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Alfredo Balli Trevino

L’assassino gentiluomo che ha ispirato Hannibal Lecter

Il cannibale più temuto della storia della letteratura e del cinema non è frutto di pura invenzione: si chiamava Alfredo Ballí Treviño

Chi ha visto Il silenzio degli innocenti non può dimenticare la figura austera ed elegante, seppur nella sua divisa da ergostolano di Hannibal Lecter.

Dietro quel vetro che avrebbe dovuto tenerlo segregato, si percepiva la forza oscura e malefica del personaggio. Onore e lode a Anthony Hopkins, che è stato capace di interpretare il male puro senza renderlo una caricatura, ma anzi, a vestirlo di raffinatezza.

Alfredo Balli Trevino
Hannibal Lecter 1 e 2 – Boomerissimo.it

La stessa Jodie Foster ha rivelato, anni dopo di essere stata spaventata dall’attore sin da subito. Paura che è diventato terrore quando se lo è trovato davanti sul set. La Foster ha spiegato: “Il set era molto buio, era uno splendido set realizzato da Kristi Zea a Pittsburgh. Stavo camminando lungo il corridoio e all’improvviso ho visto questa figura luminosa, un po’ fluorescente, con Anthony Hopkins in piedi. Devo dire che mi ha colpito molto”.

La genesi del personaggio

Molto è stato scritto su Buffalo Bill, il serial killer che Lecter ha aiutato a catturare. Il personaggio, infatti, è liberamente ispirato a Ed Gein e ai suoi manufatti di pelle umana.

Ed Gein
Ed Gein (screenshot YouTube)- Boomerissimo.it

Ma anche il sofisticato Dottor Lecter ha le sue radici nella realtà.  

All’inizio degli anni ’60, un giovane giornalista della rivista  Argosy, tale Thomas Harris, fu inviato alla prigione di Stato di Nuevo León a Monterrey, in Messico,  una cupa fortezza di cemento e acciaio, che ospitava alcuni dei più noti criminali del Paese. Il suo compito era di intervistare un detenuto americano di nome Dykes Askew Simmons, condannato a morte per l’omicidio di tre fratelli messicani.

Harris non sapeva che stava per incontrare l’uomo che avrebbe ispirato uno dei cattivi più efficaci della letteratura. Simmons aveva tentato di fuggire, riportando una ferita d’arma da fuoco alla gamba. A curare il condannato ci aveva pensato il dottor Alfredo Ballí Treviño, conosciuto tra le mura della prigione come “dottor Salazar”.

Uno strano medico

Harris notò che questo dottore, un uomo non troppo alto, robusto e dai capelli rossi, “stava molto fermo e aveva una certa eleganza”. Una descrizione che ben si adatta ai modi raffinati dell’immaginario Hannibal Lecter.

il vero Hannibal Lecter
Il dottor Ballì (screenshot YouTube) – Boomerissimo.it

Il particolare anomalo era che il dottore era un detenuto per omicidio.  Si presentava molto bene, vestito in modo impeccabile con abiti chiari, occhiali scuri e un orologio Rolex d’oro, che si prendeva cura delle esigenze mediche dei prigionieri e persino dei cittadini in visita

Alfredo Ballí Treviño era nato in una famiglia importante di Méndez, in Tamaulipas. Per accontentare il padre la carriera di medico.

Nel 1959, mentre era ancora uno specializzando in medicina, Alfredo uccise il suo amante, Jesús Castillo Rangel.  Il motivo esatto rimane avvolto nel mistero: alcune fonti citano problemi di denaro, altre si concentrano sul movente passionale, pare che Ballí Treviño volesse sposare una donna. Qualunque sia la ragione, l’esito fu raccapricciante.

Lo specializzando tagliò la gola a Rangel con un bisturi, poi, con precisione chirurgica, smembrò meticolosamente il corpo dell’amante, tagliandolo in pezzi abbastanza piccoli da entrare in una scatola.

Purtroppo per lui, nonostante la cura e l’abnegazione per occultare il cadavere, fu presto scoperto e condannato dapprima a morte, pena che fu poi commutata in vent’anni di carcere.

Ballí Treviño fu anche sospettato di aver ucciso e smembrato degli autostoppisti tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, accuse, però, mai provate.

Nonostante fosse dietro le sbarre, il medico manteneva un’aria sofisticata in aperto contrasto con l’ambiente circostante, continuando a praticare la professione in modo informale.

Harris trovò questa apparente dicotomia tra il gentiluomo raffinato e l’assassino condannato assolutamente irresistibile. Rimase colpito dalle domande acute e dal modo di fare pacato di Ballí Treviño. Questa connubio di intelletto e brutalità diventerà in seguito la pietra angolare del personaggio di Lecter.

Liberazione e redenzione

Ironia della sorte o destino, nel 1981, lo stesso anno in cui Harris avrebbe pubblicato Red Dragon e avrebbe fatto conoscere al mondo Hannibal Lecter, l’ispiratore reale fu liberato.

Il dottor Ballì Trevino
Il dottor Ballì nella sua ultima intervista (screenshot YouTube) – Boomerissimo.it

Una volta rilasciato, Ballí Treviño tornò nel suo vecchio quartiere di Monterrey, dove riprese la sua attività di medico. L’ex galeotto si dedicò a curare gli ultimi, spesso gratuitamente. L’uomo che un tempo aveva tolto la vita con precisione clinica ora lavorava per preservarla.

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Pochi mesi prima di morire, nel 2008, Ballí Treviño accettò di concedere un’intervista. Con gran disappunto dell’intervistatore, si rifiutò di parlare del suo passato violento, dicendo che non aveva voglia di risvegliare i suoi fantasmi.

Hannibal Lecter, invece, da perfetto narcisista, ci sarebbe andato a nozze, anzi, a pranzo…

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

 

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