Sylvester Stallone e una vita che sembra un film. Suspence e colpi di scena anche nei suoi amori. Quale sarà il finale della saga?
Sylvester Stallone è uno dei personaggi di Hollywood che forse non riuscirò mai a comprendere pienamente. Siamo cresciuti praticamente insieme.

I suoi primi successi universali hanno l’età di un bambino che cominciava ad affacciarsi al cinema e alla televisione. E stavolta con dei film miei, non i western di Gary Cooper ed Henry Fonda o i gialli francesi, che erano stati i film di mio padre, oltre che la mia obbligatoria educazione sentimentale davanti al Brionvega di famiglia.
Un rapporto tormentato con Rocky
I film di boxe a casa mia piacevano. Ma forse quel Rocky era un po’ troppo moderno e commerciale e di grana grossa per entrare nella cineteca di famiglia. Permesso, ma non troppo apprezzato.
Cominciai a riguardarmelo nelle repliche televisive, quando ormai ero adolescente e avevo persino una mia microscopica TV personale. Microscopica nello schermo, ma un incredibile mammozzone che occupava comunque mezza valigia. Poco male, era lo stesso abbastanza portatile e mi permise di costruirmi il mio palinsesto personale. Arrivai ad apprezzare come quasi capolavoro Rocky I e soprattutto Rocky II, mi schifai dei successivi fino a Rocky V (escluso). Poi rivalutai tutto e alla fine lo abbandonai come fumettone, per poi recuperarlo quando Renzo Barzizza, un uomo che di cinema se ne intendeva, mi convinse che Stallone era un genio del cinema e dello storytellyting. Una recente visione di Rocky, in contemporanea con la Fondatrice di Boomerissimo, ha riportato il barometro su “fumettone inguardabile”. Ma non è escluso che il clima cambi di nuovo. Quel che si dice un rapporto tormentato.
La complicata vita sentimentale di Sylvester Stallone
Che il giovane Sly non abbia avuto una vita facile si sa. E per chi è indietro con la preparazione sulla biografia delle star cinematografiche, lo abbiamo raccontato anche noi, per esempio qui e qui. Personalmente, sono convinto che, se la grandezza del cinema di Stallone può essere controversa, non è discutibile la grandezza di un uomo che ha saputo affrontare difficoltà indicibili, limiti fisici, fallimenti e tradimenti per diventare, beh… Sylvester Stallone. Il vero Rocky è lui ed è difficile non ammirare un uomo così.
Se è vero (come pensiamo sia vero) che “un uomo di carattere non ha mai un buon carattere” non deve essere troppo facile nemmeno vivergli accanto. Ne sanno qualcosa le due “persone” che più di altre hanno condiviso la vita con lui: sua moglie Jennifer Flavin e il suo adorato cane: Butkus. Entrambe le love story sono state piuttosto accidentate, non sempre per colpa di Sly. Ma oggettivamente difficili.
Un inizio difficilissimo (anche per Butkus)
Non c’è bisogno di un grande critico di cinema o di uno psicologo per capire che Rocky è la quasi-autobiografia di un giovane uomo nato tra difficoltà economiche, una famiglia agitata e in perenne disaccordo e persino handicap fisici che rendevano assolutamente improbabile la carriera di attore, che Stallone ha invece perseguito con successo, almeno alla fine, devastante e planetario.
Proprio come in un film, però, il trionfo è arrivato solo alla fine, dopo una serie di fallimenti, sconfitte e particine da dimenticare. Proprio quando la fame e la disperazione stavano per vincere.
Di tutto ciò fece le spese anche il suo primo, grandissimo amore: Butkus. Un Bull Mastiff che il giovane Sly aveva acquistato forse per darsi coraggio in tempi difficili, ma che sarebbe diventato un amico, un confidente, un compagno di avventure e, ahimé, anche di disavventure. Un cane che aveva preso il nome da un grande e temuto linebacker del football americano, ma da cui Stallone fu costretto a separarsi, arrivato al fondo delle sue difficoltà economiche. Non vogliamo spoilerare il finale di questa storia commovente, chi vuole potrà godersela qui. Quel che è certo è che l’amore per Butkus è stato un elemento importante della vita di Stallone. E ha continuato ad accompagnarlo anche dopo la morte del fedele amico peloso.
Jennifer Flavin, alti e bassi di un amore a prima vista
Se l’amore per Butkus ha conosciuto momenti difficilissimi dal punto di vista economico, abbastanza diversa è stata la storia dell’altro grande amore nella vita di Sylvester: sua moglie Jennifer Flavin.

In questo caso non sono stati certo i problemi economici la causa dei dissapori e delle separazioni. Tutt’altro: i due si sono conosciuti nel 1988, quando Sly era già una star supermiliardaria. Anche in questo caso la storia sembra scritta da uno sceneggiatore. Ma in questo caso uno specialista di commedie romantiche e degli equivoci.
L’incontro tra i due avviene in un ristorante di Hollywood. Ed è subito una scossa, che colpisce entrambi. Lei splendida top model, lui superstar del cinema, si intendono subito e sembrano fatti l’uno per l’altra. Ma le cose, come appunto succede sullo schermo, non sono mai così facili. Si vedono per oltre sei mesi, si lasciano, poi tornano insieme. Nel 1997 finalmente si sposano e hanno una figlia. Sembra il sospirato lieto fine di una storia sulle montagne russe. Invece nel 2022, quando i fan della coppia si preparano ai festeggiamenti per le nozze d’argento, arriva la doccia fredda: l’annuncio del divorzio.
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Giusto il tempo di disperarsi per tutti, quando la premiata ditta Sly Stallone annuncia l’ultimo (almeno per ora) sequel della saga: “Sly & Jennifer III, la riconciliazione”. Secondo le ultime notizie disponibili, i due sono di nuovo insieme. Conoscendo i protagonisti, l’età ormai non più verdissima non sembra però un ostacolo sufficiente ad ulteriori sorprese.
Jennifer & Butkus, scontro finale
Silvester Stallone, una vita, innumerevoli film di immenso successo, due grandi amori. Come abbiamo imparato a scoprire, seguendo le avventure sullo schermo del muscolato divo, alla fine le forze del bene vincono sempre. Possono esserci inciampi e pause, ma la regola non ammette eccezioni.
E allora, da consumati fan, per quanto tormentati, verrebbe da chiedersi quale dei due grandi amore di Sly abbia inciso più profondamente nel suo cuore. Il fedele amico peloso o la bellissima ed energica moglie e madre dei suoi figli? Sul cuore non possiamo garantire, ma sulla pelle, una risposta c’è.
Sylvester Stallone, recentemente, ha voluto tornare sotto gli aghi del suo tatto artist di fiducia per trasformare il voluminoso tatuaggio che portava sulla spalla. Là dove un tempo sorrideva Jennifer, ora c’è un simpatico Bull Mastiff: Butkus. Una scelta curiosa. Chissà se la quasi-ex-neo moglie Jennifer l’ha gradita.
La vita continua, Stallone ha annunciato che darà qualche pausa agli impegni sul set per dedicarsi maggiormente alla famiglia (se la matematica non ci inganna, ormai abbastanza cresciutella).
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Per scoprire l’esatta composizione della famiglia Stallone anche nel prossimo capitolo, occorrerà attendere i titoli di coda. La suspence è al calor bianco.
Antonio Pintér – copyright Boomerissimo.it®


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