Piccolo e biondo il ragazzo prodigio osannato da Pippo Baudo. Molti in Italia lo hanno amato e dimenticato, come succede spesso del resto. (Ascolta la nostra playlist https://open.spotify.com/playlist/5aEaiYUcdhxBNC87PWKBFH?si=be69ea8156974171)
Baudo poteva tutto.โLa sua capacitร di ridare effluvio vitale ad una manifestazione anacronistica e slegata dalla realtร musicale gli consentiva di spacciare personaggi mai visti in Italia costruendogli attorno l’aura del grandissimo.

Poco importa se raggiungessero il primato in classifica solo nell’Isola di Pasqua o nel Bhutan, era colpa nostra, della nostra miopia nei confronti dell’eccellenza della musica mondiale.
Sanremo 1985
Il Festival di Sanremo del 1985 รจ stato il primo che la sottoscritta si รจ rifiutata di vedere. Non c’era un singolo cantante che nella mia mente valesse la fatica di sopportare ore di sbobba premasticata e “signore e signori, ecco a voi”.โCome sempre accade nei giorni della kermesse (adoro questa parola), anche volendo ignorarla non ce la si fa. Giornali, rotocalchi, tg, talk show e tutta la minuzzaglia televisiva condisce quello che succede al festival motu proprio. Allora mancavano i social, deo gratias, ma dribblare la notizia non era semplice, indi per cui pur non guardandolo, tutto si veniva a sapere. Mio padre si barricava in salotto a guardare un film di cazzotti, western o similari, o un qualsiasi sport fosse anche l’hurling o il mushing. Io mi barricavo in camera a sentire la mia musica. La vera appassionata del genere era la mia mamma, ma rimpiangeva gli anni di Nicola Di Bari, Milva pre Alexanderplatz e il suo amatissimo Massimo Ranieri, non sapendo che da lรฌ a qualche anno avrebbe vinto con Perdere l’amore. Ma la sua vera passione era luiIL BAUDO. Non era ancora l’apoteosi baudiana degli anni Novanta, ma la presenza scenica e la falcata chilometrica di Superpippo davano un’impressione precisa su chi sarebbe stato il vero vincitore del festival: lui!
Co-conduttrice di quell’anno, per quelle briciole di tempo lasciate dal presentatore/fagocitatore,โfu Patty Brard, nome noto a… boh?, ma adeguatamente imparentata (allora) con la famiglia Agnelli.

Fu l’anno delle ragazzine impazzite per i Duran Duran che proposero la canzone piรน brutta mai sentita del decennio, Wild Boys. La triade vincitrice era cosรฌ composta: Ricchi e Poveri con Se m’innamoro, Luis Miguel con Noi, ragazzi di oggi e Gigliola Cinquetti con Chiamalo amore.Il responso della classifica di vendita non rispettรฒ appieno il giudizio espresso della giuria, tirando su il giovane Eros Ramazzotti arrivato solamente sesto al festival, facendo scivolare Gigliola, ma su tutti premiando il ragazzo di oggi Luis Miguel.
Luis Miguel
Luis Miguel arrivรฒ al festival prossimo ai 15 anni, con un sorriso aperto, vestito di tutto punto e forte di un capello lungo tra il castano chiaro e il biondo mechato. Nato a Portorico da padre spagnolo e madre italiana ma con cittadinanza messicana ha cominciato prestissimo la sua carriera spinto dal padre, anche lui cantante, compositore e ovviamente manager del bimbo prodigio.
Avere un padre manager non รจ sempre un plus. Sin dall’infanzia Luis Miguel doveva guardare ogni film, video, registrazione di Elvis Presley per apprendere i gesti e il modo di tenere la scena. Nel 1982 il virgulto cosรฌ allevato vinse il suo primo disco d’oro con il disco Un Sol guadagnandosi l’appellativo di El sol de Mexico. Famosissimo in patria e nel mondo latino, il giovanotto conquista tutti con la sua esibizione. Mamme e ragazzine finalmente unite dall’amore per il giovanotto ben vestito e il sorriso accattivante. La canzone, assai azzeccata per lui e per il festival, era stata scritta da un duo di volponi, Cutugno – Minellono. Il paroliere quell’anno piazza due colpi su tre essendo anche autore delle indimenticabili liriche della canzone vincitrice del festival, quella dei Ricchi e Poveri.

Dopo aver infranto cuori minorenni e maggiorenni, Luis Miguel lasciรฒ l’italico suolo per ritornare a mietere successi in America Latina, ma dobbiamo a lui se la piรน natalizia delle cantanti, Mariah Carey arrivรฒ come ospite al festival nel 1999. Nel corso della loro relazione, durata tre anni, il Sole del Messico “raccomandรฒ” a Mariah di venire al nostro festival. Non finiremo mai di ringraziarlo.
Il mistero
Per citare la “Settimana Enigmistica”, forse non tutti sanno che… Luis Miguel vive un dramma vero sin dall’infanzia. Sua madre รจ letteralmente sparita nel nulla. Marcella Basteri, originaria di Carrara รจ stata vista l’ultima volta nel 1986 in procinto di prendere un aereo che dall’Italia la portasse in Spagna. Il matrimonio con il padre di Luis Miguel era finito ed anche in modo non amichevole. Quel viaggio avrebbe dovuto sancire la fine di quel rapporto, avrebbero dovuto mettere nero su bianco. Si sa che Marcella รจ arrivata a Madrid, ma poi il buio assoluto. L’ultimo ad averla vista รจ proprio Luisito Rey, che interrogato all’epoca sulla questione disse che la madre era fuggita con un amante italiano. Gentiluomo…
Le ipotesi sono tante, ma nessuna confermata. Sono in molti a pensare che l’ex marito l’abbia uccisa e fatta sparire. Una personalitร forte e abituata ad avere il controllo sulla vita di tutti quelli che gli erano vicini non avrebbe tollerato un divorzio. Qualche conferma sulla personalitร non diritta del padre di Luis Miguel รจ stata data dal padrino del cantante, Alfred Domingo Herger, conduttore televisivo e anche psicologo. Nelle sue memorie ha dichiarato che Rey faceva prostituire la moglie in cambio di droga.
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Anche con il figlio che aveva allevato per il successo , i rapporti si deteriorarono. Pare che abbia distratto un bel po’ di quattrini grazie alla sua posizione di manager. Della sparizione di Marcella Basteri si occupรฒ anche il nostro Chi l’ha visto, senza risultati soddisfacenti. Luis Miguel non ha mai parlato degli eventi e il padre, qualunque ruolo abbia avuto nella sparizione, non puรฒ piรนโraccontarlo. E’ morto nel 1992.
Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it ยฎ


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