Un serial killer che viene da lontano, le cui gesta sono arrivate fino a noi
Gli assassini non sono appannaggio dell’epoca moderna, noi, da qualche secolo in qua abbiamo avuto solo la capacità di raccogliere indizi, di metterli insieme, di trovare uno schema.

Il passato, lontano o recente che sia, non è il paese dei balocchi. Non è vero che “prima” certe cose non accadevano, accadevano eccome, solo che le cronache non lo riportavano. E se non c’è nessuno che ricorda, è come se non fosse mai successo.
E’ costume di alcuni nostalgici affermare che quando c’era “lui” (mi sento tanto Bracardi) tutto andava bene e i treni arrivavano in orario (questa affermazione mi fa venire in mente un ràis piccolo piccolo). E’ fatto storico acclarato che non sia così, in primis perché un personaggio che ha portato il suo Paese a combattere una guerra che non poteva vincere è non solo un mentecatto privo di visione politica, ma anche un criminale. E poi è noto che durante il ventennio era proibito ai giornali pubblicare notizie di cronaca nera, nel Paese dell’Ordine, queste cose non potevano avvenire. Censura.
I secoli passati, come del resto tutta la storia dell’umanità, a partire dalla Bibbia, hanno brillato per abbondanza ed efferatezza di delitti.
Sangue e potere: l’oscura eredità di Gilles de Rais
Nelle oscure stanze dei castelli della Francia medievale, dietro l’armatura scintillante di un eroe di guerra decorato, si nascondeva un mostro i cui crimini sarebbero arrivati sino a noi. Un personaggio che per uccidere seguiva gli stessi pattern che i moderni profiler criminali avrebbero riconosciuto in innumerevoli serial killer a venire.
Gilles de Rais era un nobile francese nato nel 1404 a Champtoce, nella Francia nord-occidentale. La sua famiglia era ricca e influente, possedeva vaste fortune ed enormi proprietà. De Rais si guadagnò grande fama come condottiero militare durante la Guerra dei Cento Anni, combattendo al fianco di Giovanna d’Arco e guadagnandosi il titolo di Maresciallo di Francia.
Come Ted Bundy secoli dopo, Gilles de Rais aveva due volti: quello pubblico e splendente di rispettato nobile e decorato comandante militare ed un altro disturbante, di sadico e spietato assassino. Questa abilità di compartimentare tratti così diversi della sua personalità corrisponde a quello che gli psicologi avrebbero in seguito identificato come un tratto classico degli assassini psicopatici.
Il potere dello status
Proprio come John Wayne Gacy usò la sua posizione di rispettato uomo d’affari e membro attivo della comunità per sviare i sospetti, de Rais sfruttò il suo status nobiliare per occultare le sue tendenze. La sua ricchezza, il suo lignaggio gli permisero di uccidere per anni senza curarsi delle conseguenze. Il parallelo è degno di nota: entrambi gli uomini hanno usato la loro posizione sociale per ottenere la fiducia delle vittime.
Le vittime e i rituali
De Rais aveva una predilezione per una certa tipologia di vittime. I suoi obiettivi erano ragazzi tra gli otto e i quattordici anni provenienti da famiglie povere ed in condizione di vulnerabilità, secondo uno schema comune a molti serial killer moderni. Non è un mistero che gli assassini seriali predino persone vulnerabili – prostitute, fuggiaschi o individui emarginati. Questa selezione strategica di vittime provenienti dai margini della società sarebbe diventata un segno distintivo del comportamento di un certo tipo di assassini, consentendo loro di operare più a lungo senza essere scoperti.
Il Maresciallo di Francia era solito attirare le vittime nei suoi castelli con promesse di cibo, lavoro ed altre lusinghe. Una volta rinchiusi, i ragazzi erano sottoposti ad abusi sessuali e torture. Il rituale si concludeva con l’assassinio e lo smembramento dei cadaveri che venivano utilizzati in rituali occulti. Secondo alcune testimonianze dell’epoca, aveva una sinistra predilezione per le teste mozzate delle sue vittime.
I suoi elaborati rituali omicidi, tra cui vestire le vittime con abiti eleganti e organizzare feste prima della loro morte, riecheggiano gli aspetti cerimoniali visti in personaggi come Richard Ramirez, che ha usato elementi satanici nei suoi crimini.
La scoperta e il processo
In quei secoli raramente la giustizia colpiva i nobili e gli abbienti, ma de Rais si era macchiato di crimini legati al sadismo sessuale e per di più verso i ragazzini. Il nobile fu arrestato nel settembre 1440. Due furono i processi istituiti contro di lui, uno ecclesiastico e l’altro civile.

Ammise le sue colpe e si dichiarò colpevole di eresia, sodomia e di aver ucciso un numero imprecisato di bambini. Il numero esatto non si è mai saputo, alcune fonti stimano che sia compreso in un range tra i cento e i duecento, altre che arrivi a seicento.
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Come Ted Bundy in tribunale, de Rais mostrò una vena teatriale durante il suo processo. La sua articolata confessione e la sua dimostrazione di rimorso affascinarono il pubblico, non abbastanza da salvarlo, però.
Il 26 ottobre 1440, de Rais fu giustiziato a Nantes mediante impiccagione e rogo simultanei. Burn de Rais, burn.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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