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Sukarno Honeytrap KGB

KGB files, Sukarno: gli strani filmini di una spia che amava troppo 

Un presidente, una spia e dei filmini piccanti. La honeytrap del KGB quella volta finì in modo molto strano

Non occorre essere stati diplomatici di alto livello per avere toccato con mano o quasi, una delle tecniche informative e disinformative più amate (è il caso di dirlo) dallo spionaggio orientale. Non solo del blocco sovietico, certamente. Anche da questa parte del mondo abbiamo avuto le nostre figure professionali del genere. 

Sukarno Honeytrap KGB
Sukarno, un presidente poco prevedibile – Boomerissimo.it

Ma certamente, in Unione Sovietica e nell’Europa dell’Est lo spionaggio attraverso la camera da letto e l’uso di amanti double face, un po’ avventuriere, un po’ prostitute e molto agenti dei servizi, è stata perfezionata a livelli e a volumi che raramente si sono visti altrove. 

Tra le più famose professioniste del ramo, che in Italia abbiamo conosciuto bene, vi fu una certa Ilona Staller, ragazza ben piazzata nelle gerarchie dell’Ungheria comunista, poi Miss Ungheria, poi attiva intrattenitrice negli alberghi di lusso di Budapest. Il resto, in Italia, è diventato storia.

La “trappola del miele”, un paradiso per commessi viaggiatori

Vittime di queste cosiddette honeytrap, trappole del miele, erano perlopiù corpulenti e non troppo adonici businessmen, ranghi inferiori delle ambasciate e dell’establishmente militare. Gente da cui si potevano strappare in un primo tempo informazioni interessanti, per poi (se era il caso) ricattarli, piazzando così un asset di valore in snodi economici e politici che potevano sempre risultare utili. Molte figure minori ma essenziali, nel tempo, sono cadute in questa rete e quelle che conosciamo sono probabilmente una minoranza. Raramente il KGB si azzardava a puntare davvero in alto, forse con l’idea che gli alti papaveri, o magari i presidenti, fossero un po’ più accorti, o quantomeno protetti dai propri servizi.

I tempi del bungabunga dovevano ancora venire, e non era facile immaginare che un Capo di Stato (o simili) si potesse infilare mani e piedi (e del tutto volontariamente) in un tipo di situazione concepita per pescare commessi viaggiatori e dattilografi. Eppure successe anche quello.

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Nel 1960, quando il KGB concepì l’ambizioso progetto di catturare nella sua trappola una delle figure più importanti dell’Asia e dei paesi non allineati, non era ancora facile immaginare. E questo sia detto a riconoscimento dell’audacia e della creatività del servizio sovietico, benché la storia non sia finita esattamente nel modo sperato.

L’attacco a Sukarno, presidente dell’Indonesia

L’Indonesia è sempre stato uno stato chiave della mappa asiatica: crocevia di rotte marittime cruciale, patria della più grande comunità islamica del mondo, paese disperso su una superficie immensa e su un numero quasi infinito di Isole, l’Indoinesia è difficile da controllare e da governare. Passato da un colpo di stato all’altro. è sempre stata una preda ambitissime di tutte le sfere di infliuenza, orientali e occidentali.

Sukarno con Tito, leader dei non allineati – Boomerissimo.it

Dalla fine della seconda guerra mondiale, l’Indonesia indipendente era diventata il feudo del suo presidente-dittatore Sukarno. Uomo dai metodi brutali ma dal raffinato fiuto politico, Sukarno aveva collocato l’Indonesia a metà dei due mondi, come leader dei paesi non allineati. Una specie di Tito asiatico, per capirci. Esattamente come era avvenuto con Tito, l’Unione Sovietica non aveva mai perso la speranza di attirare Sukarno nella sua sfera, con le buone, con le cattive. O magari con l’uso di una attraente esca.

 Da Mosca con ardore

Valentina “Valya” Reschetnyk era un esca delle più appetitose. Scelta dal KGB per la sua avvenenza, addestrata in modi e con tecniche che sono ad oggi rimasti riservati, la fascinosa agente (nome in codice “Lena”) fu assegnata ad una marcatura ravvicinatissima di Sukarno durante la sua visita a Mosca nel 1956. 

Sukarno Honeytrap KGB
Ivan Aleksandrovič Serov, il capo KGB nel 1956 – Boomerissimo.it

Decisamente skillata anche nelle lingue, Lena fu assegnata come hostess all’aereo di Sukarno, posizione che sfruttò a quanto pare abilmente, fino a essere promossa traduttrice e accompagnatrice ufficiale del leader indonesiano. 

Oltre al suo compito primario, che il KGB filmava con solerzia nelle camere d’albergo frequentate dalla coppia, Lena assunse una posizione di tale evidenza da apparire persino sulla prima pagina della Pravda, nelle foto ufficiali della visita di Sukarno in Unione Sovietica. 

Se non era proprio sbocciato l’amore, era nata almeno una ottima intesa, che aveva rifornito le videoteche del KGB di materiale hard in abbondanza, e di ottima qualità.

Se la prima fase dell’operazione poteva dirsi perfettamente riuscita, con soddisfazione di tutte le parti coinvolte, non altrettanto si sarebbe potuto dire degli sviluppi. 

La reazione imprevista

La sceneggiatura di questo tipo di operazioni non presenta mai grandissime variazioni. Aggancio, riprese, sfruttamento del materiale compromettente o, in altre parole, ricatto.

Sukarno a Mosca, nel 1956 – Boomerissimo.it

Per il KGB, forte di una documentazione a quando pare di ottimo livello, l’impresa si prospettava in discesa. Ma quando gli agenti del KGB avvicinarono confidenzialmente Sukarno per comunicargli che molte delle sue evoluzioni d’alcova moscovite erano state registrate su pellicola, ed erano pronte ad essere mostrate, se il leader non si fosse mostrato cedevole ai desideri di Mosca, la reazione non fu quella che i vertici dei servizi avevano previsto.

Invece di mostrarsi imbarazzato o spaventato, il presidente indonesiano reagì con entusiasmo. Ancora di più quando il KGB gli mostrò i filmini, quantomai espliciti. Fu come se gli avessero mostrato un capolavoro cinematografico.

Non solo Sukarno non si spaventò, e non si piegò, ma ne chiese delle copie supplementari. La sua idea era quella di mostrarle in circuiti, ovviamente abbastanza privati. Era convinto che l’immagine che proiettavano fosse estremamente interessante, e che la sua immagine ne sarebbe riuscita ingigantita.

Il balletto amoroso con Lena era, secondo lui, una meravigliosa opera di autopropaganda, che gli avrebbe guadagnato invidia e rispetto in tutta l’Indonesia.

Gli agenti sovietici si guardarono l’un l’altro sgomenti, chiedendosi dove avessero sbagliato. Il loro piano perfetto era andato completamente in frantumi.

Conosci il tuo nemico

Ovviamente è impossibile sapere se la proiezione sarebbe stata effettivamente un grande strumento di propaganda. Quello che è certo è che Sukarno con il suo rilancio aveva spiazzato gente non proprio di primo pelo, come i vertici di un servizio segreto tra i più professionali del mondo. 

Una lezione che non avrebbero dovuto ignorare e che certamente non hanno dimenticato, specialmente dopo che Yuri Krotkov, disertore del KGB, rivelò  i dettagli dell’operazione in una testimonianza di fronte al Congresso degli Stati Uniti  nel 1963.

L’imbarazzo adesso era tutto del servizio sovietico, per un fallimento grottesco e dai contorni piccanti. I pifferai uscire per suonare erano alla fine stati suonati.  La figura di Sukarno ne uscì effettivamente ingigantita, e stavolta non solo per meriti sessuali. 

Adesso Sukarno poteva giocare la sua acquisita e visibile indipendenza su tutti i tavoli. Libero dal ricatto, scelse di avvicinarsi per sua convenienza all’Unione Sovietica, la visitò numerose volte (ignoriamo se accompagnato o meno da altre valorose hostess-interpreti). Si allargò talmente tanto che alla fine Stati Uniti e Gran Bretagna cominciarono a essere seriamente preoccupati per gli equilibri di un’Asia che rischiava di essere totalmente risucchiata nell’orbita sovietica.

Il risultato furono una serie di rivolte e di mezzi colpi di stato che un passo dopo l’altro spinsero Sukarno lontano dal potere, poi in esilio dal 1967, poi alla morte nel 1970.

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Come il KGB prima di lui, anche Sukarno si era trovato in mano ottime carte. Ma finì per perdere la sua partita contro un giocatore più scaltro di lui.

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®

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