Un divo hollywoodiano a tutto tondo, recita, scrive, produce e sposa la più bella del reame.
Star di prima grandezza, nell’ultimo periodo il nome di Ben Affleck è stato presente più nelle colonne destinate al gossip che a quelle di cinema.

Il suo matrimonio con Jennifer Lopez a coronamento di una telenovela durata vent’anni ha trovato il suo mediatico exploit con molteplici cerimonie a beneficio di tutti, famiglia, fan, follower ecc. ecc. E anche una conclusione altrettanto pirotecnica.
L’amore tra i due doveva essere forte, tanto da far accettare al cinquantenne Affleck un accordo prematrimoniale alquanto impegnativo: fare sesso almeno quattro volte a settimana oltre ad una penale di qualche milione di dollari in caso di infedeltà. Vedremo come giocherà tutto ciò quando la polvere degli avvocati si sarà posata…
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Un successo mediatico annunciato, in un mondo che guarda dal buco della serratura, che si è ribaltato nel suo contrario.
Un ragazzo fortunato
Ma Affleck non è solo gossip, o perlomeno non solo. Ha coltivato sin da ragazzo la passione per la recitazione condivisa con il fratello Casey e l’amico di una vita Matt Damon. In più è un ragazzo “studiato”, è infatti laureato in politiche mediorientali. Forse è stato anche grazie ai suoi studi che si è lanciato nella produzione di film come Argo.
Diversamente da alcuni colleghi, i quali prima di accedere al “dorato mondo dello spettacolo” hanno fatto un po’ di tutto, arrabbatandosi per mettere insieme il pranzo con la cena (Stallone dovette vendersi il cane, come abbiamo già raccontato qui su Boomerissimo), Ben ha cominciato da bambino con un programma cultural/scientifico.
Mouseketeers? Tiè
E mentre molti attori/cantanti sono venuti fuori dalla tana, ehm dal Mickey Mouse Club tra cui quel Ryan Gosling attualmente sugli schermi con Barbie, Britney Spears e Justin Timberlake, il nostro Affleck è stato la star di un programma di ben altro livello.
All’alba di quasi quarant’anni fa Benjamin Géza Affleck-Boldt fu scelto per far parte del cast di “The Voyage of the Mimi”.
Trattavasi di programma educativo pensato ed elaborato per insegnare matematica e scienze agli studenti delle scuole medie in modo coinvolgente (la resistenza alla matematica è un problema diffuso in tutto il mondo, apprendiamo). Affleck interpretava C.T. Granville, il nipote del capitano della nave, che lo accompagnava in varie escursioni in mare, fornendo un prezioso punto di vista giovanile.
Lo show prendeva a pretesto il viaggio di una nave comandata da un anziano capitano per fare il censimento delle megattere. Nel corso di queste traversate, il capitano e la sua ciurma si imbattevano in vari fenomeni riconducibili a concetti scientifici e qui scattava il momento didattico.

Ogni episodio era diviso in due parti, i primi quindici minuti erano dedicati allo svolgersi della storia, il resto del programma era occupato dalla spiegazione educativa dei concetti introdotti nella prima parte.
Alla prima serie ne seguì anche una seconda, mandata in onda quattro anni dopo, dal titolo decisamente nuovo ed accattivante: “The Second Voyage of the Mimi”. Questa volta il gruppo era alla ricerca di una città perduta dei Maya .
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Il ruolo del capitano era stato affidato ad un vero scienziato del MIT, Peter G. Marston. E proprio al nipote/Affleck toccava ascoltare le spiegazioni dei vari fenomeni, anche se, in realtà si entusiasmava molto di più quando riusciva a mettere le mani sul burro di arachidi.
Antonietta Terraglia – Copyright Boomerissimo,.it®

