x

Il meglio, il peggio, il curioso degli anni 80 (e oltre)

Pubblica un Guest Post sponsorizzato con Boomerissimo.it®


TUTTI GLI ARTICOLI
Boom age / News/ PODCAST / Sport / Style / TV e spettacolo /
Enzo Jannacci, l'udienza

Enzo Jannacci, quel film tra Gassman, Tognazzi e Cardinale : “è venuto fuori un caos della miseria”

Enzo Jannacci è stato un gigante in molte cose, ma non molti ricordano le sue apparizioni al cinema. La più stralunata di tutte è un film di Marco Ferreri dal cast stellare, ma dalla gestazione molto (ma molto) complicata. Ecco cosa è successo: un gran casino.

Quando gli anni ‘60 cedono il posto ai ‘70, Enzo Jannacci è già una leggenda. Un uomo che ha già studiato tutto, dalla musica colta (diplomandosi in pianoforte e composizione con i migliori maestri del tempo), alla laurea in medicina che lo ha avviato alla carriera medica; ha suonato jazz,  il rock nei localini seminali di Milano; ha fatto cabaret (è in effetti il leader di quel vasto e variegato mondo che si raccoglie intorno al Derby), ha fatto TV, ha venduto un’infinità di dischi. È persino apparso al cinema (il suo ruolo più famoso e ne La Vita Agra di Carlo Lizzani).

Enzo Jannacci, l'udienza
Enzo Jannacci con Claudia Cardinale, Vittorio Gassman, Michel Piccoli e Ugo Tognazzi – Boomerissimo.it

È un genio poliedrico, e già scomodo per il suo impegno politico e per un carattere poco prevedibile. La pazienza, il suo lato concavo, la riserva ai suoi pazienti. Per il resto è un vulcano in perenne eruzione. Oltre che un uomo vicino a una svolta, che per molti anni lo allontanerà dalla scena musicale.  

Jannacci verso il 1970 è un camaleonte nel mezzo di un grande cambiamento, vive uno dei suoi mille momenti di tormento. È la situazione migliore per incontrare un grande incasinatore, un frullatore di idee e di progetti surreali, come Marco Ferreri.

Enzo Jannacci e L’Udienza di Marco Ferreri

Ferreri ha in mente (forse) un progetto variegato e assurdo, che sembra un Enzo Jannacci diventato film. È la storia di Amedeo, un ufficialetto ossessionato dall’idea di un’udienza con Papa Paolo VI.

Enzo Jannacci, l'udienza
Enzo Jannacci e Marco Ferreri – Boomerissimo.it

Intorno a questo nocciolo, Ferreri ha già in mente di far ruotare un caleidoscopio di personaggi improbabili e assurdi, caricaturali e surreali, un universo che rappresenta le facce della Chiesa Cattolica e della società che Ferreri vuole sottoporre a una critica corrosiva. C’è tutto, dalla nobiltà nera alla chiesa dissidente, alla politica. E soprattutto ci sono tutti: un cast stellare che comprende Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Claudia Cardinale. Michel Piccoli, e last but not least il giovane Amedeo, ovvero Enzo Jannacci, che Ferreri irride, chiamandolo “Ridolini”. L’ha scelto per la sua ironia stralunata, per la sua presenza fisica segaligna. E anche (almeno così sostiene Jannacci) perché “costava niente”. La lavorazione del film assume subito contorni altrettanto surreali dell’opera in sé. 

Caos sul set

Tutti i film sono poco prevedibili, ma forse un film di Ferreri ingolfato di star di quel calibro lo è un po’ di più.

L’Udienza di Marco Ferreri, il Trailer – Boomerissimo.it

Uno dei primo scogli di Jannacci sono le scene di amore a letto con Claudia Cardinale. Per un doppio ordine di problemi, il primo è che sul set è presente la fidanzata e futura moglie di Jannacci, cosa che imbarazza non poco Jannacci. Il secondo è che la Cardinale non si lascia andare con quel secco trentenne che non ha le caratteristiche del sex symbol canonico. Jannacci accetta di proseguire nonostante la fidanzata ma la chimica con la Cardinale non c’è. Ferreri si altera, vuole che lei lo baci appassionatamente, come dal vero, ma le cose non quagliano. Esasperato Ferreri sbotta chiedendo all’attrice quando ha baciato qualcuno per l’ultima volta. 

“L’ultimo che ho baciato è stato Henry Fonda”
–Claudia Cardinale

La risposta smonta Jannacci ancora di più, che non si sente all’altezza di quella che nel 1972 è una vera leggenda del cinema americano. 

Le riprese proseguono in modo sempre più sghembo, con Ferreri che inventa momenti da teatro dell’assurdo, come la scena in cui Claudia Cardinale lava i piedi di Gassman in un catino. Gassman, il grande mattatore, decide di dare il suo contributo creativo estemporaneo, prende il catino dei piedi e lo scaraventa contro Jannacci nel mezzo di una scena che non lo prevedeva assolutamente. Il ragazzo si imbufalisce e ne nasce una mezza rissa. 

“Ué Gassmann, guarda che io sono balengo… ”
–Enzo Jannacci

Il catino vola di nuovo, questa volta addosso a Gassman. E immaginiamo con il sorriso di Ferreri, che vede germogliare sempre più confusione sotto il cielo (e questo, secondo lui, è buono).

Tutto diventa Helzapoppin’, Jannacci che è bello strano di suo si mette a bersagliare il regista di scherzi. Gli ruba gli occhiali, glieli nasconde continuamente, finché il grande surrealista perde decisamente le staffe di fronte alla sua creatura, che ha preso il sopravvento. 

“Ridolini, dove sei? Se ti trovo ti dò una pugnalata!”
–Marco Ferreri

Il film germoglia e si moltiplica con energia frattale, Ferreri insegue e sviluppa tutte le storie e i personaggi che contiene, nessuno sa più bene quale sia il filo della vicenda, forse nemmeno il regista, che lascia la sua creatura libera di espandersi fuori controllo. 

Enzo Jannacci, l'udienza
Enzo Jannacci in una scena del film L’Udienza (screenshot YouTube) – Boomerissimo.it

Un lavoro intellettualmente impegnativo e fisicamente distruttivo in sala di montaggio, apparentemente non basta a riprendere il controllo di quello che ormai è un genio fuggito dalla lampada. Un giorno Ferreri mostra al suo protagonista il risultato di settimane e settimane di fatiche e delle migliaia di metri di pellicola impressionati. Jannacci assiste alla proiezione e pur non essendo del tutto impreparato, è ugualmente incredulo. “Com’è il film?” gli chiede un Ferreri, forse sull’orlo di perdere la sua sicumera. 

“Maestro, per me trattasi di capolavoro, ma…”
–Enzo Jannacci”

Siccome è Jannacci, non tiene a freno la linguaccia: “dopodiché, starà su un paio di giorni a pugni, vince tutti i premi e non lo vediamo più.” 

Anche anni dopo, Jannacci intervistato continuava a ricordare con divertimento il guazzabuglio di cui era stato protagonista:  “Ha fatto un film… sembrava di vedere La Storia del West…”. Il materiale sovrabbondante, le storie i personaggi, le idee che si inseguono e si incastrano una nell’altra.

“Una roba… C’era da fare sei film. Ferreri ha deciso di farli tutti, è venuto fuori un casino della madonna… “
–Enzo Jannacci“

La critica rimase per la verità piuttosto divisa. Anche l’attesa alluvione di premi non arrivò. Jannacci fu apprezzato nell’inedito ruolo di protagonista, ma con qualche (notevole) riserva. La performance fu definita “monocorde e inespressiva”, non proprio un complimento. Ma possiamo immaginare che Jannacci non se ne sia preoccupato più di tanto. 

Da lì a poco sarebbe volato in Sudafrica, e poi negli Stati Uniti, per un lungo periodo di perfezionamento come medico. Era quella che in quel momento (chissà se aiutato dalle innegabili complicazioni del cinema), aveva deciso di scegliere come carriera principale, tra le molte che aveva davanti. 

Quella di medico è rimasta la sua professione per tutta la vita, anche se teatri e studi di incisione avrebbero, pochi anni dopo la “fuga”,  ricominciato a far sentire il loro irresistibile richiamo. 

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it©

PUBBLICA UN GUEST POST SU BOOMERISSIMO.IT®

Rispondi

Comments (

2

)

  1. Ivan

    Prova anche l’episodio “Il frigorifero” con Jannacci e Monica Vitti. Il film, se ricordo bene, si chiamava “Le coppie”
    ciao
    Ivan

    1. Antonietta Terraglia

      Lo farò!

Translate »

Scopri di più da Boomerissimo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere