Non è insolito che sia il caso a far decollare una carriera. Nel caso dei Police ci è voluta una gomma ed un parrucchiere.
Sono stata una fan dei Police dalla prima ora. Ho tutti i loro vinili originali, no ristampe please.

Mi piaceva la loro musica, quella contaminazione con il reggae dei primi tempi. Erano ancora lontane le incursioni nel jazz e nella musica colta che avrebbero caratterizzato la carriera dello Sting solista. Meglio non divagare.
The Police
La band nasce ufficialmente nel 1977 con la formazione passata alla storia, Stewart Copeland batteria, Sting voce e basso, Andy Summers chitarra. Una band rock ai suoi fondamentali. L’idea venne a Copeland, che arruolò, dopo averlo sentito suonare a Newcastle, Sting, che già allora aveva una certa propensione per il jazz. Andy Summers arriverà dopo, in sostituzione di Harry Padovani alla chitarra. Gli inizi non sono facili per nessuno. E in quello scorcio di fine anni Settanta, i tre baldanzosi e talentuosi giovani, pieni di speranze per il futuro non riuscivano a campare solo di sogni. Si può tranquillamente dire che erano aperti a qualsivoglia performance che portasse qualche sterlina nel loro (allora) magro portafogli. Non sapevano che proprio uno di questi lavoretti fatti giusto per tirar su qualcosa avrebbe per certi versi segnato un punto di svolta e l’inizio della loro fortuna.
Biondi
Correva l’anno 1978 e la scena musicale era dominata dal punk. Che piacesse o meno faceva “tendenza” (odiosa parola) ed è abbastanza naturale che fosse il fenomeno da inseguire a livello di comunicazione. La Wrigley’s, rinomata ditta di gomme da masticare che aveva rifornito le truppe americane durante la Seconda Guerra mondiale, era in procinto di girare uno spot.

La gomma era la Spearmint il cui claim per anni era stato: “The flavor lasts”. In passato era stata pubblicizzata come una gomma da masticare in grado di curare disturbi di vario genere:
“cures heartburn and flatulence”
“regular aid to teeth, breath, appetite and digestion“
“relieves all over-eaten feelings“
“healthy, wholesome exercise for teeth and gums“
“soothes the throat, relieves thirst, steadies the stomach“.
Alla fine degli anni Settanta bisognava un po’ svecchiarne l’immagine, trovare qualcosa di più adatto alla cultura punk predominante. Vennero quindi contattati questi giovanotti, musicisti, membri di una band dal futuro promettente, i Police, per essere i protagonisti del nuovo commercial. Copeland, Sting e Summers accettarono con entusiasmo, finalmente sarebbero entrati un po’ di soldi nel magro bilancio. Il regista però guardandoli ravvisò subito un problema, non erano, secondo lui, abbastanza punk. Da qui la decisione di un cambio di look (come si diceva allora), un drastico cambiamento di colore ai capelli dei tre, dallo scialbo castano più o meno chiaro, ad un deciso biondo ossigenato, molto più in linea con il sentore del momento.
Dopo un primo momento di assestamento, i membri dei Police si accorsero che in fin dei conti quel colore non era poi così male e decisero di tenerlo, tanto che divenne una sorta di loro segno distintivo, in breve li rese riconoscibili ed immediatamente identificabili. Il destino dello spot non è stato altrettanto felice. Lo spot fu girato, come afferma Summers in una intervista, in una inquadratura, i giovani musicisti portavano in giro un pacchetto di Wrigley’s di due metri (grande abbastanza perché “the flavor lasts”), ma mai trasmesso. Non se ne conosce il motivo e non è possibile ritrovarne neanche un frame. Sting successivamente girò altri spot, uno per dei jeans e un altro per una nota marca di biancheria intima femminile, ma nessuno dei due ebbe grande impatto sulla sua immagine. Ormai il più era fatto.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it®


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