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Michael Caine film peggiore

Michael Caine: il suo film peggiore è stato “marvellous”

Tutti gli artisti hanno alti e bassi. Il punto basso di Michael Caine è veramente imbarazzante, uno dei peggiori film della storia del cinema. Ma la cosa non lo ha scosso più di tanto, anzi a conti fatta è stata “marvellous”

Personalmente, soffro di una piccola perversione. Per quanto ripercorrere i capolavori dei grandi artisti sia sicuramente gratificante, io amo particolarmente scavare tra le opere minori, meno ispirate, quelle venute un po’ maluccio, tenute insieme più dal mestiere che dalla scintilla divina. È una mia idea, di cui non ho mai trovato riscontro critico. Ma ho sempre pensato, che i capolavori siano meno utili per vedere la vera grandezza di chi li ha fatti. In un capolavoro ci possono essere tante cose, anche quel pizzico di fortuna che per un momento può farti volare altissimo. 

Michael Caine film peggiore
Michael Caine e la spirale che stava per travolgerlo – Boomerissimo.it®

Ma è nella fatica quotidiana e nei momenti di ordinarietà che si capisce meglio la vera statura di un autore. Un Dexter Gordon registrato a Stoccolma in una sera come tante, arrivato in ritardo e accompagnato da una ritmica d’occasione, può raccontare di più dell’uomo che non il suo disco-capolavoro. E lo stesso è per un attore. Cercate nelle pellicole minori, e forse capirete meglio la grandezza di certi personaggi, che si chiamino Robert De Niro, Elliot Gould o appunto Michael Caine. 

È quando tutto congiura per tirarti in basso, la sceneggiatura scricchiola, i soldi sono finiti, il regista ha perso la bussola, la produzione tira a campare, che un grandissimo riesce comunque a raddrizzare la barca. Certamente non ne uscirà il capolavoro da cineteca, ma il film arriverà comunque in porto. E se sei sensibile a queste cose non potrai che ammirare l’eroismo, oltre che il talento, di chi ha salvato la ciurma da un affondamento che altrimenti sarebbe stato inevitabile. È una regola che vale spesso, anche se talvolta certe imprese sono talmente disperate che nemmeno un gigante dalla statura immensa può riuscire a salvarle. Ne abbiamo raccontato un esempio col più grande fallimento di Jerry Lewis, un tragico disastro per lui, per la sua carriera e persino per le sue finanze, che nessuno (o quasi) è mai riuscito a vedere

L’allegro fallimento di Michael Caine

Un po’ diversa, ma artisticamente e finanziariamente altrettanto tragica (almeno per i produttori) è la storia del più grande fallimento di Michael Caine. Si tratta di un naufragio a misura dell’interprete che da sempre regala al mondo una sua personalissima versione dell’humour inglese. Un’ironia fredda e misurata, con quel pizzico di cattiveria che può avere solo chi è cresciuto in un ambiente duro come i bassifondi di Londra. Ambiente di cui Michael Caine conserva l’inconfondibile accento “cockney”, che lo rende ancora più irresistibile, alle orecchie di chi sa cogliere questo tipo di sfumature.

Michael Caine film peggiore
Michael Caine, una leggenda del cinema – Boomnerissimo.it®

Michael Caine è un professionista a 24 carati, eppure l’impressione è sempre che non prenda quasi nulla troppo sul serio. È anche un uomo di rara intelligenza e brillantezza intellettuale, e possiamo essere certi che tra le cose che nella sua carriera ha preso meno sul serio, c’è stata la sceneggiatura di un solenne pastrocchio, nato per spremere l’impossibile dalla saga dello “Squalo”, un’idea che era stata un capolavoro del cinema, ma che sequel dopo sequel era già arrivata oltre i limiti dell’umana sopportazione. 

Il quarto capitolo “Jaws, The Revenge” sarebbe stato il definitivo colpo di grazia: uno dei peggiori sequel mai realizzati nella storia del cinema. Tutta la storia era basata su una premessa balorda, quella di uno squalo umanizzato, deciso a colpire non in quanto belva, ma animato dal desiderio di vendetta. Per cercare di far decollare un obbrobrio del genere ci voleva un nome noto. La produzione prese la decisione coraggiosa di sottoporre il grottesco guazzabuglio a Michael Caine. Che, con sorpresa di tutti, prese la decisione deliziosamente assurda di accettare.

“Questa volta è una questione personale”

Il film era pessimo, lo avrebbe capito anche un bambino, figuriamoci una star del calibro di Caine. Ma nel suo quasi comico sottotitolo “This time it’s personal” si celava la ragione per cui, a conti fatti, decise di accettare.

Jaws 4 “The Revenge”: un film di pessimo gusto – Boomerissimo.it

Dal punto di vista personale, quel terribile accrocchio aveva due innegabili doti: la prima era quella di essere girato in una località amena dei Caraibi. La prospettiva di portare via dalle nebbie di Londra tutta la famiglia era sicuramente allettante. Caine decise di accettare quella che innanzitutto appariva come “una splendida vacanza”. E come tale l’attore la descrisse alla stampa. Poteva sembrare un divertente understatement, ma era la pura verità.

Secondariamente, ma fino a un certo punto, allegata al terribile mazzo di fogli di quella sceneggiatura, c’era una busta dalle indubbie qualità: un’offerta economica che non si poteva rifiutare. 

Michael Caine – Boomerissimo.it®

L’unico pezzo realmente eccellente di tutto quel pacchetto. Perché rifiutarlo, si disse Caine, che partecipò con disciplina e professionalità alle riprese, pur senza avere nessuna illusione su quello che sarebbe stato il risultato finale.

Non solo l’idea era assurda, anche la realizzazione si rivelò pessima. Gli effetti speciali talmente penosi da vincere una raffica di Razzie Awards (il premio che va ai peggiori film dell’anno, una specie di Oscar in negativo di cui è specialista Ben Affleck)

Non l’ha mai visto ma è stato meraviglioso

A Michael Caine era tutto talmente chiaro che mai e poi mai ha avuto la tentazione di vedere il film di cui era stato protagonista. 

La confessione di Michael Caine – Boomerissimo.it

Nemmeno per curiosità, mentre le critiche sempre più devastanti bersagliavano la pellicola. Non era incuriosito e nemmeno spaventato. Con la pelle dura e quel minimo di arroganza da ragazzo dei bassifondi, non si è mai fatto sfiorare dal dubbio che il disastro del film avrebbe travolto anche lui (come è successo in passato a molte star del cinema). Lui era, e sarebbe comunque rimasto Michael Caine, per quanto catastrofico fosse l’affondamento di quel disgraziato progetto.

Lui aveva avuto i suoi soldi, e tanto gli bastava. Anche perché, se il progetto dei produttori era pessimo, la sua idea di come utilizzare quel denaro era invece particolarmente ispirata. 

Aveva sempre voluto regalare a sua madre una bella casa, signorile, degna di lei. E finalmente Lo Squalo 4 gliene aveva dato l’opportunità.

“Non ho mai visto il film. Ma ho visto la casa che ho comprato a mia madre, ed è meravigliosa”.
–Micheal Caine

A volte anche un pessimo film può dare risultati che restano per sempre. La mamma di Michael Caine e la sua casa, a confortevole distanza dalla periferia di Londra, possono senz’altro confermarlo. 

Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo®

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    […] Michael Caine è un inglese di tutt’altra pasta. Il suo accento cockney rivela immediatamente a chi ha orecchio per intendere la sua origine nei […]

  2. Michael Caine: lo spacciatore di cui abbiamo bisogno – Boomerissimo

    […] difficile analizzare l’humour, ma nel caso di Caine, oltre a goderselo sullo schermo, occorre assolutamente provarci. Il suo modo di porgere battute […]

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