conosciuti quando lei aveva appena diciassette anni e lui aveva già superato la quarantina, ma furono una coppia affiatata e molto ammirata. Hélène, frequentatrice di salotti e ambienti alla moda (oggi diremmo socialite) alla morte del marito, nel 1955, prese in mano l’azienda ad appena ventott’anni, diventando una delle prime donne a guidare una maison di lusso in Francia. Marcel aveva fatto di lei la sua musa, che nel frattempo si era trasformata in un’abile imprenditrice. 

La sua leadership non fu solo gestionale, ma creativa: volle un profumo che riflettesse la nuova identità della donna degli anni Sessanta, emancipata e sofisticata. Si affidò per l’arduo compito ad un naso di tutto rispetto: Guy Robert, già celebre per aver creato Calèche di Hermès.  

Al primo approccio Madame Rochas si apre con un’esplosione di aldeidi, molecole sintetiche che donano un effetto scintillante e metallico, reso vibrante da agrumi come bergamotto e neroli. Questa introduzione audace – un omaggio al N°5 di Chanel – prepara il terreno a un cuore floreale ricco e complesso dove gelsomino, rosa bulgara e tuberosa si fondono con mughetto e ylang-ylang, in una sintesi che evoca delicatezza ma anche determinazione.  La base, calda e avvolgente, poggia su legni nobili come sandalo e cedro, arricchiti da muschio di quercia e ambra, che conferiscono una solida eleganza.  

L’uso delle aldeidi, all’epoca rivoluzionario, non era solo una scelta estetica: voleva sancire la volontà di rompere gli schemi, proprio come le donne che in quegli anni avevano iniziato a rivendicare il proprio spazio nella società. Il risultato fu un floreale aldeidico, strutturato con maestria per bilanciare freschezza e profondità.  Più di un semplice profumo, Madame Rochas incarna un manifesto di emancipazione femminile, un ponte tra la raffinatezza parigina e l’audacia di un’epoca in trasformazione.

Un Gioiello di Cristallo  

Hélène Rochas curò personalmente ogni aspetto del profumo, non ultimo il design del flacone. Ispirandosi a un contenitore per il sale in cristallo del XVIII secolo ne rielaborò le linee in chiave moderna, creando una bottiglia ottagonale dalle linee pure ed essenziali. La bottiglia, prodotta da Baccarat, divenne un oggetto di culto.  Hélène scelse il font sull’etichetta, si dice ispirandosi alla sua stessa grafia. L’ensemble, bottiglia, etichetta e tappo dorato  mostravano un’eleganza discreta, lontana dall’ostentazione. 

Madame Rochas fu concepito con in mente Hélène: una donna non più solo musa o moglie, ma imprenditrice, intellettuale e figura pubblica.

Madame Rochas e Andy Warhol – Boomerissimo.it

Negli anni ’60, mentre il prêt-à-porter democratizzava la moda,  anche i profumi diventavano accessibili a un pubblico più ampio. Madame Rochas conquistò il 12% del mercato dei floreali aldeidici nei primi due anni. Un successo che fu alimentato anche dal legame con l’arte. Andy Warhol, affascinato dal carisma di Hélène, realizzò nel 1974 una serie di ritratti serigrafati che trasformarono il profumo in un’icona pop, oltre che olfattiva.  

Madame Rochas – Boomerissimo.it

Nel 1989 ne fu fatta una riedizione, un “aggiornamento”, affidato a Jean-Louis Sieuzac che ne ha ammorbidito gli accordi aldeidici per adattarli ai gusti contemporanei.  

La maison ha conosciuto momenti bui. Prima ceduta alla tedesca Wella e poi, nel 2003 al gruppo Procter & Gamble dove il profumo ha fatto compagnia a detersivi, dentifrici, sgorgalavandini e  adesivi per dentiere. Da qualche anno è tornata francese. I nuovi proprietari vogliono ridare allure allo storico marchio.

Hélène Rochas e mia zia ne saranno felici.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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