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Dan Blocker

Bonanza, tragedia nella tragedia: la morte di Hoss

Due serie “cugine” e un grande lutto da affrontare

Boomerissimo si è occupato a più riprese di uno show televisivo che ha fatto la storia della televisione, La casa nella prateria.

Dan Blocker
La morte di Hoss – Boomerissimo.it

Che molto del suo successo sia dovuto al suo interprete, regista ecc ecc Michael Landon è fuori di dubbio.

La “prateria”

Chi è della nostra generazione e/o di quelle intorno sicuramente mente se afferma di non averla mai vista. I motivi sono vari: l’apparecchio televisivo è stato a lungo unico nelle case di qualche anno fa e bastava che la “prateria” piacesse a qualcuno che in famiglia deteneva  il potere sulla tv perché tutti dovessero guardarla. Ovviamente piaceva a moltissimi.

I protagonisti della “Prateria” – Boomerissimo.it

Probabilmente a questo punto vi aspetterete che la scrivente dica che lo show le era inviso e invece no. Da bambina non ne ho perso una puntata. Piaceva a tutti in casa. Per un motivo o per l’altro tutti avevano un motivo per appassionarsi. A mia madre piaceva sì Michael Landon (che bel giovane! esclamava ripetutamente), ma molto di più Laura. Il motivo trascendeva da storia, intreccio e caratteristiche del personaggio. Le piaceva perché (nella sua idea) somigliava a…me. MI guardo bene dall’attribuirmi una beltà che non mi appartiene, ma all’epoca possedevo caratteristiche fisiche affini alla giovine Ingalls. La mia unica pettinatura per anni sono state le lunghe trecce castane divise dalla scriminatura centrale e fermate con nastri di vari colori, che mia madre comprava al metro nella minuscola merceria di fronte alla scuola.  Avevo inoltre un sorriso simile alla protagonista, inteso come sorriso da roditore, con incisivi sporgenti.

Al termine della serie e della mia fanciullezza ho sepolto sotto anni di polvere la serie e i suoi protagonisti e quando ho avuto occasione di rivederla l’ho trovata per me terribile. L’esplosione di buoni sentimenti che tanto amavo all’epoca l’ho trovata molesta. Evidentemente sono cambiata io.

Se capita invece, riguardo con piacere, ma senza soluzione di continuità e senza tifo da stadio (tipico dei fan della “prateria”) qualche puntata di Bonanza. Sempre Michael Landon è, ma il tono della serie è decisamente diverso. Manca la miseria estrema, ma al di là di una critica e disamina culturale che non so e non posso fare, mi piace di più, oggi. Il mio personaggio preferito però non è il sempiterno aitante Landon nei panni di Little Joe, ma il suo fratellone, Hoss.

Hoss

Per i pochi che non ricordassero la serie, la riassumo per sommi capi. Bonanza è stata una serie televisiva western andata in onda sulla NBC dal 1959 al 1973, per un totale di 14 stagioni e 431 episodi. La serie era incentrata sulla ricca famiglia Cartwright, che viveva nel ranch Ponderosa in Nevada, nella seconda metà del XIX secolo. La famiglia era composta da Ben Cartwright (Lorne Greene) e dai suoi tre figli: Adam (Pernell Roberts), Hoss (Dan Blocker) e Little Joe (Michael Landon).

La sigla di Bonanza – Boomerissimo.it

La serie affrontava le pressanti questioni sociali dell’epoca. A differenza di molti western, Bonanza si concentrava maggiormente sulla diplomazia e sul dialogo per risolvere i conflitti, anziché affidarsi perennemente a scazzottate e scontri a fuoco. Lo show  fu il primo western trasmesso a colori.

Per più di dieci anni Bonanza rimase tra i primi dieci show televisivi per ascolti, almeno fino a quando un fatto tanto inatteso quanto doloroso lo colpì.

La morte di Dan Blocker

Dan Blocker, il gigantesco interprete di Hoss, morì inaspettatamente il 13 maggio 1972, all’età di 43 anni, a causa di un’embolia polmonare dovuta a un intervento alla cistifellea.

Dan Blocker
Dan Blocker in famiglia (By NBC Photo-photographer: Paul W. Bailey – eBay itemphoto frontphoto back, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19085928) – Boomerissimo.it

L’evento occorse all’inizio dell’ultima stagione quando ormai tutti gli episodi erano già stati scritti.

Quattordici sceneggiature completate furono buttate via e altre dodici in lavorazione dovettero essere riscritte. La prevista première della stagione, della durata di due ore, con il matrimonio di Hoss, dovette essere riadattata per il personaggio di Little Joe.

I produttori si trovarono di fronte alla necessità di decidere come affrontare l’assenza di Hoss  all’interno della narrazione dello show. Gli autori fecero l’insolito passo di affrontare la morte di Hoss nella trama, diventando così la prima volta nella storia della televisione che un programma tv affrontava la morte di uno dei suoi personaggi. L’episodio “Forever” scritto e diretto da Landon, è  indirettamente incentrato sulla morte di Hoss, con sottili riferimenti nel corso della puntata. Furono inserite scene con i personaggi in lutto, come Ben Cartwright che guarda una foto di Hoss.

Enorme fu l’impatto emotivo sul resto del cast. Blocker era una persona simpatica e sempre disponibile, a detta di tutti “il tipo di persona con cui potevi andare a bere una birra”.

Lorne Greene da subito si disse convinto che con la morte dell’attore lo show sarebbe presto arrivato alla fine. E così in effetti fu.  La popolarità dello show diminuì drasticamente dopo la morte di Blocker, portando alla sua cancellazione.

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Curiosamente, non furono svelate le circostanze della morte del personaggio se non molti anni dopo in una serie tv successiva.

Nel 1988,  nella serie televisiva Bonanza: The Next Generation, fu rivelato che Hoss annegò nel tentativo di salvare la vita di un altro uomo.

Una consolazione tardiva per tutti i fan della serie.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

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