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Teletubbies e un mondo grande

Teletubbies, un mondo per piccoli tutt’altro che piccolo

I Teletubbies sono stati dei grandissimi e stranissimi divi. Perché lo fossero, si vedeva a prima vista ma quello che nessuno poteva immaginare era la loro taglia.

C’è stato un tempo in cui i nostri televisori sono stati occupati, colonizzati da quattro creature colorate che vivevano in un mondo magico. Erano i Teletubbies e si chiamavano Tinky Winky, Dipsy, Laa-Laa, e Po.

Teletubbies e un mondo grande
I Teletubbies erano piccolo ma il loro mondo no – Boomerissimo.it

Fin qua tutto bene, nessuna sorpresa. Erano quattro personaggetti amati dai più piccini. Pochi di noi si erano resi conto che loro, invece, non erano piccini affatto. È per queste cose che esiste Boomerissimo, dopotutto. 

Lo strano, stranissimo mondo dei Teletubbies

Ammetto che sentirli ripetere ossessivamente quattro parole con le loro vocette, in storie che sembravano non volere andare mai da nessuna parte, mi irritava alquanto, e forse per questo mancai di prestare attenzione ad alcuni dettagli, che se avessi notato non mi avrebbero fatto cascare dalle nuvole una ventina d’anni dopo. 

Teletubbies, alla fine di questo episodio compaiono alcuni protagonisti importanti – Boomerissimo.it

A me ricordavano quei mini paciughini con cui giocavano le bambine, quando ero ancora piccolo. Li vedevo saltare e balbettare le loro quattro parole per un intero telefilm, saltare, ballare, mangiare la Tubbypappa e li ho sempre considerati delle specie di gnometti, o bambolotti, che stanno sotto un fungo o in una scatola di fiammiferi. Pupazzetti piccoli per bambini piccoli, insomma. Nulla di più sbagliato. 

I Teletubbies erano in realtà creature gigantesche. Altro che fiammiferini, in confronto a loro anche il Gabibbo, che ai miei occhi avrebbe potuto essere un loro lontano parente gigante, era in realtà un nanerottolo. E passi per i pupazzotti. Crescendo abbiamo avuto modo di imparare che le proporzioni degli oggetti sullo schermo non sempre assomigliano a quelle reali. Possiamo accettare che i Teletubbies fossero giganti, per esigenze di produzione. Ma allora nasce un grande interrogativo. Come cavolo erano i loro conigli? Quelli non erano pupazzi ma conigli veri. E quanto sia grande un coniglio lo sappiamo tutti. 

I quattro giganti e i loro coniglioni

Tinky Winky, il più alto del quattro misurava 3 metri abbondanti di altezza: un colosso. Dipsy  passava i due metri e 40, Laa-Laa e Po erano quasi dei nanerottoli con i loro due metri.

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Sarebbero sembrati enormi anche su un campo da pallacanestro, figuriamoci nel mondo che ci immaginavamo. Gli attori che li interpretavano, in effetti, più che per le loro abilità drammaturgiche furono selezionati per la taglia.  Nikky Smedley, che interpretava Laa-Laa ha rivelato in un’intervista al Daily Mirror che la prima visione fu scioccante. Gli attori si resero conto per la prima volta della dimensione dei personaggi e più ancora che grosse difficoltà stavano per arrivare. Occorreva che i bambini pensassero ai Teletubbies come a delle loro estensioni, si sentissero della stessa misura. Per dare questa illusione tutto sul set avrebbe dovuto diventare enorme. 

Il problema dei conigli giganti

E passi, se si tratta di fare un sedione o un tazzone. Lì sono buoni tutti. Ma come metterla con i coniglioni? I conigli erano in effetti delle specie di coprotagonisti della storia. Non si poteva espanderli. Non si poteva nemmeno pensare di realizzare dei robot, dei mostri cinematografici tipo King Kong. A parte i costi spropositati e il risultato incerto, ne sarebbe andata della morbidosità dei coniglioni. 

Un Flemish Giant Rabbit usato nella produzione dei Teletubbies – Boomerissimo.it

Caratteristica del cinema, o in questo caso della tv, è porsi problemi impossibili e poi risolverli, o affondare miseramente nel tentativo di farlo. La storia è piena di entrambi gli esami. La storia dei Teletubbies fu una di quelle fortunate. La soluzione fu trovata in una razza di cui pochi avevano mai sentito parlare, prima che occorresse trovare un coniglio davvero gigante: il Flemish Giant Rabbit (o Coniglio Fiammingo Gigante). Un bestione la cui taglia è tre volte quella di un normale coniglio. 

I Teletubbies e i conigli sessuomani

Potrebbe sembrare il titolo di un B movie semi sexi degli anni ‘70, ma fu in effetti quello che successe sul set. Il mondo dei Teletubbies sarà pure stato ingenuo e disincarnato, ma così non era per i loro coniglioni: creature giganti anche nell’appetito sessuale. 

Teletubbies il mondo grande e i grandi conigli
I conigli superstar dei Teletubbies – Boomerissimo.it

La loro ossessione per il continuo accoppiamento finì per diventare uno dei principali problemi della realizzazione di ogni puntata. Non c’era nessuna distrazione da coniglio che li distraesse dall’obiettivo principale della loro vita. Non bastava carezze, dolcetti, né carotone. Coniglioni e coniglione continuavano ad avvinghiarsi l’uno all’altro alla ricerca dell’amore. Nel mezzo delle scene, o sullo sfondo. 

Le scene si dovevano fermare continuamente per staccare i conigli, e controllare minuziosamente alla fine, per essere certi che nessun coniglio sullo sfondo si fosse dato alla pazza gioia con la sua dolce metà, turbando l’innocenza dei piccoli spettatori. 

Fu una corsa ad ostacoli, un incubo. Un’altra sfida per quello strano show da piccoli, dove tutto sembrava semplice fino all’eccesso ed era invece complicatissimo, e soprattutto grandissimo.

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Passato lo shock delle prime visioni, anche noi giovani genitori cominciammo a renderci conto che dietro quelle storielle esasperanti, che potevano sembrare stupidissime, c’era in realtà una grande intelligenza: la capacità di comprendere i meccanismi e i ritmi della mente di un bambini.

A un certo punto cominciammo a capire quanto erano grandi i Teletubbies. Ma come succede nelle storie migliori è proprio quando pensi di avere capito tutto che arriva una nuova sorpresa. Non avevano capito quanto erano grandi per davvero. 

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it

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