Creature giganti, colline artificiali e un bunker sommerso: il lato oscuro di un paradiso infantile
Ad un quarto di secolo dalla conclusione della serie, il pensiero dei Teletubbies continua ad occupare la mente di chi, adulto, ha avuto la sventura di vederli.

Nessuno ha mai capito perché agli infanti di tutte le latitudini piacessero così tanto, il che può significare a) che gli autori ci avevano preso, b) che noi genitori avevamo messo in pericolo i nostri figli.
Alieni? Astronauti? Esperimenti di biogenetica?
Alla fine degli anni ’90, la BBC ha dato vita a quella che sarebbe diventata la più grande conquista dell’umanità o la sua creazione più sconcertante: I Teletubbies.
Due adulti, Anne Wood e Andrew Davenport, si sono seduti in una stanza e hanno deciso che i bambini di tutto il mondo avevano bisogno di creature giganti con la faccia da bambino, con schermi televisivi nella pancia che parlavano in modo incomprensibile. La versione ufficiale dice che per crearli si siano ispirati agli astronauti. Andrew Davenport pensò che di fatto c’era una affinità tra i bambini e gli astronauti, i Teletubbies, che simboleggiavano bambini/esploratori, erano una sorta di goffi pionieri in un ambiente simile a un giardino. I loro movimenti rallentati e le teste sovradimensionate avrebbero dovuto riportare alla mente le movenze degli astronauti in condizioni di bassa gravità. Come risultato di questo immaginifico pensiero nacquero i quattro esseri in technicolor.
Ma molte sono le teorie alternative. L’aspetto insolito dei Teletubbies (colori vivaci, antenne, pance da schermo televisivo) e la mancanza di una storia esplicita hanno alimentato teorie secondo le quali si trattava di alieni. Gli utenti di Reddit e i teorici della cospirazione hanno ipotizzato che fossero schiavi bioingegnerizzati, rifugiati da un pianeta distrutto o addirittura entità simili a SCP (mondo segreto nascosto nel nostro) confinate in una struttura di ricerca.
Caratteristiche come la girandola (adorata dai Teletubbies) e l’aspirapolvere Noo-Noo sono state interpretate come strumenti di controllo da parte di una “forza superiore”.
Casa dolce casa
Il Tubbytronic Superdome – perché “bunker sotterraneo con finestre” non suonava abbastanza magico – è stato progettato dall’illustratore Jonathan Hills, noto per il suo lavoro su serie più “normali” come Poirot. I suoi disegni avevano un’estetica surreale e adatta ai bambini per stimolare l’immaginazione. Alcuni malpensanti invece ritengono che avesse avuto accesso a qualche sostanza psicotropa.
Un’innovazione architettonica caratterizzata da un tetto d’erba (rivoluzionario! Nessuno aveva mai visto una collina prima d’ora), una porta gigante che non aveva alcuna utilità pratica, un aspirapolvere con problemi emotivi (Noo-Noo, il primo aspirapolvere AI al mondo con problemi di comportamento) e trombe vocali che spuntano dal terreno.
Per costruire il tempio dei Teletubbies, i produttori scelsero una fattoria a Wimpstone, nel Warwickshire, in Inghilterra. Il set fu costruito in un avvallamento naturale per creare le caratteristiche colline ondulate dello show. Il sito fu scelto per il suo sfondo rurale e isolato, ma molte furono le proteste dei locali durante la produzione. Certo, nessuno farebbe i salti di gioia vedendo nel bucolico paesaggio in cui abita saltellare creature colorate alte tre metri.
I contadini del luogo ci avranno messo tempo ed impegno per spiegare ai visitatori che non si trattava di cerchi nel grano alieni, ma solo di Dipsy che faceva la sua danza mattutina.
Ma un brutto giorno (o bello, dipende dai punti di vista), lo show si concluse e la troupe con i colorati attori e i loro giganteschi conigli smobilitò. Rimase la location, che ben presto divenne meta di pellegrinaggio da parte di curiosi ed ammiratori (il mondo è bello perché è avariato).
La proprietaria del terreno, Rosemary Harding, stanca di trovare fan che oltrepassavano le recinzioni e si scattavano selfie su e giù per la proprietà spaventando il bestiame e violando la sua privacy, prese una decisione definitiva: allagare l’intero sito. L’amato set televisivo per bambini è diventato uno stagno.
Nota: nessun Teletubbies è stato danneggiato durante l’allagamento di questo set, anche se probabilmente Noo-Noo si è arrugginito.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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