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Beach Boys e Charles manson

Manson e i Beach Boys, non erano Good Vibrations: l’ultimo delitto

Manson e i Beach Boys hanno rappresentato gli anni Sessanta, nel bene e nel male

I mitici anni Sessanta. Perché mitici? Boh… forse perchè siamo nati noi boomer o perché venivano associati ad un decennio ricco di speranze e aspettative di cambiamento.

Beach Boys e Charles manson
Wilson e Manson, l’incontro- ©Boomerissimo.it

Le nuove generazioni buttavano alle ortiche le certezze del passato per cercare un nuovo modo di essere, più libero.

La musica

Il cambiamento era evidente, tra le altre cose, anche nella musica. In Italia, la patria del bel canto, i giovani abbandonavano le classiche melodie e le rime cuore/amore indirizzandosi verso nuove sonorità ed accoglievano con favore la musica che proveniva dall’estero.

I Beach Boys – Boomerissimo.it

Oltre ai britannici Beatles e Rolling Stones, andavano forte anche i californiani Beach Boys, con la musica solare (almeno in apparenza) tutta divertimento e good vibrations.

I Beach Boys ebbero un successo travolgente, accompagnato, buon per loro, da un non indifferente ritorno economico.

Dennis Wilson

Verso la fine del decennio, il vento cominciava a cambiare e i Beach Boys erano percepiti, almeno in patria, come un gruppo in declino. Il Vietnam, le proteste civili mal si accompagnavano con il gruppo di Surfin’ U.S.A.

Dennis Wilson, uno dei membri del gruppo, aveva appena divorziato e viveva in una grande casa sull’Hollywood Boulevard, insomma faceva lo splendido.

In nome della libertà dell’epoca era molto frequente vedere ai bordi della strade ragazzi e ragazze fare l’autostop. Non si percepiva pericolo, era anche un modo per conoscere gente nuova.

Wilson, un giorno del 1968, prese in macchina due autostoppiste, le portò a casa, parlarono di meditazione trascendentale e le ragazze gli confessarono che anche loro seguivano un maestro di meditazione, un certo Charles Manson. Le ragazze erano due membri della “famiglia” di Manson, Patricia Krenwinkel (diventata poi tristemente famosa con nome di Kate) and Ella Jo Bailey.

I seguaci di Manson
Alcuni membri della famiglia di Manson (screenshot Youtube) – Boomerissimo.it

Quando riaccompagnò le ragazze a casa fece la conoscenza del loro maestro. I due diventarono, in qualche modo, amici. Manson aveva velleità da musicista e intendeva beneficiare di quella nuova conoscenza.

Senza capire bene come, Wilson si trovò la famiglia Manson installata in casa sua. Charlie forniva all’amico LSD e la disponibilità delle sue ragazze. In cambio Dennis gli fece conoscere gente dell’ambiente, tra cui Neil Young e qualche produttore e, in più spesava tutta la tribú.

Ma lo sguardo di Charlie spaventava un po’ tutti, non ultimi i membri della band. Mike Love, la voce del gruppo, una sera andò a cena da Dennis. Quello che vide fu tutt’altro che un consesso di persone con i piedi sotto il tavolo. Era in atto un’orgia alimentata ad LSD. Quando Love fece per andarsene, Manson lo affrontò con violenza.

Ma anche Dennis cominciava ad averne abbastanza. La permanenza della famiglia gli stava costando un patrimonio, centomila dollari dell’epoca, pari a quasi un milione di dollari odierni. Quando decise di darci un taglio lasciò la casa (che era in affitto) quasi scappando, di fatto mollando la patata bollente al proprietario, che dovette far sloggiare Manson & co.

Dennis prese solo un souvenir, una canzone composta da Charlie dal titolo Cease to exist. La rielaborò e la inserì come lato B di Bluebirds over the mountain, con  il titolo Never learn not to love. Manson non la prese benissimo e, vedendo disilluse le sue aspettative di musicista, fece ritrovare un proiettile al membro dei Beach Boys.

Molti ritengono che questa frustrazione innescò il desiderio di vendetta di Manson culminato nell’eccidio di Cielo Drive tra l’8 e il 9 agosto del 1969.

Negli anni successivi, Wilson evitò di parlare dei suoi rapporti con Manson, ma alcuni componenti della band sostengono che Dennis si sentiva profondamente in colpa per i fatti del 1969. Dedito all’alcol e alla cocaina, alla fine di dicembre del 1983, dopo aver bevuto tutto il giorno, si tuffò in mare e annegò. Manson aveva ucciso ancora.

Antonietta Terraglia – copyright Boomerissimo.it

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