Sessant’anni di carriera e quasi ottanta sul groppone. Numeri da record per i componenti “superstiti” della band più longeva del rock. Nulla riesce a fermarli, non l’età e neanche la dipartita di storici componenti.
Innestiamo la vecchia faida tra “beatlesiani” e “stonesiani”. Chi sono i più bravi? E’ una domanda senza risposta, come quella che si fa ai bambini: “A chi vuoi più bene? A mamma o papà?”.

E ogni bambino che si rispetti ad una domanda siffatta matura due pensieri: “questo ci fa o ci è” oppure “adesso gli tiro una gragnuola di calci negli stinchi”. Sono quelle domande che non si fanno perché non hanno una risposta sensata. In queste cose si va “a sentimento”.
Sopravvissuti
Gli Stones sono la storia del rock. Hanno vissuto anni in cui la creatività musicale era ai suoi massimi e si sono resi protagonisti di performance storiche.
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Nulla è mancato nel loro curriculum, morti sospette, sostituzioni, abusi di sostanze legali e meno. Sono dei sopravvissuti, prima di tutto a loro stessi.

Chi più, chi meno, tutti i componenti della band hanno fatto uso di sostanze. In una lunga intervista alla rivista Rolling Stone, Mick Jagger ha ammesso che “Tutti noi facevamo uso di droghe, soprattutto Keith…Abbiamo vissuto un malessere generale. Penso che ci siamo lasciati trasportare un po’ troppo dalla nostra stessa popolarità… Ci preoccupavamo, ma forse non abbastanza rispetto a quanto avremmo dovuto preoccuparci”. Ron Wood ha ammesso che le droghe e l’alcool lo aiutavano a sentirsi più sicuro sul palco. Keith Richards ha avuto più volte problemi con la giustizia nel corso degli anni a causa dell’uso di eroina, cocaina, acidi, lsd , senza contare le cose che faceva quando era sotto l’effetto degli stupefacenti, Ma di certo la sostanza più assurda assunta dal chitarrista degli Stones è stata.. suo padre. Pare che si sia sniffato le ceneri del genitore…
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Keith ha sfiorato la morte più volte, ma forse quella più agghiacciante è accaduta durante un tour. Si trovava in Svizzera e nella sua dose di eroina era stata aggiunta anche della stricnina. Entrato in coma, era in grado di sentire tutto, sentiva le persone intorno a lui che lo davano per spacciato e non riusciva a reagire. Ed è da lì che ha deciso di smettere, anche se è stato l’ultimo dei membri della band in ordine di tempo, a decidere di ripulirsi.
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Sopravvissuti alla droga e, (quelli che sono rimasti), sopravvissuti a malattie gravi. Mick Jagger ha subito un importante intervento al cuore, mentre Ron Wood ha superato un cancro ai polmoni e Richards ha subito una operazione per la rimozione di un embolo al cervello.
Longevità anche sul palco
Niente li ferma. Neanche la morte di Charlie Watts ha avuto la forza mettere la parola fine alle pietre rotolanti. Ripartiti in tour, sono ormai dei signori di una certa età con ritrovate sane abitudini che suonano ancora il rock. Magari dietro il palco avranno i loro medici personali, cardiologi, pneumologi, geriatri, dotati delle più efficaci strumentazioni per la rianimazione, data l’età…
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Ma la tempra c’è, il carattere anche e il piglio “selvaggio” pure, come dimostra questo reel preso da Instagram. In un concerto non meglio identificato, un fan riesce a salire sul palco.
Ma prima che arrivino i membri della sicurezza a farlo scendere, Keith si sfila la chitarra e boom…colpisce il malcapitato più volte. Mick Jagger continua la sua esibizione con Keith che gli dice: “ti copro le spalle, fratello”…
Antonietta Terraglia


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