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Erik e Lyle Menendez

Fratelli Menendez, il massacro: chi ci ha guadagnato, chi ha perso

Ogni azione porta con sé delle conseguenze e continua a produrne nel tempo, nel bene e nel male, anche in termini economici.

La storia raccapricciante dei fratelli Menendez sta mietendo vittime (nel senso di pubblico) grazie alla sua trasposizione televisiva.

Erik e Lyle Menendez
I fratelli Menendez – Boomerissimo.it

Ovviamente come tutte le storie che finiscono in tv ha dovuto cedere parte di verità alla verosimiglianza per renderla più attraente a persone che, magari dopo cena, con il telecomando in mano, decidono cosa vedere per rilassarsi.

La storia dei Menendez

La storia ormai è nota a tutti e chi non la conoscesse potrebbe leggere il nostro articolo. E’ una storia orrenda da qualunque parte la si guardi. Ci sono evidentemente dei genitori che hanno fallito se entrambi i figli hanno pensato fosse più tollerabile ucciderli (in che modo poi) che andare via di casa e farsi una vita propria.

Erik e Lyle prima degli omicidi – Boomerissimo.it

Non può essere tutto solo spiegato con un’esplosione di improvvisa follia, né con le angherie, a tutt’oggi solo presunte, sopportate dai ragazzi Menendez. Un atto aberrante resta tale, con tutte le attenuanti del caso. Sarà che la logica cattolica del perdono l’ho abbandonata da tempo o forse l’ho sempre trovata una comoda scusa agli occhi del mondo per rifarsi una sorta di verginità, ma esprimere il proprio rimorso con struggenti, studiate parole ed espressione contrita non mi sembra abbastanza per controbilanciare una vita perduta. E se anche il rimorso in sé dicesi essere la pena che dura in eterno, nulla toglie che una sanzione ci voglia davanti a tanto orrore. Risulta poi appena appena sospetto che questi grandi pentimenti maturino solo ad arresto avvenuto. Il destino dei Menendez ad ogni modo è stato deciso dai tribunali e la loro sentenza è ormai un fatto.

Le conseguenze “altre”

L’omicidio perpetrato dai fratelli Menendez ha portato con sè macroscopiche conseguenze: i genitori morti, i soldi finiti nelle tasche di Erik e Lyle, la loro vita splendida, arresto, processo e condanna. Questi sono gli effetti evidenti, quelli a cui tutti si interessano. Ma ce ne sono altri, piccoli, forse grotteschi e vale la pena di raccontarli. Quest’anno la villa del massacro è stata rimessa in vendita. Il suo proprietario probabilmente ha pensato che fosse un momento propizio per farlo, grazie alla pubblicità che sarebbe venuta dalla serie televisiva. Non è andata esattamente come pensava. La villa di Beverly Hills teatro del delitto è stata venduta a marzo per 17 milioni di dollari. La villa, di 9.063 metri quadrati, è stata costruita nel 1927, ma nel 1984 fu completamente ristrutturata da un amico della famiglia Menendez, Mark Slotkin. In puro stile mediterraneo, la magione ha sette camere da letto,una piscina, un campo da tennis privato e una dependance a due piani. E’ stata messa sul mercato a 19.999.500 dollari. Purtroppo nessuno si è fatto avanti per acquistarla a quel prezzo, tanto che è stato necessario fare uno sconto di quasi 3 milioni di dollari, circa il 25% in meno del suo valore di mercato. Il proprietario Sam Delug, l’aveva acquistata nel  2001 per 3,7 milioni di dollari. Il nuovo acquirente è attualmente sconosciuto. E se la casa, a causa del delitto, ha perso molto del suo valore, diversamente è andato per una figurina, una di quelle del genere dei nostri calciatori, solo che ritrae un giocatore di basket, Mark Jackson. Per chi come me non mastichi molto di pallacanestro, Jackson è stato playmaker in diverse squadre e nel 1989 è stato nominato NBA All-Star.

La figurina da collezione – Boomerissimo.it

Una figurina Hoops  del 1990 che ritrae appunto Mark Jackson è diventata famosa per la presenza di Lyle ed Erik Menendez visibili seduti a bordo campo. La fotografia è stata scattata durante una partita dei New York Knicks al Madison Square Garden, in un momento successivo agli omicidi, ma prima del loro arresto. Era il periodo in cui i fratelli conducevano una vita splendida dopo essersi accaparrati i soldi dell’eredità. La figurina non ha un valore probatorio, ma è diventata famosa per la presenza casuale dei fratelli sullo sfondo. Inizialmente si trattava di una figurina senza un particolare valore, ma la presenza dei Menendez l’ha trasformata in un pezzo di memorabilia della cultura pop.

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Una volta era davvero di poco conto. Era venduta a soli 15 centesimi nel 2018, quando un utente di Reddit ha riconosciuto i fratelli assassini comunicandolo sui social. Il suo prezzo da allora è aumentato drasticamente. Al momento è arrivata a costare 800 dollari, ma c’è da scommettere che il suo prezzo continuerà ad aumentare. C’è una lezione da trarre da tutto questo? Forse, anche se non delle migliori, che un atto aberrante può incidere sul valore delle cose. In questo hanno avuto ragione i fratelli Menendez.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®

 

 

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