Clint Eastwood si è trovato di fronte personaggi di ogni genere, affrontati ed abbattuti a colpi di fucile, 44 magnum o a pugni. Ma trovarsi davanti ad un Santo richiede ben altre armi.
Quando si sorpassano i 90 anni e ci si chiama Clint Eastwood si può ben essere certi di far parte della storia.

Dai primi ruoli negli anni Cinquanta ad oggi, Eastwood ha proposto non solo personaggi, ma anche la sua visione del mondo. E’ stato un uomo che si è sempre impegnato in prima persona per i valori in cui credeva, sia che li portasse sullo schermo o che li difendesse facendo politica in prima persona.
L’impegno politico di Eastwood
L’uomo dagli occhi di ghiaccio si è sempre definito un libertario, senza schierarsi definitivamente né per i democratici, né per i repubblicani, ma sostenendo, di volta in volta, candidati che reputava fossero più in linea con le sue idee.
Nel 2004 alla rivista USA Weekend ha dichiarato:
I like the libertarian view, which is to leave everyone alone. Even as a kid, I was annoyed by people who wanted to tell everyone how to live.”
Nonostante quello che si può facilmente ed erroneamente dedurre da certi suoi film, l’attore e regista si è più volte espresso contro le guerre che gli Stati Uniti hanno combattuto in Corea, Vietnam, Afghanistan e Iraq. E’ stato molto critico circa il ruolo di “poliziotto” che il suo Paese ha deciso di ricoprire.

Ti piace Boomerissimo? Sostienilo con una piccola donazione a questo link
Si è anche dichiarato favorevole ad una forma di regolamentazione delle armi da fuoco e ha dichiarato chiaramente la sua opinione sui matrimoni tra persone dello stesso sesso in una intervista a GQ:
“These people who are making a big deal out of gay marriage? I don’t give a fuck about who wants to get married to anybody else!
(…) They go on and on with all this bullshit about ‘sanctity’ — don’t give me that sanctity crap! Just give everybody the chance to have the life they want.”
Ma il suo impegno non è stato solo parolaio, ma fattivo. Nel 1986, è stato eletto sindaco come indipendente della cittadina di Carmel-by-the-Sea, in California. Durante il suo mandato si è occupato di migliorare le infrastrutture e di promuovere il turismo.
Negli anni in cui è stato in carica ha anche avuto l’occasione di accogliere un Santo vero, Giovanni Paolo II.
L’incontro tra il buono e il Santo
Nel settembre del 1987, il papa futuro santo compì un viaggio apostolico negli Stati Uniti. Il programma serrato del suo viaggio lo portò anche a Monterey, in California dove fu accolto da alcuni politici locali, tra cui lo “spietato” Clint Eastwood.
Non è chiaro che opinione avesse di Papa Giovanni Paolo II, non è stato possibile rintracciare sue dichiarazioni antecedenti o posteriori a quell’incontro. Qualche punto di contatto, però, è possibile trovarlo. Entrambi granitici nella difesa delle idee in cui credevano. Il Papa polacco era noto per le sue forti convinzioni morali e il suo impegno per la giustizia sociale. Eastwood, d’altra parte, si distingue per il suo robusto individualismo e la fede nella responsabilità personale.
Cosa si siano detti non si sa e non ci è dato neanche sapere se il papa abbia mai visto qualche film di Eastwood. Certo è che anche senza pistole sarebbe stato davvero un bel duello.
Antonietta Terraglia


Rispondi