E’ stato forse il suo più grande successo in termini di popolarità. Ma Angie Dickinson non ha amato quel personaggio.
La donna con le gambe da un milione di dollari, l’attrice che ha recitato in cult come Rio Bravo al fianco di John Wayne e in Ocean’s eleven con accanto Frank Sinatra è arrivata a 91 anni e può togliersi qualche sassolino dalle scarpe.

Noi boomer l’abbiamo adorata nel suo ruolo televisivamente più riuscito, quello dell’agente Pepper Anderson. Ma, a quanto pare, l’attrice non è dello stesso avviso.
Un grande successo
Police Woman (il titolo originale di Pepper Anderson: agente speciale) è stata una serie televisiva importante. Correva l’anno 1974 e non era facile trovare telefilm che avessero come protagonista delle donne. In più il sergente Pepper non era una detective privata, o una vecchia signora con l’hobby dei delitti come Miss Marple, ma era una agente di polizia di Los Angeles, con tanto di distintivo e pistola e che per di più lavorava sotto copertura.
La serie andò in onda per quattro stagioni ed ebbe grandi ascolti. Fu candidata per tre volte all’Emmy e vinse un Golden Globe.
Fan della serie era anche il Presidente Gerald Ford.
Si narra che il trentottesimo presidente a stelle e strisce amasse molto lo show, tanto da riprogrammare una conferenza stampa alla Casa Bianca perché era stata fissata nell’orario in cui andava in onda proprio Police Woman.
Pepper, però, doveva dividere i “favori” del presidente con un altro telefilm. Si tratta di Movin ‘On, che narrava le vicende di due camionisti in giro per gli Stati Uniti. Negli Stati Uniti andò in onda negli anni Settanta, ma in Italia arrivò soltanto nel 1983. In prima battuta fu mantenuto il titolo originale, per poi tradurlo ne I camionisti.
Via il sassolino
Noi fan siamo portati a pensare che gli attori amino i personaggi che interpretano, soprattutto nel caso di serie che vanno avanti per più stagioni. Noi li amiamo e quindi anche tutti gli altri dovrebbero. Così purtroppo non è.
Quando Police Woman fu girato, Angie Dickinson aveva quarant’anni, era sposata con il grande compositore Burt Bacharach ed era portatrice sana di una grande carriera in quel di Hollywood. In breve, era un valore aggiunto al telefilm.
L’attrice, nel corso di un’intervista nel 2019 ha dichiarato che la serie era davvero molto impegnativa, anche anche dal punto di vista fisico, ma la retribuzione non era adeguata allo sforzo richiesto. Inoltre nella sceneggiatura, poco e spesso era previsto che lei rispondesse al telefono mentre era nella vasca da bagno. Gli autori la sapevano lunga…
Insomma, non l’ha mandata a dire. Ha affermato senza mezzi termini che accettare quella serie fu un errore. Per girare le toccava alzarsi alle 5 del mattino per cinque giorni a settimana e lavorava fino alla mezzanotte del venerdì. Se avesse fatto l’impiegata avrebbe lavorato con orari più normali. In più aveva una figlia (Nikki, affetta da sindrome di Asperger) da seguire e la stanchezza le impediva di farlo come avrebbe voluto.
Inoltre, quel progetto, a suo dire, l’ha inquadrata in un certo modo, impendendole di ricoprire altri ruoli, che magari le interessavano di più. Per dirla con le sue parole:
“But you just don’t know. You have to choose and live with it. And it’s not an easy business because everybody wants it.”
Nonostante quello che ne pensi Angie Dickinson, noi siamo contenti che abbia accettato di essere Pepper Anderson.
Antonietta Terraglia


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