Amavamo Bud Spencer perché risolveva ogni problema nel modo più antico ed efficace del mondo. Eppure dietro ai pugni c’era un uomo dal cervello finissimo e un inventore geniale. Conoscete le sue idee migliori?
Bud Spencer era un grande uomo che sapeva parlava al nostro lato di bambini. Così lo scoprii, grazie al buon cuore di mia mamma, che mi portò a vedere un film che non so quanto fosse adatto a lei, ma sicuramente lo era per me: “altrimenti ci arrabbiamo”, la cui sigla mi aveva ipnotizzato e suonava ininterrottamente dal mio mangiadischi.

Ma Bud Spencer è stato anche molto di più, un uomo dai molti talenti, dalle molte idee e dai molti successi (o quasi). Ed è questo il lato che abbiamo deciso di raccontare.
La semplice ricetta di un uomo complesso
Quando c’era un problema, Bud Spencer e il suo inseparabile compagno Terence Hill sapevano come toglierlo di mezzo: a sganassoni. Forse persino a cinque anni eravamo già consapevoli che la realtà è un po’ più sfaccettata e complessa. Ma ci piaceva pensarla così. Lo sapeva anche Bud e la sua inestinguibile, multinazionale e plurimiliardaria carriera è stata costruita sulla capacità di strizzare l’occhio al suo pubblico, portarlo nella favola di un mondo più semplice e più comprensibile, a cui era bello credere insieme per un’ora e mezza, dimenticando le pastoie che rendono complicate anche le cose semplici di tutti i giorni.
Ma un sempliciotto, Carlo Pedersoli non lo era di sicuro. Se sul set aveva una faccia sola, la sua personalità era ben più movimentata, a cominciare dalle sue origini. Lui, si è sempre definito napoletano, molto più che italiano. L’orgoglio partenopeo era una delle sue caratteristiche. Ma anche qui le cose non erano proprio lineari come sembravano. Nato nel 1929 da una benestante famiglia bresciana, Bud Spencer napoletano non lo sarebbe diventato mai, se il padre imprenditore non si fosse trasferito sotto il Vesuvio in cerca di fortuna per il suo stabilimento. La fortuna la trovò, ma relativamente. Pedersoli Sr. aveva il bernoccolo della tecnica ma non quello della politica. La sua fabbrica metalmeccanica si rifiutò sempre di lavorare per lo sforzo bellico dell’Italia in camicia nera e finì bombardata e distrutta dagli alleati, costringendo la famiglia a peregrinazioni a lungo raggio tra Italia e Sud America. Ne risentirono gli studi del giovane Carlo, che una volta rientrato nella amatissima Napoli, mollò definitivamente giurisprudenza per coltivare il nuoto e poi la passione cinematografica. Poco male aver perso un avvocato: abbiamo avuto in cambio uno dei più talentuosi nuotatori degli anni ‘50, un campione di pallanuoto e infine Bud Spencer.
Le idee più geniali di Bud Spencer
Del Bud Spencer nuotatore sappiamo molto. Dell’eroe burbero del cinema quasi tutto: le sue automobili, i suoi successi internazionali anche in località che allora erano off limits per il cinema occidentale, persino il suo peso.

Meno conosciamo un altro aspetto della genialità di un uomo fuori del comune, che ha saputo eccellere in tutti i campi in cui si è cimentato. Sì, perché Carlo Pedersoli aveva ereditato in casa un altro talento poco noto ai più: quello di inventore, con ambizioni di imprenditore e industriale.
L’auto elettrica
Molti anni prima che il riscaldamento globale e la coscienza ecologica la rendessero una necessità, e forse una moda, Bud Spencer aveva già visto il grande futuro dell’auto elettrica. Non solo in teoria: ne realizzò una negli anni ‘60, sul telaio di una 600 multipla. Come andò a finire ce l’ha raccontato suo figlio Giuseppe in una intervista al Mattino di Napoli.

Il progetto fallì, perché sulla prima salita romana la macchina si rifiutò di andare avanti
–Giuseppe Pedersoli
Per questa volta, il cazzotto decisivo l’avevano tirato i colli romani e Bud si ritirò dalla lotta, convinto però (e giustamente) di avere visto lontano.
La sedia-bastone
Un’altra invenzione dell’infaticabile eroe di tanti film fu un attrezzo che avrebbe potuto magnificamente figurare nel catalogo della Ditta Same, che abbiamo raccontato in questo articolo. Non si trattava di occhiali a raggi X, penne-spia o scimmie di mare, ma di un ben più utile sedile portatile pieghevole, che una volta richiuso prendeva la foggia di un bastone. Si tratta di un tipo di accessorio che chi di noi ha frequentato le rive di fiumi e stagni con una canna da pesca in mano forse ricorda, anche se purtroppo non nella versione pedersoliana, che benché geniale non trovò alla fine applicazione industriale.
Lo spazzolino con dentifricio incorporato
Una invenzione, stavolta opportunamente brevettata e a quanto ci risulta anche prodotta è stata quella dello spazzolino monouso, usa e getta, contenente una dose di dentifricio già incorporata. Una invenzione adatta ai tempi dei viaggi frequenti e low cost: un altro progetto visionario di un uomo che in genere quando toccava lasciava il segno.
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Ma il Bud Spencer che non conoscete non si ferma certo qui. Appassionato di sfide anche fuori del set, Carlo Pedersoli è stato un imprenditore di successo che ha avuto un marchio di abbigliamento, Baltro, e ben due linee aeree (Bud non è mai stato un amante della moderazione).
Nella vita ho fatto tutto, tranne il cantante d’opera e il fantino
–Bud Spencer
Operaio di catena di montaggio, segretario dell’ambasciata italiana in Uruguay, nuotatore di talento, rugbysta coriaceo, pallanuotista medagliato, attore, cantante, imprenditore e inventore. Bud Spencer è un uomo che ha affrontato la vita in tutte le sue forme. Mani grosse, cervello fino: alla fine ha finito per vincere quasi sempre lui.
Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it®


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