Imprevedibile, anticonformista, beffardo. Michael Caine ha scelto un Rolex che sembrava inventato per lui. Alla fine, come al solito, il “colpo” è riuscito.
Michael Caine è un simbolo di cosa voglia dire essere inglese. Chi di noi sa cogliere le sfumature capisce anche che Caine non è il tipico inglese da caricatura.

Non è uno di quegli inglesi da fumetto che in Italia abbiamo imparato a conoscere con film come “Fumo di Londra” (uno dei più brutti di Alberto Sordi) o ancora peggio tra le collezioni di stereotipi raccolti in libretto da un tal Beppe Severgnini. Personaggio che continua ad andare per la maggiore, quando c’è bisogno di consultare un autorevole cantore dell’ovvio.
L’altro modo di essere inglese
No, Michael Caine è un inglese di tutt’altra pasta. Il suo accento cockney rivela immediatamente a chi ha orecchio per intendere la sua origine nei quartieri popolari di Londra. Posti dove non si nasce con la bombetta e l’ombrello, e dove la vita è difficile, come del resto in qualunque periferia del mondo.

Caine è stato, ma soprattutto ha rappresentato a meraviglia, uno quegli inglesi scaltri e duri, disincantati, determinati e disposti a tutto per arrampicarsi sulla cima. Nessuno meglio di lui ha incarnato il piccolo (o grande) delinquente londinese: l’uomo che tra la via dritta alla vita e quella traversa, sperimentale, alquanto illegale, sceglierà senza dubbio la seconda. E pure con successo.
Quel Rolex che sembra inventato per Michael Caine
Imprevedibile, anticonformista, corrosivo, beffardo, Michael Caine non ha mai amato seguire vie troppo battute. È quel tipo che ama mettere sottosopra i luoghi comuni, con nonchalance, col sorrisetto all’angolo della bocca.
Ed è forse questo che spiega il suo amore, più volte mostrato nei film e spesso reiterato nelle interviste, per un Rolex che gli appassionati del marchio hanno a lungo considerato un’autentica bestemmia. Il deprecato, insultato, aborrito, scandaloso Rolex al quarzo Oysterquartz.
Precisamente per il Rolex Day-Date Oysterquartz 19018. L’orologio che per molti, moltissimi anni ha rappresentato la bestia nera dei maniaci di Rolex. Un Rolex al quarzo, nato a metà degli anni ‘70 per contrastare (senza successo) l’esplosione di un tipo di movimento preciso, economico, industriale, che di lì a poco si sarebbe trovato pure nei fustini di detersivo, e che stava distruggendo l’industria orologiera svizzera (non finì così, ma questa è un’altra storia).
Rolex lanciò la sua impossibile scommessa, presentando un orologio al quarzo all’altezza del blasone ginevrino: cassa oyster, bracciali della tradizione, acciaio Oyster e materiali preziosi. All’interno, un movimento rifinito e dal look tipicamente Rolex (che vi mostriamo) e che grazie al suo meccanismo di derivazione meccanica fa anche tic-tic, quel suono rassicurante che un amante degli orologi deve sentire. Restava il fatto che era un orologio al quarzo, quindi del tutto insensato. L’orologio ideale per un tipo come Michael Caine.
L’amore per il Day-Date Oysterquartz 19018
Lo acquistò immediatamente, e nel tempo ne ha spiegato le motivazioni in modo che deve essere stato tanto divertente per lui quanto scioccante per i duri e puri di Rolex.

Caine spiegò di averlo acquistato perché gli piaceva e precisamente perché era un orologio al quarzo, la nuova tecnologia del momento. Gli piaceva la precisione e l’affidabilità del quarzo, molto importante per lui perché “come attore ho un’agenda molto stretta”
“l’affidabilità è importante: come attore ho un’agenda molto stretta”
–Michael Caine
E possiamo immaginarci il sorrisetto di Caine, che pronuncia queste parole per la disperazione di ogni appassionato della meraviglia dei movimenti meccanici.
Il record dell’Oysterquartz di Michael Caine
Nel gennaio 2022, poco più di un anno fa, Michael Caine ha deciso di fare un po’ di cassa, riducendo la sua collezione di orologi, e altro. Il suo Oysterquartz, che la casa d’aste Bonhams aveva stimato intorno ai 15mila dollari (prezzo di tutto rispetto per uno dei Rolex meno amati), è schizzato a oltre dieci volte tanto, dopo una feroce battaglia di offerte.

L’asticella si è fermata a 125mila sterline, pari a 166mila dollari abbondanti. È il prezzo più alto mai pagato per un Oysterquartz. E non solo: l’asta ha fatto schizzare in alto il prezzo di tutti gli Oysterquartz disponibili al mondo. Il brutto e cattivo anatroccolo di Rolex, passato per il polso di Michael Caine, è diventato uno dei modelli più desiderati, anche per la sua rarità (pochi lo acquistarono, in effetti, a parte il protagonista di questa storia).
E possiamo immaginare il sorriso di Michael Caine, così tipicamente suo, mentre osserva i risultati del suo ennesimo colpo riuscito. Ma stavolta non sullo schermo di un cinema.
Antonio Pintér – Copyright Boomerissimo.it


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